contatore visite free skip to Main Content
info@salernoeconomy.it

Che giorno fa

La notizia del giorno »



Nel nuovo tempo, Kairos, la cura dello sguardo di cui parla il poeta Franco Arminio potrebbe non bastare. Con il produttore di vini erranti, Bruno Deconciliis, visiterò le Cantine di Cairano accanto alla Fabrica dei vini Arcobaleno. E’ questo il nostro continuo fuggire dal tempo Kronos delle vacanze, non solo per dilatare il tempo Kairos, ma per tenere in allenamento tutti gli altri sensi necessari a vivere la densità del tempo liberato. Poco distante dalle cantine della Fabrica, l’associazione Cairano 7X 2021, in piazza S. Leone, promuove un girotondo di persone, che si interrogano sui limiti del solo sguardo, come senso utile a superare la malinconia civile che ci avvolge. La loro idea è che il con-tatto sia da mettere nuovamente al centro della riflessione, come cura del corpo e della mente. All’incontro Arpocrate tenterà di sciogliere i dilemmi legati al senso più utile da sviluppare per vivere meglio l’oggi; pur sapendo che Arpocrate vorrà anticipare il proprio tempo del silenzio e sottrarsi ai rumori delle ferie estive che abitano tutti i luoghi. In montagna arrivano i suoni e le voci della pianura e per mare il visivo dei fari, dei fuochi delle feste e la musica a decibel inquietanti, sottraendo riflessioni alla mente investigativa. Arpocrate, nelle grotte cantine di Cairano, ascolterà il rumore delle fermentazioni, gli odori dei vini pronti, godrà del colore dei vini spumeggianti e constaterà, ancora una volta, che il gusto è un misto di sensazioni materiali ed immateriali.
(continua)
Continua

L'altra notizia »



SalernoEconomy arriva al “traguardo” di agosto con tante novità e con la certezza di avere, ormai, intrapreso il percorso più in sintonia con i lettori che - come accaduto nei mesi del 2020 - sono sempre ben presenti nel seguire la pubblicazione della newsletter e delle rubriche (principalmente “Il punto di Arpocrate” del professore Pasquale Persico) settimanali in home page. Siamo riusciti a creare - nel decennale della nascita della nostra testata che vide la luce il 4 gennaio del 2012 - un’ottima relazione con quanti ci seguono, raggiungendo traguardi importanti.
Siamo sempre convinti che sia necessario tentare di restare prima di tutto in ascolto del nostro pubblico di riferimento: la proposta che elaboriamo settimanalmente nasce dall’urgenza di rispondere alle domande che ciascuno di noi si pone rispetto a quanto accade, per capire di più, per rendersi conto di come si articolano le cose.
Sulla base di questi presupposti, ci prepariamo, quindi, a mettere in campo qualche novità basata principalmente su nuove collaborazioni, provando ad ampliare i “confini” degli argomenti che seguiamo con attenzione. Economia certamente in primo piano, ma anche cultura o, meglio ancora, “geografia culturale”. Particolare riferimento a territori, località, regioni, province, città: è da questi “pezzi” di mondo che può partire un racconto interessante e costruttivo. Le “micro-storie” contengono sempre le tracce sostanziali delle storie che sembrano più “grandi” e importanti. Ci proveremo, ma non sarà facile.
Continua

GLOCAL di Ernesto Pappalardo »

Cambiamento-change-3256330_960_720

Cambiamento, ritorna l’“interpretazione” politica

Siamo, ormai, di fronte da diverso tempo a questa parte - particolarmente dagli inizi del 2020 - a una forma ansiogena di pressione esterna (ma in molti casi, per fortuna, anche interna) che incita al cambiamento. Siamo, cioè, sollecitati da diverse componenti rilevanti del contesto sociale nel suo insieme - e, quindi, anche dalle varie forme della politica, dell’economia, della cultura, eccetera eccetera - a mutare, a delineare con chiarezza e velocemente una nostra “geografia” di riferimento in termini di comportamenti pratici, oltre che di scelte che richiedono una riflessione anche rilevante. Siamo, quindi, nel pieno di un percorso che dovrà - così si ascolta da non pochi protagonisti sulle varie scene locali e nazionali - portarci, solo per fare un esempio di non poco conto, nella concretezza non facilmente scalfibile, sulla carta, del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un piano caratterizzato, naturalmente, dalla massiccia rilevanza dei fondi che rende disponibili per il nostro Paese: risorse probabilmente mai viste nella loro non comune consistenza, ma tutte appese al filo della spesa effettiva e, dal nostro punto di vista, concretamente utile a migliorare la difficile condizione di tanti cittadini delle regioni meridionali, per molti versi ancora alle prese con eventi e circostanze che richiedono (a tutti i costi) di cambiare. Velocemente e intelligentemente. Ma assisteremo a questo cambiamento?
(continua)

I numeri dell'economia »

Edilizia-construction-4323654_960_720

Mutui under 36, driver per la ripresa

“Nel primo semestre dell’anno le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare un incremento del +20,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020 (nonostante una contrazione del -4,4% registrata a giugno). I volumi complessivi di domanda risultano più alti non solo rispetto al 2020 - quando la prima parte dell’anno era stata fortemente condizionata dal lockdown totale conseguente lo scoppio della pandemia - ma anche rispetto agli anni precedenti, a conferma di una ripartenza del mercato dei mutui che appare destinata a non esaurirsi nel breve”. Ritorna, quindi, “ad essere centrale il progetto casa per i privati e le famiglie, a valle delle nuove esigenze abitative create dalle diverse modalità di vita e di lavoro conseguenti al lungo periodo di pandemia iniziato con i primi mesi del 2020”. A questo quadro va aggiunto che “la componente della domanda di mutui con finalità surroga continua a ridurre il suo peso passando dal 48% del totale richieste sul canale online nel secondo trimestre 2020 al 33% nel secondo trimestre 2021, a causa non solo del progressivo restringimento del bacino dei mutuatari potenzialmente interessati alla rottamazione dei vecchi contratti, ma anche per effetto dell’aumento degli indici Irs iniziato a gennaio 2021”. Se, poi, analizziamo la domanda per mutui di acquisto, verifichiamo che “è il segmento degli under 36 a trascinare la ripresa”. E’ questo lo scenario descritto da Bussola Crif-Mutui Supermarket (secondo trimestre 2021).
(Fonte: crif.it/ 21.07.2021)
(continua)

Lo speciale »

P. Persico-casa-morra-cs-Pasquale-Persico

La lezione della Fontana Felice, per provare a risorgere

di Pasquale Persico

Gianfranco Dioguardi (Bari, 25 giugno 1938) è un accademico e imprenditore italiano. Tra i fondatori dell'ingegneria gestionale in Italia, ha ideato il modello della city school per la gestione delle città. La sua variegata produzione editoriale si contraddistingue per l'interdisciplinarità, spaziando dall'organizzazione aziendale, all'urbanistica, alla storia della scienza, al sapere umanistico. In essa occupano un posto di rilievo i volumi dedicati all'illuminismo francese e italiano e le riflessioni sul recupero delle periferie urbane. Queste le prime informazioni che troviamo sullo straordinario patrimonio culturale riferibile anche alla sua biblioteca, patrimonio della Fondazione Dioguardi. Egli viene da me nuovamente ricordato perché insieme al Prof. Patrizio Bianchi, ministro della Pubblica istruzione, ha ricevuto in dono, dall’artista Ugo Marano, molti anni fa, un copia in ceramica del tucano maestro delle acque della Fontana Felice della città di Salerno. L’artista aveva voluto segnalare al mondo che la fragilità della civiltà contemporanea, sia nella componente sociale e culturale che materiale, sarebbe stata fortemente espulsa dalle città, a partire da Salerno, perché la politica economica non è ancora attrezzata a mettere in sicurezza sociale ed ambientale il territorio di appartenenza. La fontana vandalizzata e senza manutenzione programmata troverà, prima o poi, una nuova modalità di risorgenza, diceva l’artista, e a loro due - Patrizio e Gianfranco - venne affidato un testimone di questa esigenza.
(continua)

Green Style »

Albicocche-apricots-824626_960_720

Estate, belle e abbronzate con l’albicocca

di Maristella Di Martino

Estate, come prepararsi all’abbronzatura con la frutta di stagione. Una ricetta facile e veloce con le albicocche che favoriscono la tintarella e poi con i cibi abbronzanti. Intanto, ecco una seconda buona notizia: è un alimento con pochissime calorie visto che contiene solo 28 kilocalorie per 100 grammi ma soprattutto è una vera miniera di betacarotene, un pigmento che stimola la produzione di melanina, protegge la pelle dai danni del sole e aiuta ad abbronzarsi velocemente. Cento grammi di albicocche ne contengono ben 360 microgrammi vale a dire come un chilo e mezzo di pesche o quasi tre chili di ciliegie. E basta mangiarne due durante la colazione ci garantiscono già la metà della vitamina A che serve in tutta la giornata. Oltre ad essere poi stracolma di potassio utile anche per tenere sotto controllo la pressione, l’albicocca è anche lassativa per le fibre che ha e quindi combatte la stitichezza.
(continua)

FOCUS on »


di Ernesto Pappalardo

A riflettere bene sulle conseguenze dei lunghi anni della crisi recessiva - e su quelle che potrebbero derivare dal nuovo rallentamento in atto - la fisionomia del sistema economico e produttivo della provincia di Salerno, per la verità, non ne esce eccessivamente male. Si cristallizza in un paradigma ben saldo da diversi decenni in termini di segmentazione del valore aggiunto con una netta “propensione” verso i servizi, il turismo, la ristorazione, l’accoglienza (dichiarata o sommersa). Come in tutte le altre aree del Mezzogiorno (ed in larga parte d’Italia) il manifatturiero in senso stretto accusa difficoltà, ma risponde come può. E cioè con casi virtuosi di aziende export e green oriented che rappresentano una minoranza ben agganciata alle catene della produzione del valore nazionale (ed in parte internazionale), a fronte, però, di una maggioranza che si barcamena, naviga a vista ed è di nuovo alle prese con percorsi di accesso al credito difficili (e molto onerosi in termini di costi). La regressione degli investimenti pubblici, naturalmente, influisce negativamente con maggiore efficacia (se possibile) anche su quelli privati e va a finire che pure strumenti interessanti come la Zona Economica Speciale (che ingloba i porti di Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia e le aree retro-portuali) - sebbene in attesa dell’attivazione definitiva delle corsie veloci in termini di semplificazione amministrativa e di credito d’imposta - risentono di uno scarso appeal soprattutto nei confronti di imprese provenienti dall’estero o da territori almeno extra-regionali.
Continua
Back To Top
Cerca