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Il Punto di Arpocrate di Pasquale Persico/Europa, il ritorno del buon senso e i laburisti anti-caos.

L’Europa con la vittoria dei laburisti può pensare di affrontare meglio il pericolo del precipizio,  nel quale rischia di cadere, se persegue i temi della Brexit, problemi ormai sconfitti dalla storia inglese. La storia delle nazioni si evolve e la parola Patria deve saper dialogare con la metamorfosi necessaria delle nazioni. La nuova geografia delle reti globalizzate deve trovare nei percorsi dei Milieu, creatori territoriali a scala variabile, un nuovo modo di aggregare le aspettative dei popoli in cammino. La Gran Bretagna ha fatto l’esperimento, durato 14 anni, di un ritorno sperimentale piuttosto stupido,  verso un vantaggio competitivo a nostalgia evidente. Le grandi capitali del mondo devono farsi anch’esse delle domande necessarie, non possono pensare di reinterpretare i temi delle città-Stato. Londra, riesaminando la sua storia degli ultimi 200 anni, ha riscoperto che l’Europa per lei è più importante degli Stati Uniti e questo aspetto presto sarà scoperto anche da New York e da altre città-Stato ad egemonia crescente nelle reti globalizzate. Gli anti-corpi anti Brexit saranno, presto, trasmessi anche alle altre nazioni europee e si rafforzeranno i partiti Labour europeisti e riformisti, aprendo nuove prospettive all’Europa dell’incertezza.

Un nuovo patto doganale e la prospettiva di rapporti federativi tra macroregioni del continente  europeo allargato devono essere partoriti, dentro una nuova visione di welfare. La cosiddetta quarta via, che riconsidera criticamente la terza di Tony Blair, deve rimettere al centro la visione dell’economista Tony Atkinson, scomparso da qualche anno, che non a caso si ispirava a Maradona per uscire dal caos del non gioco e dagli schemi della tattica inconcludente della politica.

Ritrovare la serietà nel dialogo tra le nazioni significa accettare ipotesi di evoluzione degli Stati nella versione del Novecento; investire nei modelli federativi significa immaginare una geografia dei continenti che riesamini il significato dei cinque cerchi olimpici poggiati sulla torre Eiffel, legati da reti di reciprocità riconoscibili nei valori di sussidiarietà ed espressi dalle diverse discipline dello sport. Risalire la montagna non sarà facile, Keynes ci ricorda sempre il peso della corruzione dei sistemi economici, e portare le istituzioni fuori dalla corruzione significa raggiungere trasparenze etiche oggi non disponibili rispetto alla scala adeguata per le riforme. Se il Governo di Starmer rilegge i libri e le raccomandazione di Atkinson sul welfare ritrova il passo lento ma deciso per parlare del nuovo welfare da ricostruire sui nuovi diritti della città creativa, fatta di Milieu territoriali dove la scuola e l’apprendimento di terzo tipo son al centro della risalita dei temi della democrazia partecipativa. Giobbe deve ispirare la pazienza della risalita, specie sui temi della sanità pubblica; la politica delle idee partecipative deve emergere come collante che ispira il nuovo modo di fare evolvere le nazioni e le loro istituzioni della governance efficace nei settori chiave.. Il lavoro diventa  presupposto per la cittadinanza; la solidarietà, invece, sarà la medicina della società partecipativa che allontana il populismo e l’assurdo. L’Inghilterra sarà popolare nuovamente nel teatro della vita, per compensare i pericoli che stanno emergendo in altre nazioni, dove razzismo e conflitto sociale portano i popoli a non riconoscersi come unica razza, Homo Sapiens,  specie emigrante, in cerca di buoni luoghi, sia per natura che per povertà.


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