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Il Museo Città Creativa nacque nel lontano 1997 per rilanciare il tema dello spazio urbano e per fare conoscere il saper fare della tradizione nell’ambito del cotto e della ceramica. Oggi Salerno cerca un cambio di scala nel parlare della frazione di Ogliara ed anche il Museo si muove nell’ambito di una rinascita significativa, di un progetto a scala evolutiva. Nella mia visione di finanza di città, il partenariato pubblico/privato ha nuovamente la necessità di guardarsi negli occhi e trovare la finanza creativa e capace di andare oltre i temi della crisi fiscale dello Stato e degli Enti locali.
Non resta che affidarsi, per rilanciare il problema, al lontano appello di Ugo Marano, che produsse la nascita del Museo, ed aspettare la progettualità convergente delle imprese e del settore pubblico per un raddoppio significativo delle attività culturali del Museo Città Creativa di Ogliara.
Il pensiero dell’artista è riportato per parti significative.
UN MUSEO deve essere come una persona/nasce per un progetto di vita/ vive e si trasforma/studia e si fa studio/ama/fa figli / diviene saggio …
UN MUSEO può essere grande o piccolo/ può nascere in un corpo antico o subito in un’architettura pensata moderna o d’avanguardia.
UN MUSEO può trovare spazio nel territorio e diventare anima del paesaggio/qualche volta gesticola anche in una piccola stanzetta.
Quello che è importante è che sia attivo/produca cultura/informazione/economia positiva/ NON SIA UN PESO MORTO O CIMITERO DI OGGETTI DESUETI.
A Rufoli di Salerno esiste un paese/dove c’è molta buona argilla che trasformata in terracotta assume due caratteristiche invidiabili/assume il colore incarnato di bambina e il suono dolce e timbrico di campana …
Questo paese ha riscoperto la sua vocazione a far ceramica e a trasformare l’argilla in oggetti benedetti. E’ importante un progetto di riqualificazione urbanistico e ambientale/riattivare tutte le fornaci e costruirne altre nuove per artisti …
La cosa basilare consiste nel produrre un progetto di museo/che sia la mente intelligente e corpo saggio che attivi informazione ed economia collettiva/cultura del paesaggio e del lavoro e che faccia con determinazione cultura e con soavità/per un periodo di tempo necessario al paese/ per far crescere progetti …
Per cominciare così va bene, e per un anno/due/va ancora bene ma poi la casa del Museo diviene stretta e bisognerà pensare ad un Museo d’avanguardia progettato e costruito in maniera inusitata …
e poi oggetti capaci di attirare gli studiosi e di spingere i produttori di ceramica a metterli in produzione e trovare mercato alto/…. oggetti temperati e sonori /oggetti di pregio/rari in una società industrializzata.
il direttore poi/ esperto di ceramica ma saggio di economia/GUARDIANO DELLA VALLE DELLE RANE/ capace di proporre eventi culturali /non dovrà disdegnare a donare idee …
e programmare strategie per la crescita del Museo che diverrà una vera e propria fabbrica di cultura ceramica attiva nel territorio ma in rapporto costante con le altre realtà consorelle nel mondo.
La lettura di quel tempo aprì scenari ed il primo progetto è stato realizzato, con fondi disponibili del bilancio comunale; l’idea è che oggi occorra una nuova fase, con un protagonismo della sussidiarietà delle imprese, molto più coraggioso e propositivo, per un riposizionamento ambizioso del Museo come auspicato nell’ultima parte delle raccomandazioni dell’Artista.
