Quanto accaduto è un cambio di passo concreto, che ora pone a tutti gli attori una domanda: che cosa, prima o poi, dovremo fare?
Kamala? Ha salvato l’estate (made in Italy) delle cose che non succedono
I fatti americani ci riportano con i piedi per terra. Vedremo in televisione, a novembre, come si concluderà la storia, nel frattempo occupiamoci anche di come perdere un po’ di tempo per fare scivolare via l’estate, il caldo e le vacanze.

Mosse e contromosse
Quanto accaduto è un cambio di passo concreto, che ora pone a tutti gli attori una domanda: che cosa, prima o poi, dovremo fare?
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“In primavera l’inflazione ha ripreso a diminuire negli Stati Uniti, dopo un incremento nel primo trimestre, e ha continuato a ridursi nel Regno Unito”.
Economia globale, migliorano le prospettive ma rimangono i rischi
Banca d’Italia: “Il commercio mondiale si espanderà del 2,2 per cento”. E “le politiche monetarie restano restrittive”. In Italia "la crescita rimane contenuta".

Prudenza necessaria
Le politiche monetarie restano restrittive.
“In primavera l’inflazione ha ripreso a diminuire negli Stati Uniti, dopo un incremento nel primo trimestre, e ha continuato a ridursi nel Regno Unito. In giugno la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento per la settima riunione consecutiva, ribadendo la necessità che il processo di disinflazione si consolidi prima di avviare un allentamento delle condizioni monetarie. Anche la Bank of England e la Banca del Giappone hanno mantenuto invariati i tassi. Le condizioni dei mercati finanziari sono rimaste nel complesso stabili ma nell’area dell’euro hanno risentito dell’incertezza politica in Francia. Dopo le elezioni europee, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali e i corrispondenti titoli tedeschi è salito in Francia mentre in Italia, dopo un temporaneo aumento, è tornato al di sotto dei livelli di aprile”.
Va detto che “nell’area dell’euro l’attività economica cresce moderatamente, mentre la disinflazione si attenua”. Secondo le valutazioni della Banca d’Italia, “in primavera il PIL dell'area dell’euro si è espanso in misura contenuta, sospinto dal settore terziario. La disinflazione si è attenuata, soprattutto a causa della dinamica ancora sostenuta dei prezzi dei servizi. Prosegue tuttavia la discesa degli indicatori di fondo dell'inflazione, che depurano il segnale dalle fluttuazioni più erratiche. In base alle proiezioni di giugno degli esperti dell’Eurosistema, quest’anno l’inflazione diminuirà al 2,5 per cento, raggiungendo il 2,2 nel 2025 e l’1,9 nel 2026”.
La BCE ha ridotto i tassi di interesse ufficiali.
“In giugno il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha ridotto di 25 punti base i tassi di riferimento. Ha inoltre ribadito di essere determinato a far sì che l'inflazione torni tempestivamente al suo obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi su un livello sufficientemente restrittivo fino a quando sarà ritenuto necessario. Il Consiglio continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione monetaria, senza vincolarsi a uno specifico sentiero dei tassi ufficiali”.
In Italia la crescita rimane contenuta.
“Dopo la moderata espansione del primo trimestre di quest’anno, secondo nostre stime il PIL in Italia ha continuato a crescere in misura contenuta in primavera; è stato sostenuto ancora dai servizi, in particolare del turismo, che beneficia del buon andamento della spesa dei viaggiatori stranieri. Per contro l’attività si è ridotta nelle costruzioni e nella manifattura. Dal lato della domanda, all’ulteriore espansione delle esportazioni e alle indicazioni positive sui consumi si associa un quadro meno favorevole per gli investimenti. Nelle nostre più recenti proiezioni macroeconomiche, elaborate nell’ambito dell'esercizio coordinato dell’Eurosistema, il prodotto aumenterà dello 0,6 per cento nel 2024 (dello 0,8 escludendo la correzione per le giornate lavorative), dello 0,9 nel 2025 e dell’1,1 nel 2026”.
(Bollettino Economico Banca d’Italia n. 3-2024/Data pubblicazione:12 luglio 2024)
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E’ un’organizzazione non-profit che fa parte dei dieci progetti selezionati nell’ambito del Programma Food Coalition della Food and Agriculture Organization (Fao).
Biodiversità, alleanza mondiale dei contadini contro la fame
E’ l’obiettivo - World Farmers Markets Coalition - che “per due giorni ha radunato a Roma agricoltori provenienti da ogni angolo del globo per rivendicare il diritto globale a una sana alimentazione”.

Più cibo
(Fonte: coldiretti.it/13.07.2024)
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E nella stagione 1988-1989 vinse lo scudetto “dei record”: primato assoluto di punti per un campionato a 18 squadre.
Nerazzurri, belli e vincenti (anche) nei tornei internazionali
L’Inter si è laureata campione del mondo con il miglior attacco di sempre nella formula odierna della Coppa del mondo per club.

Foto dell'Internazionale (1929-1930)
Tra le squadre esteticamente più in grado di esprimere un calcio di altissimo livello rientra l’Inter della stagione 1988-1989 che vinse lo scudetto “dei record”: conquistò il primato assoluto di punti per un campionato a 18 squadre con 2 punti a vittoria (58), il maggior numero di vittorie complessive (26 su 34 giornate). Il giocatore con il maggior numero di presenze in nerazzurro è Javier Zanetti: 858 partite disputate in 19 stagioni dal 1995 al 2014. Seguono: Giuseppe Bergomi (756 presenze, 20 stagioni), Giacinto Facchetti (634 presenze, 18 stagioni), Sandro Mazzola (566 presenze in 17 stagioni) e Giuseppe Baresi (558 presenze in 15 stagioni). Javier Zanetti, con 615 presenze in Serie A, è il primo giocatore per numero di presenze nell’Inter, il quarto in campionato dietro a Gianluigi Buffon, Paolo Maldini e Francesco Totti ed è anche primo fra i giocatori di tutti i tempi non nati in Italia.
Il capocannoniere di tutti i tempi è Giuseppe Meazza con 284 gol segnati in 14 stagioni. Dietro di lui Alessandro Altobelli (209 gol in 11 stagioni), Roberto Boninsegna (173 in 7 stagioni), Sandro Mazzola (160 in 17 stagioni) e Luigi Cevenini III (158 in 10 stagioni). In 110 stagioni di partecipazione al campionato italiano di calcio - a partire dall’esordio ufficiale, il 10 gennaio 1909 - l’Inter ha disputato 108 tornei di primo livello nazionale (92 campionati di Serie A, 7 di Prima Categoria, 5 di Prima Divisione e 4 di Divisione Nazionale), mentre per 2 volte non ha superato le eliminatorie regionali di massima serie (nel 1909 e nel 1912-13). I nerazzurri hanno concluso il campionato per 20 volte primi, 16 volte per secondi e 15 volte per terzi. Dall’inizio del girone unico l’Inter è stata 18 volte campione d'inverno (1933-34, 1937-38, 1950-51, 1952-53, 1953-54, 1960-61, 1961-62, 1965-66, 1966-67, 1979-80, 1988-89, 1990-91, 2006-07, 2007-08, 2008-09, 2009-10, 2021-22 e 2023-24). Va sottolineato che l’Inter è l'unica squadra italiana ad avere sempre militato (con 91 partecipazioni) nel campionato di Serie A fin dalla sua istituzione nel 1929 e la prima ad aver vinto il campionato di Serie A nella stagione 1929-30. E’ l’unica squadra ad avere gareggiato ininterrottamente nella massima serie del campionato nazionale fin dalla stagione di debutto (1908-1909), e, insieme con il Monza, è una delle due squadre mai retrocesse dalla Serie A alla B.
Nella stagione 2005-06, l’Inter è stata la prima squadra italiana a realizzare il treble nazionale, vincendo campionato, Coppa nazionale e Supercoppa di Lega.
In base alle partite ufficiali che ha disputato fino a questo momento, la migliore vittoria dell’Inter è il 16-0 del 10 gennaio 1915 sul Vicenza (Prima Categoria 1914-15); per quanto riguarda il Girone Unico il successo nerazzurro più ampio è individuabile nel 9-0 inflitto al Casale il 10 settembre 1933 (Serie A 1933-34). La peggiore sconfitta è il 9-1 subìto dalla Juventus il 10 giugno 1961 (Serie A 1960-61), partita nella quale l’Inter schierò la propria squadra giovanile De Martino per protesta; prima del girone unico, altra pesante sconfitta è il 7-0 inflitto ricevuto dal Casale il 19 marzo 1922 (Prima Divisione 1921-22).
Al termine della stagione 1988-89 l’Inter ha stabilito il record di punti in un campionato a 18 squadre: in quel periodo si assegnavano 2 punti per vittoria e i nerazzurri raggiunsero quota 58 punti. Proprio quella squadra detiene ancora oggi altri due record per i campionati di serie A a 18 squadre, il maggior numero di vittorie complessive, 26 su 34 gare, ed il maggior numero di vittorie in trasferta, 11 su 17 gare (quest’ultimo record eguaglia quello raggiunto nella stagione 1963-64).
Nel 2004-05 invece, la squadra ha fatto registrare la più lunga serie di pareggi consecutivi in un campionato di Serie A a 20 squadre: 7, dalla 7ma alla 13ma giornata (primato condiviso). Sempre in ha stabilito il record di pareggi complessivi per un campionato a 20 squadre: con 18 pari in 38 partite, poi eguagliato dall’Empoli nel campionato 2014-15.
La stagione 2006-07 è stata ricca di numerosi primati. L’Inter ha stabilito i record di punti (97, poi superato dalla Juventus nella stagione 2013-14), di vittorie consecutive assolute (17) e in trasferta (11, poi superato dalla Roma tra le stagioni 2016-17 e 2017-18), nonché di vittorie esterne (15 su 19 incontri disputati) in un campionato a 20 squadre (poi superato dal Milan nella stagione 2020-21); ha inoltre raggiunto il nuovo record italiano di punti conquistati in trasferta (49 su 57 disponibili), eguagliato dal Milan nella stagione 2020-21, e il primato di squadre battute sia nel girone di andata che in quello di ritorno (12, poi superato dalla Juventus nella stagione 2013-14). La squadra ha chiuso il campionato senza subire sconfitte fuori casa, così come capitato anche a Fiorentina, Perugia, Milan e Juventus, e con una sola sconfitta in assoluto, eguagliando il record per il campionato di Serie A a 20 squadre (poi superato dalla Juventus nella stagione 2011-12, capace di chiudere l’intero campionato senza sconfitte).
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