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La notizia del giorno »

E' on line il numero 18/2017 della newsletter di salernoeconomy.it.
La newsletter di www.salernoeconomy.it (05.05.2017). Le parole chiave: Famiglie preoccupate? Cash cautelativo/L’alta velocità si ferma a Salerno/Imprese in frenata in prov Sa/ La guerra dell’acqua.
Il Censis: “Il 67,2% (e il 69,3% dei millennials) teme il declassamento sociale. Il 65,4% delle persone appartenenti al ceto medio ha paura di perdere il proprio benessere. Mobilità sociale bloccata e insicurezza diffusa”.

E’ on line il nuovo numero (venerdì 5 maggio 2017) della newsletter pubblicata settimanalmente sul blog di informazione economica www.salernoeconomy.it diretto da Ernesto Pappalardo. In primo piano i risultati della ricerca condotta dal Censis nell’ambito del progetto “Fuori dal letargo: soluzioni per una buona crescita”. “Il 67,2% (e il 69,3% dei millennials) teme il declassamento sociale. Il 65,4% delle persone appartenenti al ceto medio ha paura di perdere il proprio benessere. Mobilità sociale bloccata e insicurezza diffusa”. Spazio, poi, ai numeri della Banca d’Italia riferiti alla provincia di Salerno ed ai suoi sub-comprensori in relazione al credito ad imprese e famiglie. Il credit crunch non è stato superato e nella nostra provincia ha colpito principalmente le costruzioni (-6,5%) ed il manifatturiero (-5,5%). Le richieste di nuovi prestiti da parte delle imprese campane nel 2016 sono state indirizzate principalmente al sostegno del capitale circolante e solo in misura ridotta agli investimenti. L’analisi di Alfonso Schiavino questa settimana è dedicata al Documento Economia e Finanza del Governo che tratteggia il futuro delle ferrovie. L’alta velocità ferroviaria rimarrà ferma a Salerno. Le due linee del Mezzogiorno ulteriore – quella che scende lungo il Tirreno e quella che raggiunge Metaponto sulla via di Taranto – saranno solo aggiornate, se tutto andrà bene e comunque nell’orizzonte del 2030. Questa previsione, sintetizzata nel Documento Economia e Finanza del Governo, stride come una doppia frenata imprevista. Perché il testo riconosce che l’Alta Velocità ha isolato le aree scollegate dal sistema. E perché 3 anni fa, sempre nel Def, Renzi prometteva di portare subito l’Alta Velocità nel Sud del Sud. Approfondimento, inoltre, sulle dinamiche della nati-mortalità delle imprese riferiti alla Campania ed alle sue cinque province estrapolati dall’analisi elaborata dal sistema camerale. Nel primo trimestre dell’anno in corso si segnala un calo pari a -0,35%. A fronte di 2.029 iscrizioni, si sono registrate 2.450 cessazioni, con un saldo negativo di 421 aziende. La percentuale è più alta di quella regionale (-0,07%) – che però, può giovarsi della perfomance positiva della provincia di Napoli (+0,15%) – e di quella nazionale (-0,26%). Si colloca dietro il territorio salernitano solo la provincia di Avellino (-0,44%), mentre il Casertano (-0,19%) ed il Sannio (-0,21%) hanno fatto meglio. Per lo spazio “Green Style” a cura di Medicert Srl focus di Katya Madio sulla grande guerra dell’acqua a livello globale. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano che quella a disposizione di oltre due miliardi di persone è contaminata. Il libero accesso a questo bene fondamentale risulta un “miraggio” e manca un’Authority a livello globale.


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