Emerge con chiarezza che il nuovo scenario evidenzia profili politici ritagliati su specifiche figure in netta ascesa.
Il leaderismo (di destra o di sinistra) è donna
Fratelli d’Italia e Partito democratico - che restano distanti anche percentualmente - sono i due agglomerati centrali e dominanti. Il futuro ha già investito le sue carte sul protagonismo, anche in politica, femminile.

Profili dominanti
Ma i problemi e le preoccupazioni non mancano, per il cen trodestra, alla luce degli esiti del voto in Emilia Romagna e Umbria. E’ ben facile capire che si è rafforzata pienamente l’area Schlein, un ambito politico che è del tutto incentrato sulla riaffermazione di un vero e proprio sinistrismo, sulla specificazione costante e permanente di un pezzo di terreno politico che intende assumere articolatamente al suo interno, il post-grillismo (che è già pienamente iniziato, basta dare un’occhiata alle percentuali che Conte ha raccolto nelle ultime votazioni regionali), le formazioni di sinistra e gli ambientalisti. Il quadro effettivo di tutto quello che si propone alternativamente alla destra e a quanto permane di centrismo che guarda a destra, è, finalmente, più chiaro, sebbene alle prese - come sempre - con un nodo identitario difficile da coaugulare e, prima o poi, sviluppare. Ma occorre tenere ben presente che la sfida è molto al di là, a nostro avviso, dell’entità - non solo strettamente politica, ma anche sociale e culturale - politica.
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Persico: “Transizione ecologica è anche usare l’intelligenza, usare un pensiero che guarda al futuro e, come diceva Camus, perché ci dobbiamo fare prendere in contropiede dalla storia?”.
L’albero eretico, una nuova idea di città
Il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi: “Più efficienza per spendere le risorse destinate alla riqualificazione e alla rigenerazione urbanistica”.

L'albero eretico
All’evento hanno partecipato Antonio Lombardi, presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Pasquale Persico, economista, già docente universitario e Domenico Fabio, imprenditore di Caggiano, che ha realizzato il particolare manufatto in cemento, di forma ettagonale.
“Questo tipo di cemento - ha dichiarato Pasquale Persico - è stato realizzato dall’Italcementi più di 25 anni fa. È chiaramente costoso, ma forse è possibile pensare che dobbiamo avere più coraggio e usare il cemento anche in quantità minima, per avere una mitigazione del calore. Sono cose molto semplici, ma la pressione sul risparmiare costi è molto forte. A volte, però, sono dei segnali importanti. Sono i tanti i materiali, come i residui delle grandi piantagioni di riso, che possono diventare materiale per l’edilizia utile per realizzare una vera transizione ecologica. Transizione ecologica è anche usare l’intelligenza, usare un pensiero che guarda al futuro e, come diceva Camus, perché ci dobbiamo fare prendere in contropiede dalla storia? Facciamo il contrario, prendiamo noi in contropiede la storia. Pensiamo al futuro e non ci lamentiamo sempre: interpretiamo, stiamo sempre sul pezzo per fare cose nuove e condividendo progetti. L’albero eretico è la dimostrazione che si può ridurre lo smog anche con il cemento”.
"Abbiamo voluto installare, “piantare” l’albero eretico proprio nella sede di Federcepicostruzioni - ha aggiunto il presidente Antonio Lombardi - proprio per fare capire la simbiosi che c’è tra costruttori e l’importanza della tutela dell’ambiente e del paesaggio. L’albero eretico, in biossido di titanio, con l'azione del sole e del vento fa sostanzialmente da mangia-smog, e trasforma l’anidride carbonica e tutte le sostanze inquinanti in materiale inerte. Vogliamo così dimostrare come si può fare edilizia ecocompatibile anche utilizzando tecnologie innovative per l’ambiente. Ma vogliamo anche riportare l'attenzione su un tema concreto che è quello del piano delle città, la riqualificazione urbana, che in Italia sta avvenendo a due velocità: si procede molto bene a Milano, una capitale europea in cui si stanno realizzando grandi interventi di riqualificazione urbana, 18 quartieri che stanno prendendo forma e che migliorano la vivibilità dei cittadini; ma dall’altro lato ci sono fondi del PNRR inutilizzati. C’è stato un taglio alle risorse sulle riqualificazioni delle città con la rimodulazione del PNRR di oltre un miliardo e mezzo di euro.
Oggi abbiamo la possibilità di sfruttare questa opportunità e dobbiamo sfruttarla fino in fondo per migliorare la vita dei cittadini, riqualificare le aree urbane degradate, ma soprattutto migliorare gli spazi e la vivibilità. È una tematica importante del PNRR e cogliamo anche l’occasione per lanciare un allarme sulla spesa dei fondi: 113 miliardi accreditati all'Italia, ma ad agosto 2024 la spesa era ferma a 52 miliardi".
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La città di Anfione, una città ovale, costellazione di urbanità. Una Cosmopolis utopica, dalla Val d’Agri al Golfo di Taranto.
Enrico Mattei, una vera lezione che arriva da lontano
Nel Complesso di inferiorità ci spiega come fare: Dicevano che in questo Paese, e in questi luoghi, non si sarebbe mai potuto fare niente. Ma la realtà può essere un’altra: le trasformazioni dell’ambiente sociale, dell’ambiente naturale, della mentalità, delle attitudini, delle attività tradizionali devono stare dentro un progetto di nuova pazienza, per aprire orizzonti di fiducia, reciprocità e sussidiarietà.

Pasquale Persico
Anfione, con la poesia e con la cetra aveva fatto levare, con dolcezza, dalla terra, i massi adatti a formare le mura di Tebe; questa volta, l’ipotesi utopica è più ambiziosa: la Casa della Poeta e della Poesia, sognata dall’Artista Ugo Marano, e la Casa di Pietra di GUM Design, ripartono dall’Area Archeologica di Grumentum; aiutate dalla danza delle Muse, sempre in campo, sempre a Grumentum, nuovi progetti ispirano il volare di pietre strutturanti per la città che verrà. L’obiettivo da fare emergere dal territorio di area vasta che vive tra montagne e fiumi della Val d’Agri, è un approccio nuovo alla metamorfosi che dimostra che la realtà può essere un’altra. Poi, ci si può allargare nel Golfo Di Taranto, con Taranto sulla sinistra e Sibari sulla destra, e concepire una Cosmopolis di nuova urbanità. Il nome verrà, ed emergerà dalla capacità dell’uomo nuovo sapiens, e nuovo Anfione, di partire da un primo centro di una ellisse in Val d’Agri, per disegnare l’ipotesi di un secondo centro, che si specchia con il primo , dal Mediterraneo concettuale immaginato da A. Camus come luogo della Mixité fertile. Una città ovale verrà poggiata su una nuova geografia, frutto del pensiero capace di rispettare gli esseri terra definiti dalla terza ecologia.
La città nova non può non partire dall’archeologia disegnata dalla storia per aprirsi come biblioteca Warburg che legge e riposiziona concettualmente il potenziale conoscitivo dell’ area vasta; si tratta di indossare gli occhiali della mente di Shimamoto, per riconoscere il bianco infinito ed i colori della città contemporanea desiderabile.
L’ipotesi affronta, partendo dal concetto di utopia radicale e concettuale, il tema del contributo delle neuroscienze alla definizione del grado di complessità della possibile fattibilità; essa affronta con un nuovo approccio di Anticipatory Governance, il Design urbano necessario, come arcipelago di urbanità, da fare emergere con perseveranza. Si riparte dal concetto di Certosa Esplosa del piano strategico del Cilento, per far emergere la Città del quarto paesaggio; questa volta, però, è l’Archeologia Esplosa a fornire la direzione del viaggio; tutte le fasi storiche, che hanno accompagnato la storia complessa dell’Homo Sapiens, fino a quella contemporanea , ci aiuteranno ad immaginare la transizione urbana ed ambientale necessaria.
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Una vera e propria mappa dei giocatori che hanno caratterizzato le stagioni che si sono succedute con Iervolino e Milan.
Ecco le vere e più recenti stelle del Pantheon granata
Ochoa, Dia, Piatek, Fazio e Ranieri tra i migliori calciatori approdati a Salerno negli ultimi tre anni che hanno contribuito a ridisegnare il team che, inizialmente, ha fatto sognare noi tifosi granata.

Analisi sul panorama calcistico granata più recente
In questo periodo di vacche magre che, a dire la verità prosegue ininterrotto da un po’ di tempo a questa parte, è più che giusto volare con la mente e ripercorrere gli ultimi tre anni abbozzando un undici tipo con al suo interno i migliori giocatori che hanno vestito la maglia della Salernitana.
Partendo dai pali possiamo considerare il migliore estremo difensore Memo Ochoa. Il messicano è stato letteralmente determinante per la salvezza di due anni fa. Bravissimo tra i pali con parate strappa applausi fu un vero colpaccio portato a termine grazie ai buoni uffici di Michelangelo Rampulla suscitando un gran clamore mediatico.
Per quanto riguarda la coppia centrale una menzione particolare la meritano Fazio e Ranieri. Il primo, fondamentale nella salvezza del 2022, ha garantito solidità difensiva e leadership in mezzo al campo fornendo due reti importanti e storiche all’Olimpico con la Lazio nel 3 a 1 di due anni fa e una rete a Marassi inaugurando la rincorsa salvezza.
Poliedrico è Luca Ranieri che a Salerno ha agito da braccetto mancino e da quinto di centrocampo, garantendo chiusure precise e cross invitanti per le punte. Sarebbe potuto tornare a Salerno per due milioni ma il Ds dell’epoca valutò esosa tale richiesta.
Sulle fasce il ruolo di terzini o esterni bassi è da assegnare a Pasquale Mazzocchi e Matteo Ruggeri.
Mazzocchi ha rappresentato uno dei colpi magistrali di Walter Sabatini il quale lo scovò nelVenezia per un milione. La freccia di Scampia ha garantito una doppia fase di qualità da quinto di centrocampo fornendo numerosi assist a Bonazzoli e Djuric nella rimonta del 7% firmata Davide Nicola. Ruggeri è uno dei grandi rimpianti della gestione Iervolino. Arrivato nel periodo del trust il mancino di Zingonia ha egregiamente ricoperto il ruolo di braccetto e di quinto di centrocampo diventando oggi uno dei principali perni della rosa di Gasperini.
Nel reparto nevralgico i tre titolarissimi sono Ederson, Vilhena e Coulibaly.
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