contatore visite free skip to Main Content
Ticker news is disabled.
info@salernoeconomy.it

I numeri dell'economia »

Dati Bankitalia.2/Lo scenario regionale evidenzia ancora gravi criticità
Imprese piccole sempre in difficoltà
Per le aziende di maggiori dimensioni si rileva una crescita del 2% della produzione manifatturiera sia nel primo che nel secondo trimestre dell’anno (rispetto all’analogo periodo del 2013), mentre, per le aziende “small” si denota un calo pari all’1,7% nel primo trimestre ed al 3,8% nel secondo trimestre.

di Mario Gallo
Economia della Campania in fase di stallo nei primi nove mesi del 2014. Questa la maggiore evidenza risultante dall’aggiornamento congiunturale dell’economia della Campania pubblicato dalla Banca d’Italia nei giorni scorsi, con la quota di imprese che rileva un aumento del fatturato pari a quella che ne segnala una diminuzione. Appare ancora debole la propensione delle imprese campane ad investire, sempre alto il numero dei disoccupati e continuano a diminuire, anche se con minore intensità, i prestiti ad imprese e famiglie.
L’industria.
Il sondaggio della Banca d’Italia, relativamente alla Campania, svolto all’interno di un campione di 237 imprese industriali con almeno 20 addetti, mostra segnali di leggera ripresa, soprattutto per quanto riguarda le imprese di maggiori dimensioni e nei settori di crescente specializzazione regionale (aerospazio, agroalimentare, automotive e moda). Infatti la quota di imprese che nei primi nove mesi dell’anno ha visto diminuire il fatturato è scesa al 35% (dal 40% dell’analoga rilevazione del 2013), mentre è aumentata quella delle imprese con fatturato in crescita (al 37%, dal 33). Considerando anche i sondaggi effettuati da Unioncamere, che includono imprese con meno di 20 addetti, si rileva una crescita del 2% della produzione manifatturiera sia nel primo che nel secondo trimestre dell’anno (rispetto all’analogo periodo del 2013) per quanto riguarda le aziende di maggiori dimensioni, mentre, per le aziende più piccole, si denota un calo pari all’1,7% nel primo trimestre ed al 3,8% nel secondo trimestre. Buone, comunque, le prospettive a breve termine indicate dalle imprese, con scarti positivi tra previsioni di crescita e contrazione del 14% sia per quanto riguarda la produzione sia per quello che concerne gli ordinativi. Conseguentemente migliora anche la percentuale delle aziende che prevedono di chiudere in utile l’esercizio in corso, passata dal 56% del 2013 all’attuale 62%, mentre, parallelamente, si riduce al 21% (dal 25% del 2013) la quota delle aziende che prevede di chiudere in perdita.
Estero, esportazioni ed importazioni.
Il calo delle vendite in Francia e Germania e in alcuni mercati extra UE (America Latina, Africa e Oceania) ha determinato un -0,7% delle esportazioni regionali nel I semestre 2014. I settori maggiormente in difficoltà risultano essere quello alimentare (-5,8%, con un picco negativo del -29,7% nel comparto lattiero-caseario), quello dei pellami (-11,4%) e quelli relativi ad apparecchi elettrici, macchinari e prodotti in metallo. Cresce, invece, l’export del settore mezzi di trasporto (+8,1%), degli articoli di abbigliamento e calzature (+7,3%) e dei settori della farmaceutica, della chimica e della plastica.
In aumento del 5,6% le importazioni, soprattutto grazie ai flussi di beni primari e intermedi inseriti nelle catene di produzione di valore dell’aeronautica, dell’automotive e dell’abbigliamento.
Costruzioni e mercato immobiliare.
Anche nel I semestre del 2014, così come nel 2013, il settore delle costruzioni campano ha proseguito, seppur con ritmi meno intensi rispetto all’anno precedente, nella sua parabola discendente: secondo il sondaggio effettuato dalla Banca d’Italia, un terzo delle imprese edili prevede di chiudere l’anno con un calo della produzione, mentre è poco più di un quinto la quota di quelle che prevede una produzione in aumento.
Per quanto concerne l’edilizia privata, nel primo semestre dell’anno continua a calare il numero delle compravendite: -3,5% nel comparto residenziale e -3,1% in quello non residenziale rispetto al I semestre del 2013.
I Servizi (Commercio, Turismo, Trasporti).
Complessivamente stazionario risulta l’andamento dei servizi non finanziari alle famiglie: il sondaggio della Banca d’Italia rileva una quota di imprese che ha subìto un calo del fatturato nei primi nove mesi del 2014 pari al 28%, con identica percentuale anche per chi ha rilevato un aumento. A determinare tale generale stagnazione (rilevata anche nel 2013) le diverse dinamiche tra settori e tipologie dimensionali d’impresa: al saldo negativo mostrato dalle aziende medio-piccole e nei comparti del commercio e dei trasporti si contrappone quello positivo riferito alle imprese di grandi dimensioni e nel comparto alberghiero e della ristorazione. In miglioramento, però, risulta la redditività: “l’incidenza delle aziende – è scritto nel rapporto della Banca d’Italia – che prevedono di chiudere in perdita l’esercizio in corso è calata al 24% (dal 31 del 2013); è invece aumentata al 55% (dal 47) la quota di aziende che segnalano un utile”. Sul fronte degli investimenti, si evidenzia un rallentamento degli stessi, con un terzo delle imprese che ha rivisto al ribasso tale spesa rispetto a quanto programmato a inizio anno, mentre solo l’8% l’ha rivista al rialzo.
Nel settore Commercio, secondo la rilevazione di Unioncamere, le vendite al dettaglio sono diminuite del 5,5% sia nel primo che nel secondo trimestre 2014, anche se il dato risulta migliore per le imprese con almeno 20 addetti, le uniche che prevedono una ripresa nel corso del terzo trimestre dell’anno. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese nel comparto del commercio al dettaglio, -841 unità nel primo semestre (dati Movimprese), risulta in miglioramento rispetto ad un anno prima (-1.384).
Per quanto riguarda il Turismo in Campania, secondo l’indagine effettuata dalla Banca d’Italia nel periodo gennaio-luglio del 2014 i pernottamenti di viaggiatori stranieri sono cresciuti dell’8,2%, aumento circoscritto alle province di Napoli (+7%) e Salerno (+18,2), con una crescita complessiva della spesa sostenuta dai viaggiatori pari al 5,4%.
Nel settore Trasporti, da evidenziare la crescita dei flussi passeggeri dell’Aeroporto di Napoli (+9,2% nei primi nove mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013) e del Porto di Napoli (+8% nel I semestre 2014). In forte crescita il traffico commerciale nel Porto di Salerno (+10,4% le merci sfuse e +24,4% per i container nel I semestre 2014).
Mercato del Lavoro.
In Campania, secondo i dati Istat, nel primo semestre del 2014 il numero di occupati è diminuito dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il tasso di occupazione della popolazione in età da lavoro è stato in media pari al 39%, in lieve calo rispetto all’analogo periodo del 2013. Dall’indagine della Banca d’Italia sulle imprese dell’industria e dei servizi con almeno 20 addetti, poco più della metà delle aziende prevede di chiudere il 2014 con un’occupazione media invariata rispetto al 2013. Il saldo tra previsioni di aumento e di diminuzione è negativo in tutti i settori. Tra il primo semestre del 2013 e quello del 2014 il numero dei disoccupati si è ridotto di 10 mila unità (a 434 mila), con il tasso di disoccupazione rimasto stabile al 22%, ma, parallelamente, le forze di lavoro potenziali sono cresciute dell’11,1%, raggiungendo le 637 mila unità.
(Fonte: Report Banca d’Italia – Economie regionali – L’economia della Campania – n. 37, novembre 2014)

83655311122014105039-1
Economia campana ancora in fase di stallo
Back To Top
Cerca