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Fagioli, ceci, lenticchie e soia rappresentano la più importante fonte proteica vegetale.
Legumi, ecco come avere un girovita perfetto
Non affaticano il fegato e aiutano a ridurre il colesterolo (fibre e sali che contengono liberano il sangue dai grassi).

di Maristella Di Martino

Vogliamo una bella linea? Ci salveranno i legumi Come? Direte. Sfatiamo subito un falso mito: non ci gonfiano ma danno subito un senso di sazietà e sono tra i più adatti a farci raggiungere gli obiettivi dei mesi che preparano all’estate. Se abbiamo voglia, quindi, di sfoderare un girovita da capogiro, affidiamoci a madre natura e il gioco è fatto. I benefici che ci assicurano sono tantissimi. Ottimi, in particolare, anche per contrastare pigrizia intestinale, tonificare l’apparato circolatorio, prevenire colite o intolleranze alimentari e abbassare i livelli dei grassi nel sangue. Inoltre, il consumo di due porzioni giornaliere riduce la circonferenza della pancia. Ma i benefici dei legumi non sono solo questi. Fagioli e piselli aiutano a controllare la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue. Essendo piselli, fave, fagioli, ceci, lenticchie e soia la più importante fonte proteica vegetale, contengono inoltre discrete quantità di carboidrati e grassi di elevato valore nutritivo.

Non affaticano il fegato (le proteine vegetali sono più leggere da assimilare delle animali); aiutano a ridurre il colesterolo (fibre e sali che contengono liberano il sangue dai grassi); evitano la stipsi (la cellulosa favorisce l’espulsione delle scorie tramite le feci).

Come cucinare i legumi.

Per evitare quel fastidioso senso di gonfiore intestinale a cui possiamo andare incontro, la procedura di preparazione e cottura deve essere accurata. Nel caso di quelli secchi, è necessario lasciarli in ammollo almeno 12 ore (un intero giorno sarebbe l’ideale): ammorbidendo la cuticola che riveste il seme si riducono i tempi di cottura e se ne aumenta la digeribilità; inoltre, bisogna sostituire l’acqua almeno un paio di volte e non bisogna usarla per la cottura. Non aggiungete sale in nessuna delle due fasi, altrimenti indurirete l’involucro del seme.

Ceci contro i trigliceridi.

Tra i legumi i ceci sono quelli più calorici. Oltre a essere ricchi di amido, vitamine e acidi grassi (soprattutto il linoleico), contengono anche le saponine, sostanze che aiutano a eliminare trigliceridi e colesterolo dall’intestino. E ovviamente sono più digeribili se privati dell’involucro che li avvolge.

Fagioli, stop alla pressione.

Studi recenti sui fagioli rivelano che mangiarne abitualmente non solo riduce il peso ma migliora anche la pressione. Inoltre, hanno un contenuto più basso di proteine e per assimilarne al meglio i nutrienti il consumo ideale sarebbe insieme a riso o pasta integrali. Con questo abbinamento, infatti, si ottiene un apporto ottimale di proteine ed aminoacidi.

No al cancro al seno con la soia.

I fagioli di soia (azuki) contengono preziosi agenti antiossidanti chiamati isoflavoni in percentuale maggiore rispetto ad altri legumi per cui consumarne 50 grammi tutti i giorni significa sfruttarne al meglio l’effetto antitumorale.

Fave per un colon pulito.

Secche o fresche, sono sempre le benvenute a tavola. Se private del tegumento, non necessitano di ammollo e se ne ricava una purea dolciastra, ma se le consumiamo secche bisogna lasciarle in ammollo come per ceci e fagioli. Le loro proteine sono un valido sostituto di quelle animali e, in più, mantengono attivo l’intestino.

Lenticchie antiossidanti.

Essendo ricche di zucchero, proteine, ferro e rame, le lenticchie sono i legumi più digeribili e antiossidanti per cui combattono gli effetti dannosi provocati dai radicali liberi. Preferite le secche alle precotte perché contengono maggiori proprietà nutritive.

 

 

 

 

 

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