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La seduta del Consiglio Comunale di Salerno di lunedì 15 febbraio scorso ha riaffermato la piena sintonia di tutte le forze politiche e del livello istituzionale municipale con la comunità portuale. Il documento approvato all’unanimità individua specifiche proposte che raccolgono l’allarme lanciato da imprese e lavoratori subito dopo l’emanazione del decreto del Mit in merito alla riforma del sistema portuale attraverso una serie di modifiche alla legge 84/94. In particolare il documento proposto al Consiglio Comunale dal sindaco facente funzioni Enzo Napoli chiede che “sia mantenuta l’Autorità Portuale di Salerno con l’istituzione di una sedicesima Autorità Portuale del Mare Tirreno Centro Meridionale”. Il Comune ritiene “utile l’apertura di un tavolo tecnico che approfondisca gli aspetti che, a giudizio dei rappresentanti delle Regioni, sono problematici o critici rispetto all’attuale progetto di riforma dei porti” e richiede alle “Commissioni Parlamentari preposte all’esame del provvedimento di proporre le necessarie modifiche”. Il Consiglio Comunale ha inteso impegnare il sindaco e la giunta “a sostenere la deliberazione dell’organo consiliare, in supporto alla Regione Campania, presso il Ministero e le Commissioni parlamentari”, dando mandato al presidente del Consiglio Comunale Antonio D’Alessio di “trasmettere il presente atto al Presidente della Regione Campania, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai Presidenti e ai capi gruppo delle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica”. In pratica il Consiglio Comunale chiede di riconsiderare l’attuale ridisegno della “geografia” delle Autorità di Sistema, evitando che quella di Salerno venga accorpata a Napoli. Il documento entra nel merito delle specifiche competenze che vanno – a giudizio dei Consiglieri Comunali – mantenute a Salerno. Nell’ambito “di una prioritaria e puntuale definizione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica”, diventa “irrinunciabile – è scritto nero su bianco – salvaguardare l’autonomia del porto di Salerno in materia di: adozione del piano regolatore portuale; individuazione delle caratteristiche e destinazione funzionale delle aree del porto; indirizzo, programmazione, coordinamento, regolazione, promozione e controllo delle operazioni e servizi portuali e delle concessioni; approvazione del piano operativo triennale e degli investimenti da effettuare nello scalo”.
**************** La scheda/Il documento integrale del Consiglio Comunale di Salerno approvato all’unanimità lunedì 15 febbraio 2016. IL CONSIGLIO COMUNALE DI SALERNO
– visto il contenuto della Legge di riforma dei porti, di cui allo schema di Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri in data 21 gennaio 2016;
– considerato che il porto di Salerno rappresenta oggi una delle realtà produttive più significative e dinamiche della nostra provincia, grazie alla capacità, all’impegno e al sacrificio delle imprese e dei lavoratori che operano da oltre 60 anni nello scalo;
– considerati gli eccellenti risultati ottenuti con trend in continua crescita, nonostante i periodi di forte crisi economica, che collocano lo scalo salernitano tra i primi in Italia, garantendo lavoro e dignità a lavoratori ed imprese che non chiedono altro che certezze per il loro futuro;
RITIENE
che il contenuto della Legge di riforma dei porti debba essere efficacemente modificato al fine di garantire:
– la salvaguardia e lo sviluppo dei traffici marittimi internazionali della città di Salerno e del suo porto, sia nell’ambito mercantile, sia nell’ambito crocieristico;
– la tutela e la crescita della occupazione, frutto della capacità delle imprese e delle maestranze, le cui esperienze vanno valorizzate;
– la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori e degli operatori marittimi sulle scelte e le decisioni che li riguardano direttamente e territorialmente;
TANTO PREMESSO
nella considerazione che lo schema del decreto legislativo approvato, nello abolire l’ Autorità Portuale di Salerno, il cui porto verrebbe accorpato all’ Autorità Portuale di Napoli, priva la Comunità salernitana della possibilità di determinare il presente ed il futuro del proprio scalo, il Consiglio Comunale di Salerno, ribadisce la ferma contrarietà ad ogni ipotesi di cancellazione ed accorpamento della Autorità Portuale di Salerno e quindi la contrarietà a ridurre ad una sola le Autorità Portuali della Campania, diversamente da altre Regioni,
RITIENE
che, nell’ambito di una prioritaria e puntuale definizione di un Piano Strategico Nazionale della portualità e della logistica, sia irrinunciabile salvaguardare l’autonomia del porto di Salerno in materia di:
– adozione del piano regolatore portuale;
– individuazione delle caratteristiche e destinazione funzionale delle aree del porto;
-indirizzo, programmazione, coordinamento, regolazione, promozione e controllo delle operazioni e servizi portuali e delle concessioni;
– approvazione del piano operativo triennale e degli investimenti da effettuare nello scalo;
CHIEDE che sia mantenuta l’ Autorità Portuale di Salerno con l’istituzione di una sedicesima Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro Meridionale.
A tal fine ritiene utile l’apertura di un tavolo tecnico che approfondisca gli aspetti che, a giudizio dei rappresentanti delle Regioni, sono problematici o critici rispetto all’attuale progetto di riforma dei porti,
CHIEDE
alle Commissioni Parlamentari preposte all’esame del provvedimento di proporre le necessarie modifiche,
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a sostenere la deliberazione dell’organo consiliare, in supporto alla Regione Campania, presso il Ministero e le Commissioni parlamentari;
DÀ MANDATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
di trasmettere il presente atto al Presidente della Regione Campania, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai Presidenti e ai capi gruppo delle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Salerno, 15, febbraio, 2016 (Fonte:www.comune.salerno.it/15.02.2016)

Una veduta del Porto di Salerno
