Il complicato atteggiamento legato ai consumi, mentre si rafforza la prudenza nel fare spese.
Inflazione, rincari? Ma anche ondate di acquisti (non prevedibili)
E si delinea, nuovamente, un prolungato ritorno alla pratica effettiva del risparmio per fronteggiare una stagione che si annuncia non priva di rischi patrimoniali.

Spesa e risparmi
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L’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio (“Nota sulle economie regionali”).
Nel 2022 Pil e consumi +2,5%, inflazione +6,3%
“Negli ultimi 25 anni il Mezzogiorno è cresciuto quasi cinque volte in meno della media nazionale e ha perso il 2% della popolazione”.

Percorso ad ostacoli
Pil regionale.
“Viene confermata la consueta dicotomia Nord-Sud: tra il 1996 e il 2019 il Pil reale del Mezzogiorno è infatti cresciuto in termini cumulati solo del 3,4%, quasi cinque volte in meno rispetto alla media nazionale (15,3%) e quasi otto volte rispetto al Nord-Est (23,8%). In valore assoluto, nel 2022 il Pil pro capite al Sud è quasi la metà di quello del Nord: 20.900 euro contro i 38.600 euro del Nord-Ovest e i 37.400 euro del Nord-Est”.
(Fonte: confcommercio.it/08.06.2022)
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Da noi tutti in discussione, il dopo-Draghi farà sciogliere le alleanze anche dentro le correnti interne ai partiti.
Elezioni, Francia e Italia: lo spazio si è fatto troppo stretto
E la “guerra di destino” per Putin non potrà che continuare, ma l’Europa non ha gli “attrezzi” per allargare la strada maestra.

Pasquale Persico
Ecco a mio giudizio la fotografia della difficile transizione storica che abbiamo davanti. L’incertezza non implica paura, bisogna moltiplicare le aspettative per poterle consolidare, allargando il percorso, quando la politica, prima o poi, si farà riconoscere. Il risultato delle elezioni in Francia - per esempio - rimette in discussione il modello (ipotetico) di stabilità per dare voce a decisioni che dovranno essere prese. Anche in Francia la parola plurale implicherà un compromesso o un patto tra più visioni delle cose da fare e l’Europa - come prospettiva di politica del fare - risulta un punto di riferimento ancora non partecipato da una maggioranza con idee appropriate. In Italia il disastro referendum ha messo a nudo il tema della mobilitazione per quasi tutti i partiti e le leadership: tutti in discussione, il dopo-Draghi farà sciogliere le alleanze anche dentro le correnti interne ai partiti. Dovranno emergere altre parole chiave di riferimento, più credibili, e la solitudine di Mattarella riapparirà in tutta la sua valenza drammatica.
Il dopo-Draghi è già augurabile per lo stesso Draghi, la sua moralità verso il senso di comunità è emerso finalmente con luce chiara, ma la comunità non è ancora immune dalla nostalgia di un mondo che non c’è più, fatto di mediazioni e privilegi accumulati. La storia arriva a presentare la guerra di destino di Putin come un evento contemporaneo inatteso, perché poggiato su una visione imperialista senza fondamenti storici; ma la storia è difficile da raccontare quando si parla di futuro augurabile ed il futuro spesso ha le gambe corte per fare il salto necessario.
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Prende sempre più forma il piano di interventi per procedere a una gestione “intelligente” della risorsa acqua.
Consac, in arrivo stanziamenti per 26,6 milioni
Due progetti finanziati - grazie ai fondi React-Eu e Pnrr - per ridurre le perdite nelle reti idriche e per sostituire alcuni tratti della condotta del Faraone.

Gennaro Maione (Consac)
I progetti. In particolare, per quanto riguarda il primo intervento - “gestione ottimale delle risorse idriche del Cilento e Vallo di Diano tra digitalizzazione delle reti, tecnologie di misura smart e sistemi di monitoraggio avanzati” - è giunta comunicazione dell’inserimento nella graduatoria dei programmi finanziati “in quanto c’è stato un incremento dei fondi disponibili”. L’importo assegnato è pari a 12.032.932 euro, “che saranno impiegati fino a tutto settembre 2023, tra l’altro, per installare 641 misuratori di portata in entrata/uscita dai serbatoi, 270 datalogger di misura dei livelli idrici nei serbatoi e 5.000 smart meter (contatori di ultima generazione) per le utenze; ma anche per inserire valvole riduttrici di pressione e, soprattutto, per sostituire tratti di rete per una lunghezza stimata di 17,5 km”.
(Fonte: Ufficio Stampa Consac/11.06.2022)
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