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Salerno Economy X.01 – 08.01.2021

Il 2021 si apre in uno scenario che invita a mettere in campo il massimo degli sforzi da tutti i punti di vista.

Partita contro il tempo, la vera sfida da vincere

Inizia un anno che chiarirà tanti aspetti, che ridisegnerà equilibri con nuove prospettive: la partita appare difficile da condurre. Se solo riuscissimo a rispettare date e scadenze - oltre che a ridimensionare l’invasività di una politica che non produce affatto quello che preannuncia con molti microfoni - avremmo già fatto un enorme passo in avanti.
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Passaggio decisivo
E’ il momento delle scelte importanti, quelle che tra qualche anno saranno identificate come generatrici di dinamiche estremamente costruttive e risolutrici di tanti disastri in corso, oppure alla base di un ulteriore processo involutivo, non solo dal punto di vista economico e produttivo, ma anche (soprattutto?) sotto il profilo delle nuove forme di socializzazione, che si sono già “avviate” in modo, per così dire, spontaneo, in un contesto problematico. Il 2021 si apre, quindi, in uno scenario che invita a mettere in campo il massimo degli sforzi da tutti i punti di vista, a cominciare, naturalmente, dall’urgenza di ritrovare un percorso politico/istituzionale fermamente ancorato, per quanto possibile, alla ricerca di soluzioni fondamentali, in grado di dare risposte a problemi che non sono pochi e richiedono interventi urgenti, rapidi, senza alcun tentennamento. E, invece - mentre nel mondo si assiste a eventi francamente non prevedibili, come, per esempio, negli Stati Uniti - prende forma, qui da noi, l’ulteriore avvitamento di un declino della politica sganciata, ormai, dai normali percorsi legati alla risoluzione dei vitali problemi con i quali la popolazione è chiamata a confrontarsi giorno per giorno.
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Ha preso forma il linguaggio che ci accompagna nei mesi complicati e dominati dal virus.

Il Vocabolario al tempo del Covid

Come cambiano le parole della comunicazione pubblica, mentre trascorre la difficile fase epidemica. La nuova “mappa” di termini e modi di dire da marzo 2020 agli inizi del 2021.
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Nuovo alfabeto
di Mariano Ragusa

A marzo scorso Salerno Economy abbozzò un Vocabolario al tempo del Covid. Tanto tempo è trascorso. Molte cose sono cambiate. Parole nuove o dotate di nuovo valore si sono insediate nella comunicazione pubblica. Proviamo a rileggerle.
Assembramenti. Nell’estetica della pandemia sono diventati il topos della evidenza percettiva del virus invisibile. Contenere, impedire, prevenire gli assembramenti di persone, si è posta come possibilità almeno per rallentare il propagarsi del contagio. Qui si sono contrastati la potenza politico-sanitaria e l’invasività del Covid, nella prima e seconda ondata. Il lockdown flessibile di Natale ha declinato gli assembramenti su soglie di sostenibilità. Gli effetti sono ancora da misurare.
Bonus. A un certo punto si è perso il conto di quanti - e per quali finalità specifiche - aiuti (bonus, altrimenti detti) sono stati erogati. Misura necessaria dettata dall’urgenza. Le leggi di bilancio si stanno incaricando di contabilizzarne il costo. Cento miliardi di euro, forse più. Resteranno un ricordo? O sopravvivranno, con altra configurazione, nel ridisegno dei fondamentali della ripartenza auspicata? Bonus ante litteram è stato il Reddito di cittadinanza. Non c’è immunità dalle tentazioni di repliche benché l’Europa vigili con piglio deciso.
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Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, l’appello ai valori e ai principi della Costituzione.

I “costruttori”? Sono spariti subito, il giorno dopo

“Si avvertono, invece, solo voci di presunti creditori che aspettano ricompense non meritate, mentre i partiti continuano a essere il megafono di tante e inutili contraddizioni”.
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Pasquale Persico
di Pasquale Persico

Il richiamo di Mattarella ai partiti ed ai rappresentanti delle istituzioni - tutte - è stato chiaro e diretto, i riferimenti alla Costituzione sono stati espliciti, e non è stato difficile, per il Presidente, proporre un programma politico ambizioso. Tre proposizioni in tutto: a) questo è il tempo dei costruttori; b) bisogna rinunciare agli effimeri vantaggi di parte; c) spendere bene, con intelligenza e senza sprechi, i soldi in prestito del Recovery Fund. Il giorno dopo il suo appello è sembrato, per un attimo, che lo scopo fosse stato raggiunto; i leader hanno danzato in tv ripetendo il ritornello delle tre proposizioni, fino a proporsi come ballerini provetti di un nuovo balletto di reciprocità inatteso. Essi sono apparsi, a tarda sera, e in doppia replica, come sogno desiderato tra i danzatori di Bolle, che hanno invocato - con musica e movimenti - sentimenti di speranza e di fiducia. In un terzo momento noi, spettatori ed uditori, ci siamo predisposti nuovamente a dare credito alla politica rappresentata dalle prime notizie della rassegna stampa del giorno: tutti costruttori di reciprocità progettuale.
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Necessari tre precisi parametri, come dimostra una ricerca del Centro studi di GroupM Research&Insight.

I saldi? “Risparmio, prossimità e sicurezza”

In primo piano il contenimento dei costi familiari rispetto agli anni scorsi. Confcommercio individua la “frenata” in 133 miliardi di euro in meno con una quota pari a 2.000 euro (in meno) per ogni singolo utente (salernitani compresi).
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Percentuali
di Diletta Turco

Che siano sin da subito del 30% o del 50% i saldi di questo 2021, a Salerno come nel resto della penisola, saranno decisamente diversi. E orientati su tre precisi parametri, come dimostra una ricerca del Centro studi di GroupM Research&Insight: risparmio, prossimità e sicurezza. E i motivi sono piuttosto chiari. Soprattutto per quanto riguarda il risparmio, vero e proprio must anche di queste festività appena trascorse, durante le quali, pur non rinunciando alla spesa alimentare, c’è stato un contenimento dei costi normalmente registrati negli anni scorsi e stimato, da Confcommercio nazionale, in 133 miliardi di euro in meno. E cioè circa 2mila euro in meno per ogni cittadino della penisola, salernitani compresi. E, poi, la prossimità. Mai come quest’anno, dunque, gli acquisti seguiranno il ritmo dei “colori”. E se, come pare, ogni fine settimana sarà tinto di arancione, allora anche il commercio nel periodo dei saldi sarà diverso dagli anni scorsi.
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Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, necessario un grande sforzo comune.

“La formazione non è un plus, ma un imperativo presente”

Melara (Fmts Group): “Investire nell’attesa per rimettere in moto la macchina-Paese, puntando sulle competenze di donne e uomini che reggono il sistema economico nazionale. Occorre ripartire dai saperi”.
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Giuseppe Melara
di Giuseppe Melara

L’alba del 2021 ci ricorda che gli inizi non finiscono mai. Dopo un anno difficile nel quale giorno dopo giorno abbiamo fatto i conti con gli imprevisti che la pandemia ha portato con sé, è arrivato il momento di guardare avanti. Il futuro è oggi. E questo, chi si occupa di formazione, lo sa benissimo. In questi mesi abbiamo compreso l'importanza della ricerca, ne abbiamo apprezzato il valore al di là di ogni confine. Bisognava fare presto. E così è stato. In meno di un anno il mondo ha avuto quel vaccino che rappresenta una rinascita collettiva, la luce in fondo al tunnel.
La strada da percorrere è ancora tanta, siamo all’inizio. Ed ecco che un nuovo principio rimette in gioco il futuro di tutti noi. Per tornare alla normalità ci vorrà del tempo, sarà necessario avere "pacienza" - come si dice a Napoli - per richiamare anche il concetto di pace necessaria per saper aspettare e “investire” nell’attesa.
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Opportunità di risparmiare, per motivi commerciali, “che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti”.

Scatta la corsa a panettoni e cotechini scontati

Coldiretti: “Molti alimenti tipicamente natalizi, che non possono essere conservati per il prossimo anno, secondo formule diverse, offerti con sconti rilevanti fino al 70%”.
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Meta ambita
“Si registra un vero successo per i saldi dei prodotti alimentari tipici delle feste di Natale e Capodanno offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca”. La Coldiretti fa riferimento “all’avvio della stagione dei saldi nel sottolineare un forte interesse per gli alimentari”. In particolare, “la chiusura dei ristoranti e la prospettiva di restare chiusi nelle case in zona rossa spinge - spiega la Coldiretti - gli acquisti degli alimentari anche per cercare un pò di gratificazione in cucina ed a tavola. C’è infatti l’opportunità di risparmiare per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti”. In questo momento risultano “disponibili molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall’uno per due al due per tre, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti che arrivano fino al 70%".
(Fonte: coldiretti.it/ 04.01.2021)
(continua)

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