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Firmato nei giorni scorsi, alla presenza di Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione IDIS- Città della Scienza e Alessandro Mastrocinque, presidente della Cia Campania, il protocollo di intesa tra Città della Scienza e Cia-Confederazione Agricoltori Italiani. Alla firma del documento sono intervenuti il responsabile dei progetti Strategici di Città della Scienza, Gianfranco Nappi e il direttore della Cia Campania, Mario Grasso. Il protocollo d’intesa avrà durata triennale e prevede la realizzazione di eventi congiunti dedicati non solo divulgazione scientifica, ma anche ad attività didattiche e formative a sostegno di una corretta alimentazione. Un patto di innovazione nel settore agricolo.
L’accordo ha durata triennale e prevede di realizzare eventi dedicati alla divulgazione scientifica con particolare riferimento al settore agricolo, agroalimentare, della salute dell’uomo e dell’innovazione nel settore agroalimentare. Cia metterà a disposizione la sua rete di soci, le best practices e la sua esperienza per fornire i contenuti degli eventi che si svolgeranno presso il Villaggio di Città della Scienza. Più nel dettaglio, Cia parteciperà alla definizione del Programma di attività didattiche, informative, formative del Villaggio. Animerà gli eventi e i mercatini. Cia e Città della Scienza inoltre svilupperanno insieme nuove progettualità orientate a far crescere la cultura dell’innovazione nel settore agricolo e la cultura di una corretta alimentazione presso il grande pubblico. Città della Scienza mette a disposizione della Cia nuovi servizi e opportunità attraverso lo Science Centre, il centro congressi , il BIC e il Fab-Lab.
Mastrocinque (Cia Campania): “Siamo davvero orgogliosi”.
“Siamo davvero orgogliosi del patto firmato con Città della Scienza, una struttura eccellente, riconosciuta a livello nazionale che si distingue per l’impegno profuso per la diffusione della cultura, per la divulgazione della scienza e per una maggiore consapevolezza su temi strategici”, ha detto Mastrocinque. “Siamo già al lavoro per dare un segno tangibile dei risultati che si possono generare con un’azione virtuosa di matching. Metteremo a disposizione di Città della Scienza il patrimonio di conoscenze, esperienze e progetti innovativi che le nostre imprese agricole hanno saputo sviluppare”, ha aggiunto Grasso.
(Fonte: cia.it/16.06.16)

