Lo speciale »
di Alfonso Schiavino
Da venerdì 27 aprile a martedì 1 maggio il museo nazionale di Pietrarsa (San Giovanni a Teduccio) ospita un’esposizione di modellismo ferroviario, che comprende un circuito “vapore vivo” realizzato con piccoli vagoni e locomotori in scala “umana”. Il programma include spunti di animazione e perfino un’esperienza di street fod, il cibo pronto da mangiare in strada (e in viaggio). Questa è una delle iniziative allestite periodicamente all’interno del museo, gestito dalla Fondazione Fs Italiane, l’istituzione che organizza treni storici ed eventi culturali in varie regioni italiane, fra cui la Campania: ci sono appuntamenti anche il prossimo mese. Nel contempo Trenitalia propone 3 iniziative turistiche speciali, svolte in collaborazione con altrettante associazioni, che trascurano quasi tutto il Mezzogiorno.
I treni, una storia di unità nazionale.
La Fondazione FS Italiane è un ente del Gruppo Ferrovie dello Stato che deve “preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell’unità degli Italiani”. La Fondazione organizza treni d’epoca in Sicilia, Abruzzo, Molise, Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto e in Campania, dove le carrozze “Centoporte” raggiungono anche Caserta, Pompei e Paestum. Un altro importante “biglietto da visita” è il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa. Vediamo i prossimi appuntamenti nella nostra regione.
“Ferrovie in miniatura”, le passioni del modellismo.
Dal 27 aprile al 1° maggio il museo di Pietrarsa ospita un’altra iniziativa speciale, stavolta dedicata ai modellini di varia grandezza. Gli organizzatori hanno annunciato inoltre una serie di incontri, laboratori, proiezioni e l’esibizione del coro “Voci della ferrata”. Queste le date: venerdì 27 aprile dalle 9 alle 21, sabato 28 aprile dalle 9.30 alle 22, domenica 29 aprile dalle 9.30 alle 22, lunedì 30 aprile dalle 9 alle 21, martedì 1 maggio dalle 9.30 alle 22.
L’INIZIATIVA SUL SITO DELLA FONDAZIONE FS
Pietrarsa Express, da Napoli Centrale al passato.
Il museo nazionale di Pietrarsa custodisce una serie di locomotive storiche, sia a vapore che elettriche. Ogni tanto parte da Napoli Centrale il “Pietrarsa Express”, un treno del passato. La locomotiva è la E.626, capostipite delle motrici a corrente continua, testata sulla linea Benevento-Foggia alla fine degli anni Venti. Le carrozze sono di 2 tipi: le coeve “Centoporte” (sedili in legno e numerosi portelli sulle fiancate) e le più moderne “Corbellini”, ideate nel secondo dopoguerra. Il treno storico opera in alcuni giorni dell’anno. Prossime date: 6 e 20 maggio.
IL PIETRARSA EXPRESS SUL SITO DI FONDAZIONE FS
Reggia Express.
Da Napoli Centrale a Caserta, in un convoglio con locomotiva elettrica d’epoca e carrozze “Centoporte” e “Corbellini”. Prossima data: 13 maggio, poi ogni mese.
IL REGGIA EXPRESS SUL SITO DI FONDAZIONE FS
Archeotreno Campania.
Da Napoli Centrale a Pompei e Paestum, con soste adeguate per la visita dei due siti patrimonio dell’Umanità. Un viaggio al mese sulle carrozze “Centoporte”. Prossime date: 29 aprile, 27 maggio.
L’ARCHEOTRENO CAMPANIA SUL SITO DI FONDAZIONE FS
Pietrelcina.
Il treno collega Napoli e Salerno con il paese natale di Padre Pio sulla linea Benevento-Campobasso. In realtà si tratta di un’iniziativa sporadica, finora neanche “storica”, perché il convoglio era fatto con gli automotori diesel ancora in servizio sulle linee secondarie. Per maggio, tuttavia, sono annunciate novità. Detto per inciso, Pietrelcina attrae 700mila pellegrini ogni anno (stima della Regione), ma non ci sono collegamenti regolari delle Ferrovie.
IL TRENO PER PIETRELCINA SUL SITO DI FONDAZIONE FS
Le iniziative turistiche di Trenitalia.
Ora parliamo brevemente di 3 iniziative attivate da Trenitalia in collaborazione con 3 associazioni. Una proposta è indirizzata alle mamme, per portare i bambini a vedere Roma, Firenze, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Torino e Verona. La seconda iniziativa invita a scoprire 25 borghi italiani, dei quali 3 nel Mezzogiorno (uno è Vietri, dove la stazione ha un fabbricato diroccato). La terza proposta suggerisce di percorrere in treno il tracciato della Via Francigena in Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana e Lazio. Naturalmente le associazioni private hanno il diritto di promuovere le iniziative che vogliono, dove e come vogliono. Con un po’ di buona volontà potremmo estendere il discorso all’organismo che “regge” la Francigena, anche se i gestori sono amministratori di enti locali e la rete comprende alcune regioni meridionali. Va bene. Ma un’impresa pubblica come Trenitalia può mettere in vetrina 3 offerte turistiche che dimenticano mezza Italia?

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