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L’analisi realizzata dalla Coldiretti sulla base della Xmas Survey della Deloitte.
Per i regali di Natale spesa di 216 euro a famiglia
Circa un terzo degli italiani compra i “pensierini” sotto l’albero entro novembre per avvantaggiarsi dei prezzi più convenienti o per evitare le lunghe file nei giorni più vicini alle festività.

Conto alla rovescia per la corsa allo shopping natalizio. O, almeno, è questo l’auspicio di tutte le reti commerciali anche in considerazione dei numeri che hanno contraddistinto le dinamiche degli acquisti fin qui nell’anno in corso. Inutile dire che le festività in arrivo rappresentano l’ultima possibilità nel 2018 per bilanciare il drastico calo della spesa soprattutto nel perimetro del non alimentare.

Per i regali quest’anno è previsto un budget complessivo di 216 euro a famiglia, in aumento di circa il 4% rispetto al 2017. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti dedicata specificamente ai consumi di Natale sulla base della Xmas Survey della Deloitte. “La spesa in regali degli italiani per le feste di fine 2018 – sottolinea in una nota di sintesi la Coldiretti – è superiore dell’10% ai 197 euro a famiglia che si spendono in media in Europa, dove gli inglesi sono al vertice della classifica con una spesa di 341 euro a famiglia e in fondo ci sono i polacchi con appena 124 euro”.

Circa un terzo degli italiani “compra i regali da mettere sotto l’albero entro novembre ed anche in Italia si è diffusa la tendenza – continua la Coldiretti – a fare gli acquisti di Natale in anticipo per avvantaggiarsi dei prezzi più convenienti proposti da molti esercizi sotto forma di offerte speciali o per non dovere affrontare le lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività”.

I regali? Utili.

Tra le conferma arriva “la spinta – precisa sempre la Coldiretti – verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno”. Tra i regali che sembrano incontrare il maggiore interesse rientrano “tecnologia, abbigliamento, libri, prodotti di bellezza e l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione”. In questo contesto si segnala “la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy anche per aiutare l’economia nazionale e garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa”.

Acquisti on line.

Si registra “una decisa tendenza all’acquisto dei regali on line con oltre il 30% della spesa natalizia che a livello europeo viene realizzata su internet. Resistono i tradizionali luoghi di consumo ma un successo – continua la Coldiretti – viene rilevato per i mercatini che per le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad originalità garantita al giusto prezzo. Un orientamento che riguarda anche l’alimentazione con la ricerca di prodotti del territorio da acquistare direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica”.

(Fonte: coldiretti.it/ 17.11.2018)

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Il business dei "regalini"
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