Il profilo qualitativo dell’offerta territoriale che emerge dalle opinioni espresse dai turisti provenienti dall’estero.
La “sindrome” del ritorno non basta
Oltre il 30 per cento dei visitatori stranieri giunti nel 2017 ha già alle spalle due o tre esperienze – evidentemente positive – in provincia di Salerno.

Flussi di viaggiatori in entrata in aumento
di Paolo Coccorese e Ernesto Pappalardo
L’analisi del rapporto tra il territorio della provincia di Salerno ed i flussi di visitatori provenienti dall’estero consente di entrare nel merito delle dinamiche di un segmento dell’economia locale estremamente importante sia dal punto di vista della composizione del Pil che sul versante delle opportunità occupazionali. Delineare con precisione i punti di forza e quelli di debolezza - che evidentemente possono estendersi anche all’offerta destinata al mercato interno - non è soltanto un esercizio statistico, ma il tentativo di mettere a fuoco le criticità (e le potenzialità) sulle quali lavorare per innalzare il tasso (già consistente) di competitività.
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L’Indagine campionaria realizzata con cadenza annuale dalla Banca d’Italia.
Il voto dei turisti stranieri? Oltre il nove
Nel 2017 britannici più numerosi tra quelli che hanno soggiornato in provincia di Salerno (21,8%), seguiti da statunitensi (14,4%) e tedeschi (12,6%).

Costiera Amalfitana al top
di Paolo Coccorese e Ernesto Pappalardo
Età 45-64 anni, tempo di permanenza 6-8 giorni, preferibilmente alloggiato in albergo, di ritorno in provincia di Salerno per la terza o quarta volta, di nazionalità inglese, statunitense o tedesca. E’ questo l’identikit del turista straniero (dati Banca d’Italia) che mediamente sceglie il nostro territorio per le sue vacanze. Un turista, generalmente, molto soddisfatto della qualità dell’accoglienza e delle opportunità di entrare in contatto con un patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico ed enogastronomico con pochissimi termini di paragone al mondo.
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L’analisi dei profili normativi del Decreto Legge n.87 del 12 luglio 2018.
Contratti a termine, ecco come cambiano
Tra le principali innovazioni la reintroduzione di una valida causale che non viene considerata soltanto quando la durata del termine di scadenza è inferiore ai dodici mesi.

Argini alla precarizzazione?
Il Decreto Legge n.87 del 12 luglio 2018, fortemente voluto dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, appare in parziale controtendenza rispetto alla volontà espressa dal legislatore negli ultimi anni. Uno dei cambiamenti che ha suscitato molte perplessità è la reintroduzione dell’obbligo della causale nei contratti a termine (cioè di quelli che hanno una scadenza). A ben vedere negli ultimi anni questa tipologia è stata molto utilizzata anche per l’insuccesso di altre forme contrattuali (vedi i voucher e i nuovi Presto). Dopo il decreto è sorto, quindi, un dibattito molto intenso tra chi - come Confindustria - ritiene che queste forme contrattuali non debbano essere modificate e chi - come il Governo – pensa che l’uso spropositato alimenti il precariato. Vediamo, in sintesi, quali sono i maggiori cambiamenti che si ravvisano in questa tipologia di contratti alla luce della nuova normativa.
* Dottore commercialista
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Si conferma molto ampio il cartellone di spettacoli per appassionati (e non) nella nostra provincia.
Agosto, il teatro arricchisce la vacanza
Tre proposte per i giorni di pausa: Teatrando al Quadriportico (Salerno), Barbuti Festival (Salerno), Positano teatro Festival (Positano).

Su il sipario!
Salernoeconomy propone per gli amanti del teatro (e non solo) una serie di spettacoli che si svolge nella nostra provincia nel mese di agosto. Tre proposte da non perdere: Teatrando al Quadriportico (Salerno), Barbuti Festival (Salerno), Positano teatro Festival (Positano). Per tutti gli appassionati ci sarà un folto numero di spettacoli teatrali nel cuore del territorio salernitano. Si va dal Quadriportico della Chiesa di Santa Maria delle Grazie alle piazze della bellissima Positano, per fermarci, infine, nella bellissima cavea naturale di Santa Maria dei Barbuti. L’obiettivo comune di tutte queste rassegne è far conoscere l’arte teatrale ai giovani e ai meno giovani.
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Il rapporto Ismea sulla competitività. Il valore delle attività secondarie si calcola in 4,5 miliardi di euro.
L’agriturismo “spinge” l’agricoltura
Si conferma la tipologia più efficace di diversificazione nel comparto primario, affermandosi come uno dei segmenti di maggiore successo del circuito dell’ospitalità e dell’enogastronomia nazionale.

Parola chiave: multifunzionalità
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