Le economie del mare »
Si rafforza il ruolo strategico del porto commerciale del capoluogo nel Mediterraneo Al via il progetto di tracciabilità “Monitoring and Operation Services For Motorways Of the Sea” per l’identificazione automatica e la localizzazione delle “unità rotabili” in entrata ed in uscita Le variazioni dei grandi itinerari di traffico commerciale nel Mediterraneo hanno avvantaggiato gli scali marittimi del Sud Italia ed, in particolare, il porto commerciale di Salerno il quale, a partire da questo mese, si inserisce nelle nuove rotte delle compagnie “Cma Ggm” e “Hapag-Lloyd”. Il gruppo armatoriale francese “Cma Ggm”, nell’ambito della riorganizzazione avviata con la sua filiale marocchina “Comanav” per i collegamenti tra gli scali del Mediterraneo occidentale e del Marocco, ha inserito, all’interno della seconda (Loop 2 – Italy) delle tre rotazioni partite ad aprile, lo scalo di Salerno nell’itinerario che, all’interno del Mediterraneo, tocca anche gli scali di Napoli, La Spezia, Genova e Casablanca. Per la compagnia francese la riorganizzazione degli itinerari attuata consentirà di coprire l’area del Mediterraneo occidentale in tempi più brevi e la stretta connessione al network intermodale europeo potrà offrire ai clienti soluzioni di trasporto “porta a porta”. Anche la Hapag-Lloyd, compagnia tedesca con sede ad Amburgo, col taglio degli scali diretti nei porti di Ravenna e Gioia Tauro, ha individuato nello scalo marittimo salernitano l’approdo strategico, insieme al porto di Catania, per i carichi da e per la Calabria tramite camion. Approda a Salerno, quindi, una compagnia importante che si caratterizza per essere stata la prima al mondo ad avere l’intera flotta certificata in accordo con l’indice Energy Efficiency Design (Eedi) dell’International marittime Organization (Imo), braccio operativo dell’Onu sulle politiche del mare. A testimoniare la sempre maggiore importanza dell’approdo marittimo salernitano all’interno dei traffici marittimi del Mediterraneo, proprio il porto di Salerno nei giorni scorsi è stato sede della prima dimostrazione di tracciabilità dei flussi delle merci tramite sistemi “tag RF Id” applicati sulla motrice e sul semirimorchio nell’ambito del Progetto europeo “MOS4MOS – Monitoring and Operation Services For Motorways Of the Sea”, uno dei più importanti esperimenti sviluppati, in particolare, da Italia, Grecia, Slovenia e Spagna. Obiettivi del progetto sono costituiti dall’introduzione di un sistema, applicabile anche in altri porti del Mediterraneo, per l’identificazione automatica e la localizzazione di unità rotabili in entrata ed in uscita dai porti e all’imbarco ed allo sbarco dalle navi Ro-Ro. Tutto ciò con straordinari benefici per la sicurezza portuale e per una maggiore efficienza e velocizzazione dei tempi di consegna delle merci, con il conseguente miglioramento della qualità del trasporto marittimo, della tracciabilità dei flussi di traffico e dei relativi controlli. Grazie alla sua flessibilità e modularità, il sistema potrà essere applicato nell’immediato futuro anche ad altre categorie merceologiche quali il traffico container, le merci deperibili, con estensione anche ai passeggeri. Guardando al prossimo futuro, relativamente alle Autorità Portuali, si registra l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, ed i rappresentanti delle Autorità Portuali italiane con l’obiettivo di individuare le priorità per lo sviluppo del settore. Con questo vertice Ciaccia ha di fatto avviato un tavolo di ascolto permanente per individuare nuove soluzioni normative e tecniche che sospingano lo sviluppo della portualità italiana, indicando la necessità di fare sistema con le reti infrastrutturali, in particolare con i corridoi europei. Assoporti, attraverso le dichiarazioni del suo presidente, Francesco Nerli, ha valutato positivamente il vertice col viceministro, registrando “piena consonanza sulla visione di una portualità integrata nelle reti di trasporto e logistiche europee nonché proiettata verso la sponda sud del Mediterraneo; sulla necessità di attuare l’effettiva autonomia finanziaria delle Autorità Portuali”. Inizia, così, un percorso per definire, nel più breve tempo possibile, quelle soluzioni normative che possano risolvere le questioni più urgenti del settore: una prima verifica, tra le parti, è già prevista prima dell’estate. (m.g.)

