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Che giorno fa

BES BAROMETRO ECONOMICO SALERNITANO

di Paolo Coccorese e Ernesto Pappalardo
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La notizia del giorno »



di Alfonso Schiavino

Entrambe le compagnie dell’alta velocità ferroviaria pubblicano una “rivista di bordo”: un rotocalco mensile che, con parecchia pubblicità, presenta ritratti di vip e mete turistiche. Nel numero corrente, le due testate dedicano spazio alle Luci d’artista, descritte con le parole flautate – modulabili sui temi “magia”, “fascino, “emozione” e vianarrazionando – tipiche del linguaggio settoriale. Potremmo discutere sull’efficacia dei luoghi (semantici) comuni, ma glissiamo, perché il punto è ben altro.
L’articolo della Freccia riunisce le manifestazioni “luminose” di Torino e Salerno. Quello di Italo è tutto “nostro”: il testo lascia un dubbio sui celeberrimi pinguini (la didascalia afferma che ci sono, il pezzo portante no), però descrive bene le installazioni e amplia gli orizzonti fino alle archistar e alla Costiera. L’attenzione ci piace, ma procediamo, perché il punto è ben altro.
I due magazine annunciano anche l’avvio di Matera 2019 (Capitale europea della cultura dal 19 gennaio) e invitano i lettori a programmare una visita in alta velocità, grazie alla sinergia fra il treno e i bus riservati. Il punto di interscambio è Salerno.
Ora siamo al punto. Da dieci anni, questa stazione è la porta meridionale dell’alta velocità. Ogni giorno arrivano e partono migliaia di persone: concittadini, conterranei, visitatori e forestieri in transito.
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L'altra notizia »


Nel periodo gennaio-settembre 2018 l'export della provincia di Salerno ha generato valore pari a 1.829 milioni di euro, in crescita del 5,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017. Il dato acquista ancor più significato se paragonato a quello della Campania (+1,9%) e a quello complessivo dell'Italia (+3,1%). “L’analisi settoriale - spiega una nota di sintesi della Camera di Commercio di Salerno - consente di individuare andamenti differenti tra i diversi comparti. Il settore primario realizza un incremento nel valore esportato del 3,7%. Ancora più significativo il risultato raggiunto nelle vendite all’estero dall’attività manifatturiera(che rappresenta l’88,7% dell’export provinciale), in aumento del 4,3%. Il dato è in gran parte determinato dall’andamento delle vendite all’estero del settore che principalmente contribuisce all’export manifatturiero: sono infatti in aumento del 2% i prodotti alimentari”.
(Fonte: Com. Stampa Camera di Commercio di Salerno/ 14.12.2018)
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GLOCAL di Ernesto Pappalardo »

Immagine Glocal- social-media

Gli effetti “collaterali” della disintermediazione

E’ stato un anno complesso, per così dire, per il circuito dove si incrociano informazione e comunicazione. La vittoria del 4 marzo da parte di soggetti relativamente nuovi ha imposto un cambio di passo al “mondo” che quotidianamente si cimenta nel “racconto” della politica. All’iniziale spaesamento è subentrata una metodologia che punta ancora - a distanza di mesi - ad evidenziare prima di tutto contraddizioni ed “incompetenze” e non ancora a cercare di realizzare una narrazione più o meno equilibrata. E’ come se la maggior parte degli attori dell’informazione e della comunicazione non accettasse di avere perso – per il momento – la grande sfida della disintermediazione. Di essere, cioè, uscita sconfitta dalla partita della credibilità/affidabilità rispetto alle scelte operate dai cittadini nelle urne. E, allora, è come se provasse a mettere in campo una specie di analisi spietata e a senso unico dell’”errore” compiuto al momento del voto. Insomma, quasi tutti i commentatori e gli analisti della politica nostrana sembrano non avere superato il “trauma” di non essere più il punto di riferimento per milioni di persone nel fondamentale momento della “spiegazione” della politica agli elettori.

I numeri dell'economia »

Immagine shopping di Natale

Effetto spread sullo shopping di Natale

Shopping natalizio nel segno dell’incertezza e della preoccupazione per l’evolversi della situazione economica. “Gli italiani si approcciano al Natale 2018 con più prudenza, spendendo un po’ di meno per i regali: il budget previsto per i doni è di 285 euro a persona, con una flessione del 7% rispetto allo scorso anno. Si spende di meno, ma i regali si scelgono con maggior cura, restringendo la platea di beneficiari: quest’anno si faranno sette regali a testa, uno in meno dello scorso anno. E, soprattutto, si torna a comprare nei negozi: la percentuale di consumatori che comprerà in un’attività commerciale di vicinato passa dal 16 al 19%, prima crescita negli ultimi cinque anni”. È questo il quadro che emerge dal sondaggio di Natale condotto da Confesercenti con SWG “sulle opinioni e sulle intenzioni d’acquisto dei consumatori italiani per le prossime festività di Natale”.
(Fonte: confesercenti.it/ 08.12.2018)

Lo speciale »

Foto Pasquale Persico

Europa, de-sovranità e transizione mediterranea

di Pasquale Persico*

La comunicazione dominante è incentrata sull’impossibilità delle Nazioni che hanno dato slancio all’idea di Comunità Europea di ritrovarsi dentro una gabbia “nemica” delle proprie aspirazioni (espressione del popolo residente sul suolo patrio). Ma - è bene chiedersi - l’Europa ha dato una possibilità a tutte queste Nazioni di occupare un spazio di opportunità? Le pressioni dal basso ed il prolungarsi della crisi economica, che, comunque, alimenta la crisi fiscale dello Stato, stanno obbligando le classi dirigenti a ristrutturare il deficit di bilancio disponibile aumentando il peso della parte corrente ed allontanando ogni ipotesi di politica fiscale per lo sviluppo della produttività totale dei fattori (o anche dei singoli fattori, come nel caso italiano). La Francia - dopo l’Italia - non vede altra scelta nel definire la prossima legge di bilancio e segue le voci di una piazza che, in maniera contraddittoria, chiede meno Europa se l’Europa non garantisce l’accesso ai beni di ieri.

*Economista

Green Style »

Foto D’Antonio Giuliano

Clima, è ora di invertire la rotta

di Giuliano D’Antonio*

Ci attendono anni estremamente importanti per vincere la sfida dei cambiamenti climatici. Ma ancora pochissimi soggetti istituzionali mostrano la piena consapevolezza dei rischi che abbiamo di fronte non solo per le future generazioni, ma anche per la nostra che si trova a vivere un passaggio epocale di primaria importanza. Tutte le iniziative intraprese sembrano non tenere conto dell’urgenza che richiede la situazione determinatasi, né l’Accordo di Parigi si traduce in un’operatività in linea con gli obiettivi prefissati. La conferma di questo stato di cose è ben spiegata nell’annuale rapporto di Germanwatch sulla performance climatica dei principali Paesi del mondo – realizzato in collaborazione con CAN e NewClimate Institute e per l’Italia con Legambiente – presentato nei giorni scorsi a Katowice, in Polonia.

*Presidente Fonmed (Fondazione Sud per la Cooperazione e lo Sviluppo del Mediterraneo)

(Fonte: legambiente.it/ 10.12.2018)


FOCUS on »


di Alfonso Schiavino

Le persone ricordano più le storie che i fatti, preferiscono le emozioni ai freddi dati. Questa verità ancestrale, nota agli autori della Bibbia e ai rapsodi antichi, ha svolto nei secoli una funzione fondamentale: costruire la memoria collettiva, cioè il collante culturale, cioè il tessuto sociale della comunità. L’arte di raccontare – “storytelling” in inglese – ha ispirato anche fini venali, diventati prevalenti in era digitale, a supporto del marketing e della politica. Storytelling oggi è l’abilità di promuovere qualcosa o qualcuno usando la multimedialità e la scrittura persuasiva (quella che gli apprendisti stregoni del neuromarketing arrivano a definire “ipnotica”). Serve per vendere i pannolini come per spiegare una “case history”. Dai politici alla Coca-Cola, ecco gli esempi.
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