I numeri dell'economia »
Sono negativi i segnali per i distretti meridionali che provengono dal monitoraggio effettuato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa SanPaolo: nel secondo trimestre 2014 il calo delle esportazioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stato pari al 4,2%, un dato in netta controtendenza con quanto rilevato nella media dei distretti italiani, pari a +3,1%. All’interno del dato, oltre al crollo registrato dai distretti campani (-8,6%), si segnalano, sempre negativamente, i dati relativi all’export delle Conserve di Nocera (-8,6%) e della Mozzarella di bufala campana (-38,3%).Distretti campani: male conserve, pelli, mozzarella e pasta, bene abbigliamento e calzature. Crescono i poli tecnologici.
I dati rilevati dal “Monitor dei Distretti del Mezzogiorno” sottolineano come la Campania “sconta la flessione registrata da due distretti dell’alimentare, conserve di Nocera e mozzarella di bufala campana”. In effetti la contrazione delle esportazioni rilevata nel corso di tutto il primo semestre del 2014 assume numeri rilevanti, essendo pari al 5,1% per quanto riguarda le Conserve di Nocera, che nel 2013 aveva esportato per un importo pari a 931,6 milioni di euro, e, addirittura, al 35,3% relativamente alla Mozzarella di bufala campana (174 milioni di euro l’importo dell’export nel 2013). Parallelamente negativi, sempre riferendosi al primo semestre 2014, anche i numeri relativi alla Concia di Solofra (-16,1% – export 2013 pari a 145,5 milioni di euro) ed al Caffè e pasta napoletana (-4,8% – export 2013 pari a 338,5 milioni di euro). Buone performance, invece, fanno rilevare il distretto delle Calzature napoletane (+4,2 l’export nel I semestre 2014 con un +10,6% nel II trimestre) e l’Abbigliamento del napoletano (+4,1% l’export nel corso del I semestre 2014).
Rispetto ai poli tecnologici, all’interno di una contrazione (-2,9% nel II trimestre 2014) di quelli allocati al Sud, spicca la crescita registrata dai due poli campani, polo aeronautico e polo farmaceutico di Napoli. In particolare, è scritto nella ricerca, “il polo aeronautico di Napoli, che nel 2013, con una variazioni del 22,1% ha raggiunto un livello di export pari a 1,2 miliardi di euro, dopo una lieve flessione nei primi tre mesi dell’anno, torna su un sentiero di crescita positivo nel periodo aprile – giugno 204 (+7,7% tendenziale), sostenuto dalle buone performance registrate negli Stati Uniti”. Per quanto concerne il polo farmaceutico partenopeo, i dati sono alquanto incoraggianti: “nel secondo trimestre dell’anno – rileva il Monitor dei Distretti – conferma una crescita a doppia cifra (+11,1% tendenziale dopo il +14,5% dei primi tre mesi dell’anno), trainata dal successo verso il principale mercato di sbocco, la Svizzera (+19,8%)”.
Distretti al Sud: con la Campania in negativo anche l’Abruzzo.
Oltre al dato riferito alla Campania (-8,6%), nel secondo trimestre dell’anno anche l’Abruzzo mostra un consistente calo dell’export (-12,4% rispetto allo stesso periodo del 2013), soprattutto a causa del negativo momento che investe il distretto dell’abbigliamento sud abruzzese. A compensare, in parte, i risultati complessivamente negativi dei distretti campani ed abruzzesi sono la Puglia, che mostra un risicato +0,3% grazie all’ottima performance dell’olio e pasta barese, e, soprattutto, Sicilia (+2,9% tendenziale grazie alla crescita dell’export dell’ortofrutta di Catania) e Sardegna (+4,9% sul secondo trimestre 2013 con buoni numeri del lattiero caseario sassarese e del sughero di Calangianus).
I mercati di sbocco dei distretti meridionali: in calo quello tedesco, bene la Spagna.
Parallelamente alla flessione delle esportazioni dai distretti meridionali nel II trimestre 2014, si registra, nello stesso periodo, un significativo calo sia verso i mercati più tradizionali sia verso quelli più recenti. Sul fronte europeo alla flessione dei flussi diretti verso la Germania si è contrapposta la crescita ulteriore di quelli diretti in Spagna. Per quanto riguarda gli altri mercati, il Monitor dei distretti del Mezzogiorno attribuisce all’export meridionale “risultati positivi in Cina, Repubblica Ceca, Tunisia, Arabia Saudita, evidenziando cali dell’export in Russia, Polonia, Libia ed Hong Kong. La scarsa esposizione delle imprese dell’area sul mercato russo (2,2% il peso di questo mercato sul totale delle esportazioni del Mezzogiorno) – sottolinea il Monitor dei distretti del Mezzogiorno – ha preservato le imprese dagli effetti negativi della crisi russo-ucraina, evidenziati per altri distretti in altre aree del Paese”.
(Fonte: Monitor dei Distretti del Mezzogiorno di Intesa SanPaolo/06.10.14)

In calo l'export dei distretti meridionali nel II trimestre 2014
