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Salerno Economy X.37 – 01.10.2021

Il racconto. Il ricordo di un bambino di quarta elementare alle prese con le incertezze della vita quotidiana.

Le elementari, la maestra Rosa e gli “imprevisti”

“A piedi, da solo, nessuno lo avrebbe accompagnato. La madre vicino la porta di casa gli diede due o tre monete e gli sussurrò di andare a comprarsi un bel panino in modo da avere qualcosa da mangiare mentre aspettava di essere ascoltato dagli insegnanti all’esame”.
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Sogni
Quell’anno - fino a quei giorni di inizio estate - aveva trovato con naturalezza il suo percorso, senza che nulla accadesse di non facilmente prevedibile. In quarta elementare le cose erano andate piuttosto bene, la maestra Rosa era stata senza dubbio la migliore della sua classe. Senza di lei nessuno di quei circa trenta giovinetti avrebbe potuto imparare niente di niente. I mesi erano volati avanti e tutti quanti si erano ritrovati a pensare che, in fondo, la scuola, incredibilmente, poteva definirsi bella, molto vicina a qualcosa di irripetibile, oltre che di sensato. Quando alla fine di maggio si era entrati nelle ultime giornate - tra un’interrogazione e qualche ricreazione prolungata - non si attendeva altro che il periodo di vacanza. Dove? Come? Per lui - nove anni - le domande erano meno scontate rispetto ai suoi “amici”, che, per la verità, si apprestavano a pochi momenti da passare da qualche parte per, poi, ritornare in città a non fare nulla, se non attendere che la scuola riprendesse il suo ciclo virtuoso.
Si ricordò, proprio in quel momento, una mattina importante, mentre frequentava la quinta e non la quarta elementare. Si era alzato presto ed era già pronto per andare a scuola. A piedi, da solo, nessuno lo avrebbe accompagnato.
(continua)
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L’importo non potrà essere superiore alla soglia massima di centocinquantamila euro.

Il contributo “perequativo” e l’esonero dei contributi Inps

Il consiglio che mi sento di rivolgere ai contribuenti è quello di farsi assistere, vista la complessità delle misure, da esperti del settore abilitati all’esercizio di una professione, disciplinata per legge.
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Sergio Cairone
(Er.Pa.) - Con l’articolo che appare nella newsletter di venerdì 1° ottobre 2021 prende il via la collaborazione con il Dott. Sergio Cairone, che ringrazio per la sua disponibilità. Buon lavoro.

di Sergio Cairone*

La pandemia da Covid-19 ha, indubbiamente, innescato una crisi sociale ed economica senza precedenti. In questa occasione, però, decisamente più che in passato, grazie alle convergenze tra Europa, Governo e Parlamento con il suo ruolo legiferante, si sta provando - con successo - a “disinnescare” i potenziali effetti nefasti, sotto questo profilo, del crollo del Pil e del conseguente calo della disponibilità finanziaria di famiglie ed imprese. A partire dal “decreto rilancio” varato nel maggio dell'anno scorso, si sono, infatti, susseguite numerose misure di supporto agli operatori economici. Menzionarle tutte sarebbe superfluo, ed è opportuno concentrarsi - la deformazione professionale da commercialista, in tal senso, parla chiaro - su quelli in “scadenza” nei prossimi giorni e nelle prossime settimane: il contributo a fondo perduto “perequativo” e l'esonero dei contributi Inps. Entrambe le misure si basano su un presupposto per il contribuente: avere subito un calo del fatturato nel 2020 rispetto all'esercizio precedente. Il contributo perequativo viene erogato a saldo dei precedenti contributi già riconosciuti ai contribuenti, con i quali si cumula.

* Dottore commercialista

(continua)
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Che cosa resta della lezione della Merkel? La transizione tedesca procederà a passo lento.

Nessuno si salva da solo, la civiltà plurale è ancora un sogno

La cooperazione multilaterale ha bisogno di rilanciare le economie dei continenti, rivisitando le inclusioni e le disuguaglianze, rivoluzionando l’attuale visione del welfare troppo “ingessato”, rivalutando sostenibilità e equità.
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Pasquale Persico
di Pasquale Persico

L’uscita della Merkel dal campo attivo e i primi discorsi dei leader sul dopo elezioni tedesche rendono esplicito il segno di un allontanamento della prospettica di una politica economica europea non adattiva, non euclidea; si consolida, invece, una visione non idonea ad affrontare i temi della nuova globalizzazione: il rischio in più settori - ambiente, sanità, sicurezza, perdita di democrazia e condivisone - richiede una visione larga e forte, dove la distanza tra immaginario desiderato e politiche economiche connesse sia percepibile come proposta politica da condividere. La pandemia ha reso esplicito il rischio come rumore vivo e non ci fa più pensare che la distanza di cui si parla - dalla politica desiderabile - sia una variabile euclidea, cioè raggiungibile. La riscrittura del contratto sociale, di cui parla Ezio Mauro su “la Repubblica”, riguarda l’intera Europa e non solo le singole nazioni fondatrici. Il gioco delle tre carte sul nuovo asse che dovrà guidare la metamorfosi istituzionale, con il contributo di Francia, Italia e Germania, non può prescindere dal capire - e, paradossalmente, aiutare - la transizione della Germania. La pandemia ci ha mostrato che il suo effetto non ha riguardato solo la salute, ma ha investito l’intera organizzazione sociale delle singole nazioni.
(continua)
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“Quasi due italiani su tre (65%), in viaggio per vacanza, hanno scelto di mangiare principalmente fuori casa”.

Coldiretti: “Green pass al ristorante vale 20 miliardi”

“Una vera boccata d’ossigeno che si trasferisce positivamente sull’intera filiera, anche se i valori risultano ancora inferiori a quelli di prima della pandemia”.
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Interni protetti
“L’estate ha fatto segnare un significativo incremento dell’ospitalità e degli incassi per la ristorazione per un valore superiore ai 20 miliardi di euro, favorito anche dall’arrivo del green pass”. E’ uno dei riferimenti principali del bilancio di fine stagione della Coldiretti diffuso per la Giornata del Turismo, (27 settembre). “Si tratta - ha sottolineato la Coldiretti - di una vera boccata d’ossigeno per i circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi presenti in Italia che si trasferisce positivamente sull’intera filiera, anche se i valori risultano ancora inferiori a quelli di prima della pandemia”. Altri dati rilevano il quadro che ha preso forma. “33,5 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2021 che fa registrare una sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno (-1%), anche se sono mancati all’appello i vacanzieri stranieri, soprattutto provenienti da fuori dei confini comunitari”, (analisi Coldiretti/Ixè).
La “svolta positiva” si rileva dal fatto che “quasi due italiani su tre (65%) in viaggio per vacanza nell’estate 2021, hanno scelto di mangiare principalmente fuori casa in ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi, pub o fast food. Si è rimesso in moto un sistema, anche con il green pass, che complessivamente - spiega la Coldiretti - coinvolge 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnata a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro”.
(Fonte: coldiretti.it/27.09.2021)
(continua)

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Rosmarino, alloro, prezzemolo, origano e basilico. E ancora: salvia, paprika, peperoncino, zafferano e cannella.

Il segreto delle spezie, quali usare in cucina?

Contengono proprietà antiossidanti, sali minerali, vitamine e sono efficaci per la cura e la prevenzione di tante patologie diverse. Depurano, disintossicano, “sgonfiano” e aiutano a dimagrire. L’uso di questi tesori non ha effetti collaterali.

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"Magie"
di Maristella Di Martino

Come, quando e quali spezie usare in cucina? Ce lo chiediamo spesso. Ma capiamo anche quali sono i benefici di ogni prodotto e come conservarle in modo da non perdere proprietà nutrizionali e freschezza . Rosmarino, alloro, prezzemolo, origano e basilico. E poi salvia, paprika, peperoncino, zafferano e cannella. Queste sono solo alcune delle spezie che conosciamo e che, oltre ad arricchire di gusto i nostri piatti, sono vere e proprie alleate della nostra salute. Le spezie non aggiungono calorie alle pietanze e vanno usate in alternativa al sale. Molte contengono proprietà antiossidanti, sali minerali, vitamine e sono efficaci per la cura e la prevenzione di tante patologie diverse. E, inoltre, depurano, disintossicano, sgonfiano e aiutano a dimagrire. E, come se non bastasse, l’uso di questi tesori non ha effetti collaterali. Ogni spezia ha un suo sapore ma scopriamo i segreti per esaltarlo al meglio. La cottura deve essere lenta e prolungata per stemperare la forza piccante di molte spezie e permettere all’aroma di amalgamarsi con il cibo.
(continua)
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