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“La citazione del giorno”

BES BAROMETRO ECONOMICO SALERNITANO

La notizia del giorno »


Il 76,5% delle controllate pubbliche ha registrato un utile d'esercizio, il 23,5% una perdita. La quota di controllate pubbliche in perdita rispetto al 2014, quando era stata pari al 27,4%. Le controllate pubbliche registrano nel 2015 perdite per circa 3 miliardi e 800 milioni di euro (con una flessione di 738 milioni rispetto al 2014) e utili per oltre 10 miliardi e 600 milioni di euro (-107 milioni circa rispetto al 2014), con un saldo complessivo positivo di circa 6 miliardi e 800 milioni di euro. I settori in cui si concentra la partecipazione pubblica si confermano quelli energetici, infrastrutturali e dei servizi avanzati. Il 59,9% delle unità economiche partecipate è a controllo pubblico.
(Fonte: istat.it/ 23.10.2017)
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L'altra notizia »


“Resta ancora da etichettare con l’indicazione dell’origine 1/4 della spesa alimentare degli italiani dai salumi ai succhi di frutta, dalle confetture al pane, fino alla carne di coniglio”. E’ quanto ha evidenziato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente l’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina al Forum di Cernobbio dell’emanazione del decreto per l’etichetta d’origine per i derivati del pomodoro, fortemente sollecitata dalla Coldiretti.
(Fonte: coldiretti.it/ 21.10.2017)
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GLOCAL di Ernesto Pappalardo »


Questo articolo è stato in piccola parte aggiornato rispetto ad una precedente versione apparsa sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) mercoledì 11 ottobre 2017.

Si può tentare di “ricostruire” il giro d’affari della manifestazione “Luci d’artista” in programma ormai da svariati anni nello scarno cartellone invernale di Salerno e provincia? E’ possibile in maniera deduttiva facendo i calcoli sulla base di alcuni dati derivanti da fonti private in maniera prioritaria e da fonte pubblica in maniera complementare. Gli stessi operatori alberghieri (ed extra-alberghieri), nonché gli addetti della filiera bar/ristoranti/rosticcerie/street food (etc etc) lo scorso anno nella sola area del comune capoluogo individuarono - come cifra di riferimento - un giro di affari quantificabile in circa 10 milioni di euro. Nelle zone limitrofe della provincia il movimento complessivo aggiuntivo fu valutato intorno a 4-5 milioni di euro.
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FOCUS on »


Lo scenario. Lo stato di salute dell’economia campana nel 2016 ha mostrato segnali di miglioramento, ma non tali da allentare le preoccupazioni - nel breve e medio periodo – dal punto di vista reddituale ed occupazionale. Secondo diversi fonti analitiche la “ripresina” si è basata su una lieve espansione della domanda interna – che ha rilanciato in maniera disomogenea i consumi – e dell’export (prioritariamente incentrato sul segmento farmaceutico ed in seconda battuta sull’agroalimentare). Il dato che, comunque, fotografa la reale dimensione della situazione si sintetizza nel ritardo ancora ben consolidato del Pil rispetto al periodo pre-crisi (2007). Nel 2016 il prodotto interno lordo campano accusa ancora un -16% in relazione al Pil registrato dieci anni fa.
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