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di Ubaldo Gatto
Una un pò vecchiotta canzone dei Ricchi e Poveri aveva un ritornello che faceva così: “Che confusione, sarà perché ti amo”. Purtroppo, l’amore lo hanno messo in campo solo i tifosi della Salernitana con numeri da record partita dopo partita. A questa onda di entusiasmo, che già in estate aveva prodotto cinquemila abbonati, un’enormità per una piazza mortificata da due retrocessioni, la squadra sembra avere risposto guardando il centesimo per continuare a risparmiare come oramai sta facendo da due anni a questa parte. Grazie ad un centrocampo corto sia per uomini, sia per soluzioni e una difesa che più lenta non si può, i granata si ritrovano in prima fila ma ancora un po’ indietro. Ma a tali evidenti lacune abbiamo bisogno che la società risponda in stile 7% con una corposa somma di denaro da immettere al più presto sul mercato. Come già detto in precedenza, il gruppo necessita di interventi mirati sia in retroguardia sia in mediana per un totale di 4-5 elementi. A tali problematiche di campo, si aggiunge l’aggravante panchina. D’accordo che le distonie tecniche limitino la competitività del gruppo, ma Raffaele sta facendo di suo pugno diminuendo il potenziale tecnico che avrebbe potuto essere molto più vicino sia a siciliani, sia ai sanniti. L’inspiegabile volontà di schierare giocatori fuori forma, unita a delle alchimie tattiche che mandano anche in bestia un popolo che oramai si è spazientito di tanta insufficienza, fanno dell’ex tecnico del Cerignola un allenatore che, a causa della confusione vista in campo nelle ultime partite, rischia di perdere di vista la rotta giusta.
Ci permettiamo di dissentire sulla continua apparizione e sull’accantonamento di alcuni tesserati costretti a fare duemila ruoli di volta in volta nel corso del match. Anche questo aspetto è generato dall’impossibilità da un lato, di poter inserire i giusti ricambi nei ruoli scoperti, dall’altro da uno schema che non tiene sempre conto di ciò che va fatto per vincere le partite anche con avversari ben lontani dalla Salernitana per qualità della rosa. Se si continuerà sulla falsa riga di quanto visto nelle ultime gare, si dovrà provvedere al più presto a trovare soluzioni anche drastiche per il bene della Salernitana e dei suoi tifosi. A gennaio in un caso o nell’altro si prendano calciatori di categoria superiore per tentare e, obbligatoriamente agguantare, la risalita in B.
Tale obiettivo, se mancato, sarebbe l’ennesimo schiaffo ad una tifoseria delusa ed inviperita a causa di due campionati disastrosi. Si faccia perciò, tutto il possibile, e anche l’impossibile, per ottemperare ad un obbligo morale nei confronti della città. Approfittiamo in fine per fare gli auguri di un buon anno nuovo ai nostri lettori e alle loro famiglie con l’augurio che il prossimo sia un anno solare totalmente a tinte granata.

Il nuovo (vecchio) sogno
