I numeri dell'economia »
“Per contrastare più efficacemente i rincari delle bollette sono stati individuati alcuni principi generali per contenere i consumi e favorire il risparmio energetico dei punti vendita che ciascuna Organizzazione si impegna a promuovere tra i propri associati”. Ecco le indicazioni di Confcommercio “per contenere i consumi elettrici nei punti vendita e il vademecum per risparmiare energia in casa”.
Il “decalogo di azioni e comportamenti virtuosi”:
– Spegnere le insegne luminose e le apparecchiature non necessarie in concomitanza con gli orari di chiusura dell’attività commerciale;
– Ridurre l’intensità luminosa del punto vendita e spegnere o ridurre in modo significativo l’illuminazione in ambienti poco frequentati;
– Regolare la temperatura ambientale dell’attività commerciale (riscaldamento/raffrescamento) nell’ottica di contenere i consumi;
– Interrompere la funzione di riciclo dell’aria nelle ore notturne;
– Tenere chiuse le porte di ingresso per evitare dispersioni termiche in assenza di lame d’aria;
– Ridurre la temperatura dell’acqua utilizzata all’interno dei locali;
– Utilizzare in maniera efficiente l’energia elettrica ed il gas naturale per la cottura dei cibi, monitorando i relativi consumi energetici;
– Utilizzare in modo efficiente le celle e i banchi frigoriferi, attraverso un corretto caricamento degli stessi, limitando le aperture allo stretto indispensabile e sensibilizzando anche la clientela a tal fine;
– Utilizzare in modo efficiente gli elettrodomestici in dotazione all’attività commerciale;
– Razionalizzare l’organizzazione del lavoro al di fuori degli orari di apertura al pubblico (pulizie, caricamento banchi, ecc.) al fine di ridurre i consumi energetici.
Caro energia: “Quanto costa usare gli elettrodomestici?”.
“Nella maggior parte dei casi – segnala Confcommercio – le voci più alte in bolletta sono condizionate dall’uso degli elettrodomestici. Secondo i dati di Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, gli elettrodomestici rappresentano il 58% dei consumi nelle nostre case”.
Va detto che “la stragrande maggioranza degli elettrodomestici presenti nelle case degli italiani è vecchia e questo incide pesantemente sui consumi”.
L’età media è la seguente:
– lavatrice – 12/14 anni;
– lavastoviglie – 12/14 anni;
– frigorifero – 14/18 anni;
– congelatore – 20 anni;
– forno elettrico – 20 anni;
– piano cottura 16/20 anni.
“Gli elettrodomestici di ultima generazione consumano sicuramente di meno rispetto ai modelli più vecchi. Anche in questo caso ci vengono in aiuto i dati di Arera: limitandoci alla sostituzione di lavatrice, frigorifero e lavastoviglie di circa 10 anni di anzianità con prodotti dotati di nuova etichetta energetica è possibile risparmiare 650 euro all’anno, da moltiplicare per la loro durata di vita. Cambiare, quindi, il proprio parco installato è sicuramente il primo passo per fronteggiare i costi energetici sul lungo periodo. Fino al 2024 è ancora possibile richiedere il bonus mobili, che prevede una detrazione del 50% sulle spese per l’acquisto di elettrodomestici e suppellettili. Per il 2022 la spesa ammissibile sarà di 10mila euro l’anno e 5mila per il 2023 e il 2024”.
Ma come “utilizzare al meglio gli elettrodomestici casalinghi e risparmiare sul consumo energetico”?
“Vademecum per risparmiare in bolletta”.
Il manuale stilato da Aires – Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati – insieme ad APPLiA Italia, l’Associazione di Confindustria che rappresenta in Italia i produttori di Apparecchi Domestici e Professionali) per risparmiare energia in casa.
– Utilizza i programmi ECO per lavatrici e lavastoviglie: contrariamente a ciò che la maggioranza delle persone pensa, il lavaggio rapido costa di più, perché ha bisogno di più energia per lavare a fondo in poco tempo;
– programma l’elettrodomestico per le ore a tariffa energetica agevolata;
– l’asciugacapelli, spesso considerato ad alto consumo, incide solo il 2,4% sul totale dei consumi domestici. I modelli agli ioni, inoltre, sono quelli che consentono un’asciugatura più rapida;
– non lavare a mano i piatti, meglio usare la lavastoviglie: si risparmia oltre il 60% dell’energia e l’80% di acqua, ma non caricarla troppo, è giusto utilizzarla a pieno carico, ma attenzione a non eccedere, potrebbe compromettere la pulizia del lavaggio;
– elimina la fase di asciugatura della lavastoviglie, meglio aprire lo sportello a fine programma;
– posiziona il frigorifero, se possibile, lontano da fonti di calore;
– non è necessario impostare la temperatura interna inferiore ai +4 gradi per conservare meglio i cibi;
– se non hai un frigo no-frost autosbrinante, conviene sbrinare regolarmente il congelatore: il ghiaccio che si forma comporta un consumo maggiore di energia per mantenere la temperatura ideale;
– limita il numero di volte in cui apri il frigo;
– per il forno meglio usare la funzione ventilato e spegnerlo poco prima che la cottura sia completata per sfruttare il calore residuo;
– pulisci spesso il fondo del forno dopo l’uso: i piccoli residui di cibo potrebbero provocare dispendio di energia;
– se lo prevede utilizza la modalità ECO per il ferro da stiro;
– elimina i residui di calcare sulla piastra e nel serbatoio del ferro da stiro.
(Fonte: confcommercio.it/10.11.2022)

Adeguare i consumi
