Anche sulla base dell’affidabilità che la presidente del Consiglio dimostra, rinsaldando il rapporto fiduciario con la sua platea elettorale.
E’ sempre la solita politica, non cambieremo mai
Rimaniamo a galla, sebbene alla guida di uno scellerato patrimonio debitorio e con una serie di progettualità che, come sempre, non riescono a partire. E, forse, ma non importa, non decolleranno mai.

On. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio
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E’ questo il quadro che prende forma con l’analisi diffusa all’inaugurazione di “Tuttofood” a Milano.
La filiera del cibo sale a 580 miliardi, è 1/4 del Pil
Coldiretti: “Con un balzo del +15% è record storico per le esportazioni alimentari Made in Italy nel 2023, in aumento sul record annuale di 60,7 miliardi fatto registrare nel 2022”.

Netto incremento
Va detto che “con un balzo del +15% è record storico per le esportazioni alimentari Made in Italy nel 2023 - secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat relativamente al commercio estero nei primi due mesi dell’anno - in aumento sul record annuale di 60,7 miliardi fatto registrare nel 2022”. In base al quadro delineato da Coldiretti, “tra i principali Paesi, ad essere cresciute di più nel 2023 sono le esportazioni alimentari in Francia, con un balzo del 24% davanti alla Germania (+19%), agli Stati Uniti (+15%), e alla Gran Bretagna (+12%)”.
(Fonte: coldiretti.it/08.05.2023)
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Sempre più diplomati e laureati riscoprono attività “possibili”, per evitare di essere costretti a partire.
La ruralità? Diventa ricerca di nuova “urbanità”
La lezione cinese per ritrovare contatti effettivamente connessi al recupero del senso della vita incentivato dagli ecosistemi innovativi per il “saper fare”. Non mancano esempi virtuosi anche in provincia di Salerno.

Pasquale Persico
Come raccontato da Lidia Decandia in riferimento alla Sardegna, il fenomeno è strisciante e comincia ad essere interpretato attraverso un nuovo protagonismo che possiamo considerare endogeno: diplomati e laureati riscoprono attività possibili, invece di essere costretti a partire. Purtroppo le politiche per le aree interne, spesso, non hanno una visione macro sulle cose da fare ed i modelli di governance adottati sono ancora poco efficaci. In Cina, per esempio, la nuova tendenza vede milioni di cittadini ritornare alle fattorie dei nonni e dei bisnonni per dare vita a una varietà di attività: negozi online, vendite in live streaming e consegne contactless, oltre che modelli evolutivi della nuova urbanità, tutto questo in contesti difficili in termini di libertà e sussidiarietà dal basso.
Il grande ritorno all’agricoltura avrebbe coinvolto, negli ultimi anni, diciannove milioni di cinesi tra i quali migranti, laureati e veterani militari. I dati ripresi sono quelli forniti dal ministero dell'Agricoltura e degli Affari rurali. Lo scorso anno circa dieci milioni di cinesi sono tornati alle aree di campagna per avviare imprese, con un aumento del 19% rispetto all'anno precedente, il livello più elevato degli ultimi anni in qualsiasi altro contesto.
Da noi l’attenzione è ancora spostata sui bacini elettorali metropolitani e lo slogan su cultura e turismo - nelle città d’arte - per lo sviluppo nasconde la possibilità di alcune politiche orizzontali decisive.
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Gli aumenti maggiori riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+8,4%) e prodotti di profumeria, cura della persona (+8,3%).
Più soldi dai consumatori, ma si compra di meno
L’Istat specifica che “nel primo trimestre del 2023, rispetto al trimestre precedente, sono in aumento le vendite in valore mentre sono pressoché stazionarie o in lieve calo quelle in volume, sia per i beni alimentari sia per quelli non alimentari”.

Più spesa ma si compra di meno
Bisogna aggiungere che, per quanto riguarda i beni non alimentari, “si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di elettrodomestici, radio, tv e registratori (-2,0%). Gli aumenti maggiori riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+8,4%) e prodotti di profumeria, cura della persona (+8,3%)”. Come pure che “rispetto a marzo 2022, il valore delle vendite al dettaglio è in crescita per tutte le forme di vendita: la grande distribuzione (+7,8%), le imprese operanti su piccole superfici (+3,5%), le vendite al di fuori dei negozi (+4,6%) e il commercio elettronico (+10,3%)”.
(Fonte: istat.it/05.05.2023)
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