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Che giorno fa

BES BAROMETRO ECONOMICO SALERNITANO

La notizia del giorno »


Il problema dello spreco di cibo resta di dimensioni notevoli, a conferma che la strada per raggiungere la piena consapevolezza della gravità della situazione è ancora lunga. In questo contesto arriva l’iniziativa della Fondazione Campagna Amica della Coldiretti, che in occasione della giornata nazionale di prevenzione dello spreco (che si è celebrata il 5 febbraio scorso) ha elaborato una serie di consigli utili per arginare questo deleterio fenomeno. “Fare la lista della spesa, leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a km 0 e di stagione che garantisce una maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, dalle marmellate di frutta alle polpette fino al pane grattugiato, ma anche non avere timore di chiedere la doggy bag al ristorante”: sono questi alcuni dei consigli proposti ai consumatori.
(Fonte: coldiretti.it/ 05.02.2018)
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L'altra notizia »


Diventa operativo a Salerno SellaLab, il centro di innovazione del Gruppo Sella “che si pone l’obiettivo - si legge in una nota di sintesi di Banca Sella - di supportare i processi di open innovation e di trasformazione digitale di imprese e startup e che è già presente a Biella, Torino, Milano e Lecce”. Il nuovo SellaLab è operativo nei locali - appena ristrutturati - che ospitano anche la nuova succursale di Banca Sella, in corso Garibaldi 203. “SellaLab (www.sellalab.net) - continua la nota - è il centro di innovazione per imprese e startup del Gruppo Sella e, come per le altre sedi sul territorio nazionale, si configura come un luogo aperto di incontro rivolto a giovani, professionisti e imprenditori e a tutta la community di innovatori del territorio che, incontrandosi, ha la possibilità di confrontarsi e crescere. All’interno di SellaLab è presente uno spazio di co-working che professionisti e startup possono scegliere come proprio ufficio, con la presenza di sale riunioni, wi-fi, salotti per gli incontri con i clienti e la consulenza bancaria offerta dagli esperti di Banca Sella, cogliendo così le opportunità che nascono dal vivere all’interno di un ecosistema più ampio: una community che SellaLab favorisce e supporta attraverso eventi e iniziative per avvicinare talenti, startup e imprese e sostenere così lo sviluppo economico delle realtà imprenditoriali e quindi del territorio”.
(Fonte: Comunicato Stampa Relazioni con i Media-Gruppo Banca Sella / 14.02.2018)
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GLOCAL di Ernesto Pappalardo »


La sensazione che si avverte in questa campagna elettorale è sempre più persistente: ma il “popolo”, i cittadini dove sono? Come seguono gli appuntamenti organizzati dai partiti e dai candidati? Nella maggior parte delle occasioni la platea che assiste ad eventi, post/comizi, aperitivi, caffè e quanto altro è stato inventato per mascherare la difficoltà di trascinare gente in carne ed ossa nella competizione in atto, appare composta per oltre il 60 per cento da persone che gravitano in qualche modo intorno alla politica o che lavorano professionalmente con la politica. Solo molto dopo, nella scala delle “simpatie”, vengono presi come riferimento i partiti o quel che ne resta. L’altro 30 per cento delle platee si suddivide in varie tipologie categoriali: precettati per motivi di interesse indiretto (parenti, figli, mogli, mariti etc etc etc di quanti lavorano attraverso la politica); esponenti a vario titolo dell’arcipelago sempre più complesso ed articolato dell’info/comunicazione (all’interno del quale sono pochissimi i giornalisti veri e propri, e cioè riferibili ad una testata); pensionati o disoccupati ed, infine, al massimo un 10 per cento di coinvolti/attratti dal dibattito politico e da uno specifico partito o candidato.
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FOCUS on »


di Pasquale Persico e Ernesto Pappalardo

Che cosa significa oggi fare comunicazione? Che cosa sono o possono essere oggi le Scienze della Comunicazione? E che rapporto/relazione può esistere tra di esse e la rappresentazione dei processi di sviluppo dell’economia? Il tema è affascinante, se lo rapportiamo – per esempio – alla nuova “religione” dell’Industria 4.0. Nel momento della nuova rivoluzione industriale, quella digitale, è evidente che il principale processo di cambiamento deve investire il linguaggio della comunicazione. Altrimenti viene a mancare un pezzo fondante di questa intrigante rivoluzione. Naturalmente, non parliamo soltanto di codici e linguaggi di programmazione “interni”, cioè indispensabili per fare funzionare l’interattività tra le macchine e tra le macchine e l’uomo. A noi interessa di più il “pezzo” finale. L’ultimo (o il primo, dipende dai punti di vista) miglio della comunicazione di Industria 4.0.
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