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Necessari tre precisi parametri, come dimostra una ricerca del Centro studi di GroupM Research&Insight.
I saldi? “Risparmio, prossimità e sicurezza”
In primo piano il contenimento dei costi familiari rispetto agli anni scorsi. Confcommercio individua la “frenata” in 133 miliardi di euro in meno con una quota pari a 2.000 euro (in meno) per ogni singolo utente (salernitani compresi).

di Diletta Turco

Che siano sin da subito del 30% o del 50% i saldi di questo 2021, a Salerno come nel resto della penisola, saranno decisamente diversi. E orientati su tre precisi parametri, come dimostra una ricerca del Centro studi di GroupM Research&Insight: risparmio, prossimità e sicurezza. E i motivi sono piuttosto chiari. Soprattutto per quanto riguarda il risparmio, vero e proprio must anche di queste festività appena trascorse, durante le quali, pur non rinunciando alla spesa alimentare, c’è stato un contenimento dei costi normalmente registrati negli anni scorsi e stimato, da Confcommercio nazionale, in 133 miliardi di euro in meno. E cioè circa 2mila euro in meno per ogni cittadino della penisola, salernitani compresi.
E, poi, la prossimità. Mai come quest’anno, dunque, gli acquisti seguiranno il ritmo dei “colori”. E se, come pare, ogni fine settimana sarà tinto di arancione, allora anche il commercio nel periodo dei saldi sarà diverso dagli anni scorsi. Praticamente impossibile – il motivo “saldi” di certo non rientra tra quelli consentiti – saranno gli spostamenti verso Salerno città da parte degli affezionati di determinati marchi o brand che hanno punti vendita in città. Anche gli acquisti a prezzi ribassati saranno, dunque, probabilmente effettuati nei propri comuni di residenza. Con buona pace di chi vive nei piccoli centri della provincia di Salerno, per i quali la scelta sarà sicuramente più limitata, sia negli stili che nelle fasce di prezzo.
L’alternativa? C’è, ma a discapito dei negozi fisici. E, ovviamente, a patto che ci sia una buona connessione a internet. Ed è l’e-shopping, oramai nuova frontiera del fare acquisti rispettando le misure restrittive per il contenimento del virus. Talmente tanto nuova che non mancano esempi di app per smartphone in cui non solo si promuovono le eccellenze dei territori, ma anche i negozi di quartiere.
Per chi, invece, avrà la possibilità di passeggiare lungo corso Vittorio Emanuele – o comunque nelle vie dello shopping nei propri centri di residenza – il terzo elemento è la sicurezza. Negozi ipersanificati, misure di igienizzazione continue anche per quello che riguarda i capi, ingressi scaglionati e regole differenti per le prove.

Insomma, un nuovo modo di cercare, trovare e provare l’occasione che si sta aspettando.

 

 

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