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I numeri dell'economia »

“I consumi si riducono, in termini reali, ai minimi da 15 anni, superando di poco i 1.500 euro a famiglia”.
Tredicesime più “magre”, ma salgono “fiducia e sostegni”
Analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sull’impatto delle tredicesime sulle spese di Natale. “Performance splendida della nostra economia negli ultimi 21 mesi”. “Sottovalutato il boom del turismo”.

I consumi di Natale si scontrano con inflazione e caro bollette fino a “pesare” per 13,5 miliardi sulle tredicesime. “Un aumento considerevole – spiega l’Ufficio Studi di Confcommercio – rispetto al 2021 (9,3 miliardi) e al 2020 (6,7 miliardi). Numeri che si traducono in maggiori costi (per le famiglie). Il volume delle tredicesime segna un aumento per dipendenti e pensionati, sia per il buon andamento dell’occupazione, sia per i maggiori contributi e un Irpef più bassa, arrivando a quota 47,3 miliardi contro i 44,4 miliardi del 2021. I consumi si riducono in termini reali, ai minimi da 15 anni, superando di poco i 1.500 euro a famiglia”.

“Questo non implica però necessariamente minori consumi a dicembre – ha spiegato Mariano Bella (direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio) – tutto dipende dalla fiducia dei consumatori, molto cresciuta a novembre e dai nuovi sostegni in arrivo dal governo”.

Bisogna aggiungere “l’effetto boom del turismo”. “Nel 2022 si è registrato un incremento dei consumi al 4,5%, proveniente dal sostegno dell’eccesso di risparmio accumulato durante la pandemia, l’eventuale peggioramento delle fiducia però assesterebbe questo processo di trasformazione delle risorse liquide in maggiori consumi”.

Va detto – ha evidenziato Bella – che “c’è stata una splendida performance della nostra economia negli ultimi 21 mesi”. E che “siamo andati più forte di Francia e Germania. Un risultato di cui dovremmo essere orgogliosi, con giudizio, merito di cittadini, imprese e lavoratori, grazie anche alla buona risposta della controparte istituzionale”. Secondo Bella è stato “sottovalutato il boom del turismo che invece riesce ad attivare anche altri settori”. Si arriva, quindi, “in buona salute alla recessione tecnica”.

“Per rilanciare la crescita rafforzare la domanda interna”.

“Caro energia e inflazione, che resta alta, pur rallentando – spiega il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – rendono incerto il periodo natalizio. Un’incertezza attenuata dalla crescita di fiducia di famiglie e imprese e dall’aumento degli acquisti durante il black friday. Per rilanciare la crescita va rafforzata soprattutto la domanda interna, accelerando il patto fiscale annunciato dal Governo”.

(Fonte: confcomercio.it/02.12.2022)

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Ma budget ridotti
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