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Che giorno fa

La notizia del giorno »



E’ in pubblicazione - e in disponibilità online da qualche settimana - una studio sperimentale sui nuovi standard materiali ed immateriali delle reti dei beni culturali, a cura dell’Iriss Cnr di Napoli. Lo studio accenna al tema della città che verrà, esplorando le nuove tassonomie emergenti dei beni culturali, rivisitate con nuove mappe disponibili per il nostro Paese. Queste nuove mappe interrogative - introducendo criteri geomorfologici, climatici ed ecologici nei luoghi dove cultura, arte, paesaggio e sviluppo sono storicamente connessi - rivelano temi innovativi sui quali l’Italia ha accumulato un ritardo storico. La retorica della lettura facile del paesaggio, come palinsesto a cielo aperto, viene profondamente criticata; emerge la necessità che la galassia dei beni culturali venga rivisitata nelle mille sfaccettature potenziali, per verificare che molte non sono ben amministrate. Una governance di rete efficace ed efficiente, capace di guardare con meticolosità scientifica i temi degli standard materiali ed immateriali di area vasta, è ancora lontana da una visione di politica economica. Lo studio connette i temi della ricerca e della formazione all’uso lungimirante delle risorse di destinazione ed offre metodologie di valutazione diverse.
Lo studio accenna anche ai temi della difficoltà di correggere la rotta , nonostante le ingenti risorse arrivate dal Pnrr. La convenzione di Faro, finalmente diventata legge durante la pandemia, ha solo fatto emergere altri ritardi.
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L'altra notizia »



Julio Blanco, carismatico proprietario di una azienda produttrice di bilance industriali, attende l’arrivo di una commissione nominata per il conferimento di un premio per l’eccellenza aziendale. Tutto dovrà essere perfetto, ma qualsiasi cosa sembra cospirare contro di lui. Tra imprevisti e strategie Blanco cercherà di risolvere i problemi dei suoi operai al fine di evitare che questi si riflettano sulla compagine aziendale. Una lotta contro il tempo in cui ogni azione calcolata darà vita ad una serie di eventi inaspettati ed esplosivi, dalle conseguenze imprevedibili.
Il prezzo del successo nel mondo del lavoro.
Pluripremiata in Spagna (Premio Goya, tra le varie categorie, per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista) “Il capo perfetto” è una dark comedy fresca ed attuale che strappa sorrisi e amarezza facendoci riflettere sul prezzo del successo nel mondo del lavoro.
Tempi narrativi rapidi e ben scanditi (il racconto che passa attraverso le giornate di Blanco che lo avvicinano progressivamente all’incontro con la commissione) si uniscono ad un linguaggio cinico ed elettrizzante che rimarca gli stereotipi del moderno contesto aziendale (licenziamenti ingiustificati, contestazioni operaie e “tradimenti d’ufficio”) confezionando un racconto avvincente e a tratti intrigante che coinvolge lo spettatore nel circolo di problemi che circondano Blanco, incuriosendolo nella ricerca delle soluzioni e degli stratagemmi di volta in volta messi in campo dal protagonista.
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GLOCAL di Ernesto Pappalardo »

Glocal-Immagine lavoro

Ecco (forse) la “nuova” ricerca di occupazione

La domanda è abbastanza semplice: ma siamo sicuri che le qualità personali portano lavoro? Ci muoviamo nell’ambito delle piattaforme finalizzate ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di occupazione, che  continua a essere molto “temporalizzata”, quasi sempre non a tempo indeterminato. Domanda che persiste nell'esprimere, cioè, grande attenzione all’aspetto della durata del rapporto: più recentemente, però, non solo da parte di chi offre lavoro, ma anche - sorprendentemente (?) - da parte di chi lo cerca. Occorre - è ben chiaro - affrontare a fondo la questione che si sviluppa in vari ambiti di riferimento, ma è già abbastanza ben delineato il quadro più attuale, che ci porta a tenere conto in maniera più frequente, anche delle fasce che mirano a redditi medi (se non del tutto bassi) per “accendere” una scia costruttiva in fase di inserimento. In altre parole, sebbene l’offerta sia articolata per contenere il costo delle prime operazioni - assunzioni a tempo determinato, appunto - va tenuto conto che anche la domanda appare propensa ad accettare questa impostazione soprattutto in base ad una determinante sostanziale: la “compressione” del tempo da destinare al lavoro preso in considerazione. Se “destino” poco tempo al profilo occupazionale, accetto - meglio: devo accettare - una serie di variabili: compressa retribuzione e incertezza del futuro, ma sono aspetti di cui il lavoratore tiene conto e, in qualche modo, valuta con attenzione perché “coerenti” con il suo “progetto”, senza dubbio non del tutto in sintonia con la forma di prestazione che si va a rendere disponibile.
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I numeri dell'economia »

P. Persico-casa-morra-cs-Pasquale-Persico

Il “policentrismo” che salverà Napoli è appena iniziato?

di Pasquale Persico

Fabiana Forte e Pierfrancesco De Paola, urbanisti delle Università Vanvitelli e Napoli 1, in un recente articolo scientifico, si interrogano su alcune parole chiave che dovranno ispirare la nascita dei nuovi standard urbani della città Metropolitana, attraverso il piano territoriale metropolitano: densificazione, rendita differenziale, strumenti redistributivi. Come è noto il processo di redazione del piano metropolitano è appena iniziato, con la società Telos vincitrice del bando di assistenza tecnica (all’ufficio di piano della città metropolitana). E’ bene che accanto al normale dispiegarsi delle procedure di elaborazione nascano, in tutte le aree omogenee della città metropolitana, laboratori membrana di ricerca e sviluppo dei temi della città pubblica, capaci di specificare gli standard da raggiungere nelle diverse aree del policentrismo urbano da promuovere e realizzare. I due autori della ricerca fanno luce sulle dinamiche del mercato immobiliare. Lo scopo è quello di aprire una finestra su quella particolare componente del valore dei beni immobili, a partire dal suolo, da cui dipende il dispiegarsi della rendita urbana che, nelle sue diverse forme, ha, da sempre, condizionato lo sviluppo delle città. La loro analisi va oltre la questione della redistribuzione della rendita, in termini di creazione di valore complessivo per la città metropolitana e di qualità urbana diffusa.
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Lo speciale »

1. cultura.gov.it-Museo virtuale della scuola medica salernitana1

Scuola medica salernitana, tra eredità e sviluppo

Giovedì 16 giugno a Salerno presso il Teatro Augusteo si è tenuto il I Convegno multidisciplinare dal titolo “La Scuola Medica Salernitana. L’eredità” organizzato dal dott. Giuseppe De Nicola, editore per passione e chirurgo di professione. Una bella giornata all’insegna della cultura durante la quale si è percepito sia l’orgoglio dei relatori nel ricordare le proprie radici culturali, sia la consapevolezza di studenti, specializzandi e docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Salerno di appartenere ad una istituzione di prestigio pur essendo giovane.
All’inizio vi sono state le relazioni di carattere storico. La prima è stata presentata dal dott. Giuseppe Ferrantino, dirigente medico presso l’Asl Salerno, che ha ricordato l’eredità ricevuta dalla Scuola medica di Salerno, fatta di luoghi (sedi della Scuola e sedi di conferimento delle lauree nei secoli passati); di documenti (quello che rimane dell’archivio del Collegio medico salernitano ed i Diplomi di laurea sopravvissuti); di testi (sono stati ricordati, la Practica brevis, il Regimen sanitatis salernitanum, il Libellus de pulsibus, il De adventu medici ad aegrotum, il De instructione medici, il Circa instans e l’Opus pandectarum medicinae); di simboli (l’attuale logo dell’Università degli Studi di Salerno ricorda i sigilli in ceralacca che corredavano i Diplomi di laurea conferiti dal Collegio medico e la campana della Cappella Palatina, attuale chiesa di San Pietro a Corte, che annunciava con il suo suono l’arrivo del corteo, che accompagnava il laureando, e nel momento in cui questi giungeva alla porta della chiesa arrestava i suoi rintocchi).
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Green Style »

1. Foto melone cantaloupe-cantaloupe-11539_960_720

Melone, integratore naturale contro il caldo

di Maristella Di Martino

Fresca e leggera, questa frutta garantisce gusto e salute. A patto di acquistarla di buona qualità e di conservarla per bene. Il segreto di questo piatto freddo è di preferirlo a pranzo e non a cena e, se lo consumiamo a colazione, di abbinarlo a formaggi o salumi per rendere il pasto più completo. Melone o cucumis melo per dirla più correttamente. Gustoso, saziante e dissetante grazie all’alto contenuto di acqua, il melone previene la disidratazione che ci può fare brutti scherzi con le temperature massacranti dell’estate. Ricco di vitamine A e C, va considerato un ottimo ricostituente per chi è carente di questi elementi: la prima, che contiene sotto forma di betacarotene, è un eccellente antiage perché combatte la formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle antipatiche smagliature; la vitamina B, invece, oltre a tonificare, ricarica dal punto di vista dell’umore ed è ottima nel contrastare la fame nervosa. Inoltre, questa vitamina migliora la capacità visiva e rinforza le ossa e i denti.
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FOCUS on »


di Ernesto Pappalardo

A riflettere bene sulle conseguenze dei lunghi anni della crisi recessiva - e su quelle che potrebbero derivare dal nuovo rallentamento in atto - la fisionomia del sistema economico e produttivo della provincia di Salerno, per la verità, non ne esce eccessivamente male. Si cristallizza in un paradigma ben saldo da diversi decenni in termini di segmentazione del valore aggiunto con una netta “propensione” verso i servizi, il turismo, la ristorazione, l’accoglienza (dichiarata o sommersa). Come in tutte le altre aree del Mezzogiorno (ed in larga parte d’Italia) il manifatturiero in senso stretto accusa difficoltà, ma risponde come può. E cioè con casi virtuosi di aziende export e green oriented che rappresentano una minoranza ben agganciata alle catene della produzione del valore nazionale (ed in parte internazionale), a fronte, però, di una maggioranza che si barcamena, naviga a vista ed è di nuovo alle prese con percorsi di accesso al credito difficili (e molto onerosi in termini di costi). La regressione degli investimenti pubblici, naturalmente, influisce negativamente con maggiore efficacia (se possibile) anche su quelli privati e va a finire che pure strumenti interessanti come la Zona Economica Speciale (che ingloba i porti di Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia e le aree retro-portuali) - sebbene in attesa dell’attivazione definitiva delle corsie veloci in termini di semplificazione amministrativa e di credito d’imposta - risentono di uno scarso appeal soprattutto nei confronti di imprese provenienti dall’estero o da territori almeno extra-regionali.
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