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Dati Ance. La crisi di liquidità continua a penalizzare il comparto edile
Il credit crunch “paralizza” la “filiera” delle costruzioni
Lombardi: “Proiezioni molto negative per il secondo semestre del 2013”“Non più tollerabili i ritardi nei pagamenti dei debiti da parte delle P.A.”

Il problema di fondo è sempre lo stesso: la mancanza di liquidità che ha messo in ginocchio il comparto dell’edilizia e l’intera filiera produttiva che ad esso fa riferimento. L’ennesima conferma arriva dal documento di sintesi presentato nei giorni scorsi dal presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi nel corso dell’incontro con i componenti della Commissione Politiche del Lavoro della Provincia di Salerno. “Le prime proiezioni disponibili in nostro possesso in riferimento al secondo semestre dell’anno in corso – ha spiegato Lombardi – evidenziano un quadro di aggravamento complessivo della situazione. La compressione dei parametri relativi alla produzione, al fatturato ed all’occupazione si intreccia con il persistere della stretta creditizia che orienta le imprese edili a rilanciare fortemente l’allarme sul rischio-usura”. Il credit crunch. Nel dettaglio, le aziende iscritte ad Ance Salerno segnalano che il credit crunch si manifesta principalmente – oltre ad una soglia del costo del denaro sensibilmente più alta rispetto ad altre aree del Paese – attraverso la richiesta di maggiori garanzie sui prestiti (95% degli intervistati); il rifiuto di nuovi finanziamenti (83,3%); maggiori garanzie su prestiti già concessi (68,4%); richieste di rientro su prestiti già concessi (66,7%). I numeri della crisi. Il contesto generale in provincia di Salerno mette in luce una dinamica fortemente recessiva deducibile dal seguente quadro di riferimento: nel periodo giugno 2008/giugno 2013 si sono persi 8.000 posti di lavoro (16.000 unità considerando l’indotto). Il fatturato complessivo su base annua (elaborazione al 30.06.2013) si è attestato a 1.206 milioni di euro (-32% rispetto al 2009 e -40% rispetto al 2007). La percentuale degli operai iscritti alle Casse Edili (dato regionale) è diminuita del 13,8% rispetto al 2008. La strategicità del comparto delle costruzioni per l’economia della provincia di Salerno si evince dal numero delle imprese attive – 2647 – e dai livelli occupazionali: oltre 40 mila addetti (fonte: Cassa Edile Salerno). Le iniziative di Ance Salerno. “Abbiamo ribadito – aggiunge Lombardi – che continueremo la nostra azione di tutela delle aziende attraverso il monitoraggio dei pagamenti dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, vigilando sul rispetto degli accordi per le agevolazioni alle imprese siglati a livello nazionale e quasi sempre non attuati in provincia di Salerno. Sono in corso contatti con l’Abi per verificare l’operatività di iniziative concrete, in assenza delle quali – come già anticipato nei giorni scorsi – abbiamo già predisposto azioni legali”. La “white list”. “Abbiamo avuto un proficuo e collaborativo incontro – ha, poi, aggiunto Lombardi – con il Prefetto di Salerno al fine di verificare l’estensione delle “white list” alle imprese di costruzioni nella nostra provincia e nei territori campani, anche in seguito al positivo apprezzamento espresso dal Presidente della Regione On. Stefano Caldoro”. L’Ance Salerno intende avanzare la proposta di realizzare accordi ed intese sul modello del Protocollo Attuativo della Legge Regionale n.11/2010 della Regione Emilia Romagna. Un accordo al quale concorrono le Prefetture, i Comuni e, naturalmente, la Regione, oltre che gli attori territoriali chiamati a concorrere in maniera propositiva ai percorsi di crescita socio-economica. “Rendere concretamente attuabili le “liste bianche” o altre tipologie di pratiche amministrative per le imprese edili in grado di “premiare” le aziende virtuose, accelerando adempimenti e procedure sia nell’ambito delle opere pubbliche che di quelle private – ha specificato Lombardi – è un’opzione che Ance Salerno ha individuato come directory strategica e che proverà a portare avanti ricercando la più ampia condivisione possibile di tutti i livelli istituzionali”. L’appello alle Istituzioni. “Non si può che esprimere – ha sottolineato Lombardi – grande preoccupazione per le dinamiche in atto nel settore edile che diventano ancora più evidenti leggendo i parametri nazionali. Gli investimenti sono calati di un altro 5,6%; la produzione di nuove abitazioni si attesta al -14,3% e l’edilizia privata segnala un -8,2%. Per i lavori pubblici siamo al -9,3%. Il valore aggiunto in Campania è calato dal 2007 al 2011 del 24,4% a fronte di una media italiana del -16% e a fine 2012 si è perso un altro 6,9%. Di fronte a questi numeri diventa davvero inquietante registrare il silenzio assordante della maggior parte delle Istituzioni”. L’audizione in Provincia. “Nel corso dell’incontro – ha commentato il presidente della Commissione Politiche del Lavoro della Provincia di Salerno Massimo Cariello – ci siamo soffermati sulle ipotesi di sviluppo di un settore strategico quale quello dell’edilizia, per l’economia della provincia di Salerno (14,9% del Pil)”. I consiglieri De Fazio, Bottone e Coscia hanno sottolineato “la necessità di avere un quadro chiaro dei crediti che vantano le aziende nei confronti della Provincia, consapevoli che ad oggi la stessa Amministrazione Provinciale è stata la prima ad uscire volutamente dal Patto di Stabilità per consentire di pagare le imprese”. Il presidente Cariello ha, inoltre, posto in evidenza la necessità di “chiedere al Governo di eliminare i vincoli previsti per le spese d’investimento” e l’urgenza “di una norma che possa garantire maggiore tutela rispetto al ribasso di gara”.

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