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La notizia che ci saranno asili a tempo pieno (per tutti) moltiplica le aspettative e le speranze.
I sogni dell’asina Rosina, Draghi e il futuro del Next Generation Ue
Ritorna, sempre, il tema delle aree interne che, nonostante l’equilibrio ambientale e il paesaggio degli ingredienti della dieta mediterranea, non riescono ad essere percepite come città da abitare.

di Pasquale Persico

Con l’invio del Pnrr a Bruxelles possiamo sospendere i sogni dell’economia – o meglio –  l’immaginario delle relazioni virtuose tra le variabili economiche chiave e dedicarci soltanto al tema della nuova scuola fondamentale. Per fare questo iniziamo a raccontare dei sogni dell’asina Rosina a Fortino. In effetti, ci dedichiamo alle misure del piano ed al reclutamento dei nuovi maestri per gli asili a tempo pieno, assecondando l’idea di Cottarelli, supportata da ricerche internazionali, perché sono un settore importante per aggredire molti temi relativi alla disuguaglianza alla base della iniqua distribuzione delle opportunità per i giovani e per le donne in particolare.

Va fatta una premessa, apparentemente spiazzante, che riguarda i significati simbolici del grandioso ciclo di affreschi dedicato alle storie di Maria e Gesù  realizzato da Giotto tra il 1303 e il 1305 nella cappella degli Scrovegni a Padova. Nel capolavoro di Giotto è raffigurato Gesù che entra a Gerusalemme in groppa ad una asina  Ma non si tratta di un asinella qualunque. Se osserviamo bene, il docile e simpatico animale ha il manto grigio chiaro, il ventre bianco e sulla groppa si intravedono delle linee nere, a croce di Sant’Andrea: una  lungo il dorso e l’altra a destra e a sinistra prima del collo. Si tratta dell’asino appartenente alla cosiddetta “razza amiantina”,  originaria del Mediterraneo orientale ma molto diffusa in Italia, soprattutto in Toscana, ecco perché in Italia, si chiama così. L’asina rappresentata prima di Gesù non era mai stata cavalcata, perché  era in attesa di un Re di pace, a differenza dei Re di guerra che utilizzavano i cavalli. Rosina, invece, è un’asina  nata a Casaletto poco distante dalla frazione Fortino, dove l’immaginario di Maurizio de Giovanni fa nascere il commissario Ricciardi.

Rosina viene chiamata, qualche anno fa, come supplente alla cattedra di Semiotica del Paesaggio presso l’ateneo Nomade e Triangolare di Vibonati (altre notizie rintracciabili via Google), in provincia di Salerno, ed a Morigerati, in occasione dell’inaugurazione del Museo dedicato a Ugo Marano, comunica il suo impegno lungo il percorso della ciucciopolitana che va da Casaletto – attraverso Capelli di Venere – a Fortino, parrocchia di Maria, chiesa moderna, allora in costruzione. Oggi Rosina ha diciotto anni e diversi nipoti; spesso sogna di essere l’asina che accompagna Maria, pellegrina in fuga da Gerusalemme, insieme con Giuseppe e Gesù, sempre suggestionata dai dipinti di Giotto. La notizia che anche a Fortino ci saranno asili a tempo pieno aperti anche alla scuola fondamentale per tutti,  ha moltiplicato i  suoi sogni . . .

Rosina sapeva che il  progetto di Case dell’Arte a Laurino, Parco nazionale del Cilento, oltre venti anni fa, aveva visto come protagonista Roxyinthebox, artista, che propose una sua madonna Pop da inserire. La giovane artista fu invitata da Ugo Marano a produrre la sua prima grande tela, segno di un cambio di paradigma nel bel paese medievale del Mediterraneo interiore. Mentre altri artisti, economisti, viaggiatori e   ricercatori erano a cena in una casa nobile del centro storico, per sperimentare le ricette tradizionali del luogo e per organizzare il primo caso di Albergo Diffuso dell’area interna del Parco, l’artista Roxy, accompagnata dalla musica di un sassofono a voce libera, iniziò a dipingere la sua opera.

L’Opera non poté essere completata perché l’emozione per l’impegno fece svenire ed addormentare  la brava e coraggiosa artista.

Al suo risveglio, Ugo Marano battezzò quell’opera, apparentemente incompleta, come opera contemporanea dal titolo: Maria, la Madonna Interrogativa.

Quella Madonna rendeva esplicite le tante domande da farsi quando si tenta di affrontare il grande tema dello sviluppo delle aree interne a struttura complessa. Oggi quella incompletezza rappresenta tutte le difficoltà che  persistono lungo il sentiero dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica integrale, e non solo per quelle aree.

Rosina, non a caso, ha sognato, qualche giorno fa, che nel  Pnrr venisse  data la possibilità agli asini ed alle asine bambine di insegnare i fondamentali del linguaggio della natura presso l’asilo di Fortino; il sogno accarezzava anche l’idea  che la comunità di Casaletto si prendesse cura della Madonna Interrogativa, a Laurino.

Il sogno sta per divenire realtà?

La presidente della Commissione Europea potrebbe  trovare intrigante l’ipotesi sognata da Rosina; non a caso, entra in campo l’ex parroco della chiesa di Fortino, don Bernardino, che vuole promuovere un dono per quella chiesa rurale e per il  suo successore. Ha mobilitato Domenico, falegname ebanista di Caselle in Pittari , gli ha ordinato una cornice d’amore adatta a vestire il quadro di Maria, la Madonna Interrogativa, per  inaugurare la nuova chiesa ed offrire a Don Piero,  il nuovo parroco,  il messaggio beneaugurante. Rimane il punto interrogativo rappresentato nel quadro incompleto  nella parte verde.

E’ l’inquietudine di Maria che, a partire dall’ingresso a Gerusalemme, prefigura le difficoltà da affrontare per fare riconoscere i messaggi di pace e fratellanza di Gesù?  E’ l’inquietudine di Maria, in fuga da Gerusalemme su un asino della stessa razza, perché pellegrina in cammino incerto?

E’ anche il tema delle aree interne che nonostante il loro equilibrio ambientale ed il loro paesaggio degli ingredienti della dieta mediterranea non riescono ad essere percepite come futura città da abitare?

E’ anche l’inquietudine di Draghi e Mattarella sulla futura governance del Piano Next Generation Ue?

E’ il programma interrogativo da fare svolgere alle asine bambine per la formazione fondamentale?

Basterà andare a Fortino e scoprire il reale dell’immaginario connesso al commissario Ricciardi ed il reale relativo alla Scuola fondamentale ideata per il futuro dell’Europa in transizione ecologica; scuola già funzionante come scuola del rurale contemporaneo interpretato dagli abitanti del luogo e dagli asini che sono oramai residenti equivalenti.

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Pasquale Persico
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