Green Style di Mario Gallo »
Confermate da Assoenologi, l’organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo, le stime sulla produzione vitivinicola 2015: ad una crescita quantitativa di circa il 10% rispetto allo scorso anno si associa anche una qualità più che ottima. In Campania, dopo un 2014 che aveva fatto registrare un calo di produzione pari al 28% rispetto alla precedente annata, nel 2015 si rileva un incremento del 10% con una produzione stimata pari a 1.300.000 ettolitri. Quantità superiore al 2014 del 10%.
Confermando le prime stime diramate il 29 agosto, salvo piccole variazioni riguardanti la Toscana, la Campania e la Sicilia, Assoenologi rileva per quest’anno una produzione tra i 46 e i 47 milioni di ettolitri di vino e mosto, a fronte della media quinquennale (2010/2014) di 44,1 milioni di ettolitri e di quella decennale (2005/2014) di 45,5 milioni di ettolitri, un quantitativo superiore del 10% a quello dello scorso anno (42,1 milioni di ettolitri di vino – dato Istat) e del 5% se riferito alla media quinquennale (2010/2014). L’incremento produttivo ha beneficiato di un inverno ricco di precipitazioni, sia piovose che nevose, che ha favorito una buona riserva idrica alle viti nel corso della successiva mite primavera. Il germogliamento è risultato anticipato rispetto alla scorsa annata, così come la fioritura iniziata dopo la metà di maggio, a cui è seguita, in molte regioni italiane, un’ottima allegagione. Il ciclo vegetativo della vite in generale si è avvalso all’inizio di temperature miti di giorno e fresche di notte, aumentate e diventate, a volte brucianti, dalla seconda metà di giugno e per tutto luglio. L’andamento climatico e meteorico ha antagonizzato l’insorgere delle principali ampelopatie della vite. I vigneti, in tutt’Italia, hanno quindi goduto di una insolita sanità, i grappoli si presentano sanissimi, nonostante il limitatissimo numero di trattamenti. Dopo Ferragosto la situazione si è nuovamente modificata con provvidenziali precipitazioni e il conseguente abbassamento delle temperature che hanno ristabilito le condizioni ideali per il prosieguo del ciclo vegetativo della vite, riportando la turgidità negli acini a condizioni ottimali. Il mese di settembre è decorso in modo confacente, consolidando la qualità, salvo che in alcune zone falcidiate dalle eccessive temperature e dalla scarsità di precipitazioni.
Campania: nel 2015 produzione in ripresa.
La produzione vitivinicola della Campania nel 2015, dopo un 2014 in cui aveva mostrato una riduzione del 28% rispetto all’annata precedente, ritorna a crescere. Confermate a metà le stime di Assoenologi che, a fronte di una previsione pari a +20%, ora stimano un incremento del 10% rispetto allo scorso anno, in linea con la crescita media nazionale, per una produzione pari a 1.300.000 ettolitri (nel 2014 erano stati prodotti 1.183.000 ettolitri). Il dato riferito all’anno in corso resta, comunque, inferiore alla media produttiva regionale degli ultimi 5 anni (2010/2014) pari a 1.593.000 ettolitri (-18%).
In Puglia il maggiore incremento (+25%).
Fatta eccezione della Toscana -10% (che però lo scorso anno aveva avuto una vendemmia abbondante), della Lombardia e della Sardegna (produzione uguale al 2014), tutte le altre regioni registrano un incremento produttivo oscillante da +5% (Emilia Romagna) a +25% (Puglia). La produzione – sottolinea Assoenologi- ritorna nelle medie pluriennali, dopo i forti decrementi del 2014 (42,1), del 2012 (41,1) e del 2011 (42,7). Le regioni che nel 2014 avevano fatto registrare i maggiori cali rispetto alla precedente annata sono state: Sicilia (-37%), Campania (-28%), Trentino Alto Adige (-24%) e Lazio/Umbria (-20%).
(Fonte: assoenologi.it/01.10.15)

