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Outlook 2020. Nei giorni scorsi presentato al Vinitaly lo studio realizzato da Ismea.
Vino, export carta vincente
Si prospetta una crescita a livello globale della produzione pari al 2,4%. L’Italia conferma la sua leadership con un aumento dei flussi in uscita verso l'estero del 10% (6,5 mld di euro).

Prospettive di consolidamento della leadership del vino “Made in Italy” a livello globale con particolare riferimento al mercato cinese, con quote in valore che raggiungeranno i 6,5 miliardi di euro. Il rapporto Ismea presentato nei giorni scorsi a Vinitaly delinea importanti orizzonti di crescita e conferma la necessità di una crescita ulteriore del vino italiano anche dal punto di vista della qualità. “Outolook 2020” – illustrato dal direttore generale di Ismea Raffaele Borriello – proietta a medio termine le analisi elaborate negli ultimi quindici anni e configura un mercato orientato al cambiamento, “con Usa e Cina che stanno incrementando rapidamente i consumi”. In tale contesto “ l’Italia – si legge in una nota Ismea – raggiungerà i 6,5 mld di euro sull’export del vino, allargandosi in questi mercati e consolidando la sua leadership produttiva. Questo accadrà anche grazie al rafforzamento dell’offerta premium in contesti pronti a recepirla”. Secondo le previsioni “l’incremento nei consumi della Cina (+21,6%) raggiungerà i livelli della Germania. La produzione mondiale crescerà complessivamente del 2,4%: anche qui per la Cina si prevede un +10%, che la porterà fino ai livelli australiani”. La crescita globale della produzione farà segnare il +2,4% e l’Italia si posizionerà in maniera dominante come leader mondiale, incrementando le esportazioni del 10%. Nello scenario complessivo “il nostro Paese – spiega il Ministero delle Politiche Agricole Martina – si contenderà ancora il primato di esportatore in termini di volume con la Spagna. La Francia, invece, si conferma leader per valore esportato e gli Stati Uniti saranno sempre di più il mercato di sbocco più remunerativo. In particolare, la sfida tra Francia e Italia nel posizionamento sui grandi mercati mondiali vede il nostro Paese primo in mercati chiave come Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio nel Regno Unito, Canada e soprattutto Cina”.
“La crescita delle esportazioni e il primato mondiale nella produzione – ha sottolineato Martina – confermano le grandi potenzialità di un settore che, in Italia come all’estero, è sinonimo di eccellenza e qualità. I dati di Ismea mettono in luce il lavoro fatto fin qui nel settore e per questo è fondamentale proseguire il percorso intrapreso con investimenti mirati e ulteriori semplificazioni per valorizzare ancora meglio le nostre imprese.”
“L’Italia crede nel vino – ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero – e crede nella cultura del vino. Con questa convinzione dobbiamo lavorare alla crescita del settore. I dati Ismea sono incoraggianti. Vogliamo essere all’altezza di questa sfida e imprimere ulteriori accelerazioni. L’export del vino italiano ha raggiunto quest’anno 5,6 mld, un risultato non da poco, frutto di una crescita straordinaria merito soprattutto dei nostri imprenditori. Siamo primi esportatori mondiali per quantità, il nostro obiettivo principale adesso è crescere anche in qualità e valorizzazione dei nostri prodotti. Con il piano per l’internazionalizzazione abbiamo lavorato per essere uniti come sistema Italia e ampliare sbocchi anche in mercati emergenti e importanti come quello cinese. Continuiamo in questa direzione nel sostenere le aziende per rafforzare la loro presenza anche nell’ecommerce”.
(Fonte: Comunicati Stampa ismea.it-politicheagricole.it/10.04.2017)

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Export in crescita per il vino Made in Italy
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