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L’Indagine campionaria realizzata con cadenza annuale dalla Banca d’Italia.
Il voto dei turisti stranieri? Oltre il nove
Nel 2017 britannici più numerosi tra quelli che hanno soggiornato in provincia di Salerno (21,8%), seguiti da statunitensi (14,4%) e tedeschi (12,6%).

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) mercoledì 25 luglio.

di Paolo Coccorese e Ernesto Pappalardo

Età 45-64 anni, tempo di permanenza 6-8 giorni, preferibilmente alloggiato in albergo, di ritorno in provincia di Salerno per la terza o quarta volta, di nazionalità inglese, statunitense o tedesca. E’ questo l’identikit del turista straniero (dati Banca d’Italia) che mediamente sceglie il nostro territorio per le sue vacanze. Un turista, generalmente, molto soddisfatto della qualità dell’accoglienza e delle opportunità di entrare in contatto con un patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico ed enogastronomico con pochissimi termini di paragone al mondo.

Le “pagelle”.

Risulta molto interessante entrare nello specifico del “giudizio” che i turisti stranieri esprimono sull’offerta (ma sarebbe meglio parlare di offerte) dei diversi territori del Salernitano. Il “giudizio” consiste in un voto compreso tra 1 e 10, dove 1 equivale a “pessimo” e 10 a “ottimo”. Le categorie di riferimento sono le seguenti: cortesia (accoglienza e simpatia degli abitanti); arte (le città e le opere d’arte); ambiente (il paesaggio e l’ambiente naturale); alloggio (gli alberghi e le altre tipologie di ospitalità); pasti (vitto e cucina); prezzi (costo della vita); acquisti (qualità e varietà dei prodotti nei negozi); informazioni (notizie e servizi per i turisti); sicurezza (tutela degli soggiornanti). Sulla base di questi parametri – nell’ambito dei dieci comuni della provincia di Salerno con il maggiore numero di visitatori stranieri censiti dalla Banca d’Italia – in vetta si colloca Castellabate con un voto complessivo di 9,64. Seguono: Maiori (9,46), Positano (9,33), Ravello (9,13), Salerno (9,03), Amalfi (8,99), Centola-Palinuro (8,89), Praiano (8,85), Minori (8,83) e Capaccio-Paestum (8,67).

La metodologia.

Le elaborazioni del Mattino si basano sull’Indagine campionaria sul turismo internazionale realizzata ogni anno dalla Banca d’Italia, incentrata su interviste ai viaggiatori in transito alle frontiere italiane. Dall’intero insieme di dati sono state tratte e analizzate le risposte fornite nel corso del 2017 (e rese pubbliche nel maggio 2018) dagli stranieri che sono transitati nei comuni della provincia di Salerno per motivi personali (es. turismo, viaggi di nozze, ecc.) e non per lavoro. In base a tali criteri, sono state esaminate 1.002 interviste. Con riferimento ai singoli comuni, sono stati presi in considerazione solo quelli per i quali erano disponibili almeno 10 interviste.

Il voto più “basso”? Ai prezzi, meno di 8/10.

Il più alto livello di cortesia e simpatia degli abitanti? A Centola-Palinuro (9,44), mentre il più basso si riscontra a Praiano (8,15). Gli alloggi ritenuti più confortevoli? A Castellabate (9,54), e quelli ritenuti meno “accoglienti” a Praiano (8,40). Sempre superiore a 9 il voto relativo ai pasti, con Castellabate attestata a 9,86. Sul versante dei prezzi e del costo della vita oscillazioni tra 8,64 (ancora Castellabate è la più apprezzata) e 6,33 (Ravello), 6,60 (Praiano) e 6,83 (Capaccio-Paestum). Nessun 9 per la qualità e la varietà dei prodotti destinati allo shopping dei turisti nei negozi. In questo caso sono Positano (8,81) e Salerno (8,79) che dominano la graduatoria. Tutte le località sono, comunque, al di sopra dell’8 e solo due restano nel perimetro del 7: Praiano (7,90) e Capaccio-Paestum (7,17). Sostanzialmente buoni i giudizi sul grado di diffusione delle informazioni ai turisti (8,21 la media generale), ricordando che si fa riferimento a stranieri e che, quindi, la valutazione è legata soprattutto alla conoscenza delle lingue da parte della popolazione residente e degli addetti della filiera (estesa) del turismo. In questo ambito 4 località su 10 restano sotto la soglia dell’8: Amalfi, Capaccio-Paestum, Centola-Palinuro e Praiano. Sempre superiori all’8, ed in tre casi al 9 (Castellabate, Maiori e Positano), i voti sulla percezione del livello di sicurezza, con una media provinciale di 8,79: un indicatore di fondamentale importanza per la scelta dei luoghi in cui soggiornare per una vacanza in Italia.

Le medie provinciali.

Ma proviamo a ricapitolare. Il voto complessivo “meritato” dalla provincia di Salerno è 9,13. Il livello di cortesia offerto dai residenti e dagli attori della filiera turistica è stato premiato con il voto di 8,94. Il patrimonio artistico ha ricevuto 9,30, il contesto ambientale 9,53, la qualità degli alloggi 9,09 e dei pasti 9,51. Il livello dei prezzi e del costo della vita ha stimolato il voto di 7,85, la varietà (ed il livello) dei prodotti offerti ha “fruttato” una valutazione di 8,56. La diffusione delle informazioni e le risposte alle domande dei turisti stranieri hanno ricevuto il voto di 8,21. La percezione della sicurezza è stata valutata 8,79 (sempre su 10).

La “classifica” degli stranieri.

In base ai Paesi di origine, nel 2017 i turisti britannici hanno rappresentato la quota più numerosa tra quelli che hanno soggiornato in provincia di Salerno (21,8%), seguiti dagli statunitensi (14,4%) e dai tedeschi (12,6%). Dopo il podio si collocano nelle prime 10 posizioni: francesi (9,5%), spagnoli (6,8%), olandesi (6%), australiani (3,7%), canadesi (3,6%), svizzeri (2,9%) e argentini (2%).

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