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Istat/I dati contenuti nel report confermano i diversi trend in atto nei vari comprensori territoriali
In Campania agriturismi in “picchiata”
Record di cessazioni (-51 per cento) a causa del mancato adeguamento alla normativa regionaleA livello nazionale si registra una lieve crescita del settore (0,3%), il Sud resta indietro (-13,2%)

E’ stato pubblicato dall’Istat il Report, relativo all’anno 2012, che fotografa la situazione inerente le aziende agrituristiche presenti sul territorio nazionale. La leggera crescita, a livello nazionale, del numero delle aziende agrituristiche registrata nel 2012 (+0,3%), che ne ha portato il numero complessivo a 20.474 unità (61 in più rispetto all’anno precedente), nasconde una differente evoluzione del settore a livello territoriale: in particolare, rispetto al 2011, si rilevano incrementi del numero delle attività agrituristiche del 5,8% e del 2% rispettivamente nel Nord Ovest e nel Centro, mentre il Sud segnala un dato nettamente negativo (-13,2%), condizionato dal notevole ridimensionamento delle attività registrato in Campania (-51%), dove il mancato adempimento alle normative regionali da parte di una grossa fetta degli agriturismi attivi ha portato ad un totale di 450 cessazioni, pari al 36,7% del totale nazionale, per un saldo negativo di 424 unità.
Un settore in forte crescita negli ultimi 10 anni.
Tornando al dato nazionale è da registrare, in ogni caso, il forte sviluppo del settore che ha caratterizzato il periodo 2003-2012, con un aumento delle aziende agrituristiche pari al 57,3% (da 13 a oltre 20,5 mila), degli alloggi del 57% (da 10,8 a 16,9 mila) e degli agriristori del 63,8% (da circa 6 a 10 mila). Incrementi importanti si rilevano anche per i posti letto e quelli sedere, rispettivamente con 87,7 e 147,8 mila unità, e per le aziende con degustazione e con altre attività agrituristiche (rispettivamente +42,2% e +61,1%). Si segnalano, fra le altre attività, i forti incrementi dello sport, dei corsi e delle attività varie (rispettivamente di 2.131, 1.316 e 1.131 unità).
La natalità/mortalità delle aziende agrituristiche nel 2012.
Nel 2012 delle 1.286 autorizzazioni rilasciate (+97 rispetto al 2011) risultano più numerose quelle localizzate in Abruzzo (162 unità), Lombardia (115 unità), Toscana (103) ed Umbria (101). Sempre nello stesso anno tra le 1.225 aziende cessate (+476 rispetto al 2011), ben 772 sono localizzate nel Mezzogiorno, 273 al Nord e 180 al Centro.
Gli agriturismi gestiti da donne.
E’ la Toscana a vantare il maggior numero di agriturismi gestiti da donne: si tratta di ben 1.707 aziende, il 40,8% di quelle regionali ed il 23,5% del complesso di quelle nazionali a conduzione femminile. Il dato complessivo nazionale, però, nel 2012 registra un leggero calo (-0,1%) a fronte di una contenuta crescita delle aziende a conduzione maschile (+0,5%). A livello di ripartizioni geografiche si riscontrano incrementi degli agriturismi gestiti da donne sia nel Nord (+2,9%) che nel Centro (+2%), mentre nel Mezzogiorno il consistente calo rilevato (pari all’8,7%) risente, anche in questo caso, del dato proveniente dalla Campania (-48,8%, ben 189 aziende in meno), solo parzialmente compensato dagli incrementi registrati in quasi tutte le altre regioni.
Posti letto in aumento, piazzole di sosta in diminuzione.
Le aziende agrituristiche autorizzate all’alloggio sono 16.906 (lo 0,9% in più rispetto al 2011) e costituiscono l’82,6% del totale nazionale degli agriturismi; esse dispongono di 217.946 posti letto (+3,4%) e di 8.363 piazzole di sosta per l’agricampeggio (-8,2%). Tra le autorizzate circa un quarto del totale (4.102) offrono solo l’alloggio, 7.346 (il 43,5%) abbinano l’ospitalità alla ristorazione, 2.697 (il 16%) associano ospitalità e degustazione e 10.208 (il 60,4%) uniscono all’offerta di alloggio anche altre attività (equitazione, escursionismo, sport, corsi, ecc.). E’ il Centro-sud a confermarsi quale asse portante dell’ospitalità agrituristica, con il 59,1% del totale nazionale degli alloggi autorizzati ed il 64,6% dei posti letto. Per quanto riguarda le piazzole di sosta per l’agricampeggio, il 56,2% del totale sono situate nel Mezzogiorno che, comunque, evidenzia un calo delle stesse, rispetto al 2011, pari al 14,9%.
Ristorazione, degustazione ed altre attività agrituristiche.
Nel 2012 sono 10.144 le aziende autorizzate alla ristorazione in campagna, l’1,1% in più rispetto al 2011 ed il 49,5% del totale degli agriturismi italiani. Gli agriristori risultano in crescita al Centro (+8,8%) ed al Nord (+3,6%), mentre il rilevante calo riscontrato nel Mezzogiorno (-7,9%) sconta ancora una volta la forte contrazione registrata in Campania (-47,2%). Resta, comunque, nelle regioni centro-meridionali la maggior concentrazione di aziende ristoratrici (il 53,9%).
Le aziende autorizzate alla degustazione, che consiste nell’assaggio di prodotti alimentari senza assumere le caratteristiche proprie di un pasto, sono 3.449, in calo dell’11% rispetto al 2011, e costituiscono il 16,8% degli agriturismi nel loro complesso. Esse crescono nel Nord (+9%), ma segnano una contrazione nel Centro (-26,3%) e nel Mezzogiorno (-10%). E’ sempre la Campania a mostrare il calo percentuale più rilevante (-45,6%), seguita a ruota dalla Toscana (-44,6%), mentre evidenziano una forte crescita il Molise (+42,9%) e la Basilicata (+29%). L’offerta di degustazione, in generale, risulta comunque più diffusa in Veneto, Piemonte, Toscana, Marche e Umbria.
Le aziende autorizzate all’esercizio di altre attività agrituristiche sono 11.982 (l’1,7% rispetto al 2011) e costituiscono il 58,5% degli agriturismi italiani. Quelle più numerose sono raggruppate nelle voci “sport” e “varie” e comprendono, rispettivamente, 5.058 (42,2% totale) e 4.917 unità (41%). Escursionismo ed impiego di mountain bike sono praticati, rispettivamente, in 3.324 e 2.785 aziende. Da notare che 1.251 agriturismi svolgono l’attività di fattoria didattica che si prefiggono l´obiettivo di avvicinare l’agricoltore, con la sua azienda agricola e i suoi prodotti, ad un pubblico di adulti e bambini interessato al vivere quotidiano delle campagne.
(Fonte: istat.itdel11.11.2013)

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