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Mario Grimaldi/Il tempo e la memoria. La grande lezione di Marc Bloch, “L’Apologia della Storia”.

Benjamin  Bloch nacque a Lione il 6 luglio del 1886 ed è stato uno dei massimi studiosi del Medioevo non solo del suo tempo; non di meno fu anche un coraggioso partigiano combattendo contro le truppe di occupazioni naziste. Prese parte alla Prima Guerra Mondiale col grado di sergente, partecipando alle battaglie dell’Ardenne, della Marna e della Somme, ottenendo la Legion d’Onore e la Croce di Guerra. Nel 1920 divenne assistente lettore di Storia Medievale presso l’Università di Salisburgo (la cattedra la otterrà nel 1927).  Nel 1924 pubblicò Les Rois thaumaturges ( I re taumaturghi); ma la sua maggiore opera verrà alla luce nel 1929 con la pubblicazione di:  Les caractéres originaux de l’Histoire  rurale francaise (I caratteri originali della storia rurale francese ) dove Bloch  fa una mappatura delle campagne francesi tracciandone un quadro storico ed economico.  È questa un’opera eccezionale basata su anni di studi sul territorio, unito a lunghe ricerche documentali; questo suo lavoro resterà una pietra miliare per gli studi archeologici non solo del territorio francese. Nel 1924 con il suo collega ed amico Lucien Febvre fonda la rivista Annales d’Histoire économique et sociale; nel 1936 assunse la cattedra di Storia Economica presso  la  Sorbonne  a  Parigi. All’inizio  della Seconda  Guerra  Mondiale,  nel  1940, pubblicò il libro  la Storia Feudale che ottenne un vasto profondo riflesso nel mondo accademico. Allo stesso tempo, all’età di 53 anni, si arruolò nell’esercito francese per contrastare l’avanzata tedesca che, in quel momento, era devastante  e per questo si ritrovò tra le migliaia di militari in ritirata e imbarcati a Dunkerque. Successivamente, ritornò in Francia trasferendosi nella Repubblica di Vischy, e nel 1943 si unì alla Resistenza;  il 9 marzo del 1944 fu arrestato dalla Gestapo, in quanto ebreo, e subì lunghe tremende torture fino alla sua fucilazione avvenuta il 16 giugno dello stesso anno (era già avvenuto lo sbarco in Normandia degli alleati, ancora troppo lontani da Parigi, che venne liberata il 25 agosto successivo). Marc Bloch lascia una notevole e rigorosa produzione storica, basata sul riscontro delle fonti e dell’analisi del territorio di ricerca; questo si riscontra nella sua eccellente opera del 1943 : “Apologia della Storia o Mestiere di Storico”, pubblicata   postuma   nel   1949;   l’edizione   del   1993   porta   la prefazione di Jacques Le Goff ( uno tra i massimi studiosi di storia Medievale). Questo volume può essere considerato il “manuale dello storico”. Marc Block riposa nel cimitero di Le Bourg-d’Hem e sulla tomba si legge l’incisione: Dilexit veritatem.


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