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Il Punto di Arpocrate di Pasquale Persico/Sandra, la nuova veterinaria del distretto degli asini sapienti.

Serendipity è il termine inglese che introduce il caso come ultimo evento di una scoperta. Serinda è l’antico nome di un’isola dello Sri Lanka dove si racconta che un sua principessa realizzava i sogni che arrivavano alla sua mente, suggestionata dalle mille domande sulla conoscenza. Questa premessa per raccontare del viaggio di Sandra,  veterinaria che esercita la professione nelle aree di confine tra il Parco nazionale del Cilento e quello del Lagonegrese. Forse era stata la lettura del bel libro di Stefano Mancuso e di Alessandra Viola – “Verde Brillante”, ed. Giunti – ma una serie di domande sopraggiungevano nei suoi sogni, appena chiudeva gli occhi. Le piante sono esseri intelligenti? Ci aiutano a risolvere i problemi? Gli animali, che io curo, possono giovarsi di una maggiore conoscenza sul mondo vegetale? Per caso è stata invitata a visitare l’Ecomuseo della Valle delle Orchidee e dal flusso di informazioni sulla biodiversità delle erbe spontanee del Parco nazionale del Cilento – ricevute dal professore Nicola Di Novella durante la visita – ha appreso dell’esistenza di un distretto degli asini sapienti: sono proprio gli asini con le loro soste incomprensibili, a segnalare la vitalità e la bontà delle erbe spontanee, spesso integratori insostituibili della dieta mediterranea.

Si è così resa conto che doveva iniziare un viaggio tra realtà ed immaginario nei luoghi dove gli asini mostrano i loro saperi. E’ bastato proporsi come la nuova veterinaria del distretto degli asini sapienti ed una mappa dettagliata gli è stata fornita dall’Ateneo Nomade e Triangolare, Casale il Sughero, Vibonati (Sa). E’ così venuta a sapere che a Pruno di Laurino, poco distante da Rofrano, una comunità di asine, a partire da Catarina (prima asina arrivata nel 1999), vive libera, senza specifici compiti di lavoro. Sono  in empatia con gli abitanti del luogo, che, guidati da Angelo Avagliano, contadino sapiente, hanno dedicato agli asini, canzoni e poesie. A Celle di Bulgherie, invece, un’altra piccola comunità di asini sapienti aiuta una cooperativa di assistenza a persone diversamente abili, a scoprire tutto il  potenziale espressivo  di molti ragazzi, cooperando con le loro famiglie in difficoltà. A Vibonati, poi, addirittura una cattedra dell’ateneo citato, è assegnata ad un asino o un’asina a rotazione, Ugostino e Rosina gli ultimi docenti, e si intitola  Semiotica del paesaggio degli ingredienti della dieta mediterranea: le erbe spontanee raccontate dal percorso della ciucciopolitana, fondata nel 2011, si avvantaggiano delle spiegazioni mute degli asini e della loro sosta. Altri due asini veri, della stessa razza di quelli dipinti  da Giotto, e questi, in copia, presenti nella chiesa rurale di Fortino, invitano a vedere, nella stessa chiesa, la Madonna Interrogativa, un dipinto dall’artista Rosy Boxy, che è metafora delle difficoltà della transizione ecologica da perseguire.

Sandra ha ricevuto, poi, conferma di come, nel territorio di sua competenza, incontrando gli asini Stop e Pascariello, potrà apprendere della biodiversità arborea (da Stop), e della biodiversità delle erbe riconosciute utili dalle capre e dalle pecore (da Pascariello). Ambedue sono protagonisti della scuola fondamentale a loro affidata; la scuola  svela in pratica i temi del libro citato. Intelligenza, apprendimento, e comunicazione non sono prerogative del mondo animale e dell’uomo in particolare; le Piante Brillanti della biodiversità dei parchi, come insegnano gli asini, hanno  qualità simili ed hanno riserve di conoscenza che possono aiutare Sandra  a realizzare, come per la principessa di Serinda, qualcuno dei suoi sogni.

 


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