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“Un italiano su quattro (25%) ha acquistato almeno qualche volta durante l’anno i superfood, cioè i prodotti alimentari ai quali vengono associati specifiche proprietà salutistiche, con l’Italia che può offrire una valida alternativa ai prodotti esotici come dimostra la prima esposizione dei supercibi della nonna, dalle carote viola alla patata turchesa, dalla roveja di Cascia alla pompia fino ai fagioli del purgatorio”. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ presentata in occasione dell’incontro su “Le vacanze tra cibo e cultura con i superfood della nonna” nell’anno dedicato dall’Onu al turismo sostenibile. Sul territorio nazionale ci sono ben 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione. “Un patrimonio del Made in Italy che – spiega Coldiretti – in modo del tutto naturale aiuta il benessere e l’ambiente e risponde alla domanda del wellness a tavola, che si sposta dal supermercato alle vacanze. Dagli elisir di lunga vita agli antistress, dagli afrodisiaci agli energizzanti fino a quelli che aiutano la dieta, combattono il colesterolo o le intolleranze i superfood della nonna rispondono a tutti i gusti e alle diverse necessità mentre i più conosciuti curcuma, fagioli azuchi o zenzero sono in gran parte provenienti da Paesi come India e Cina che si trovano ai vertici mondiali per i rischi di contaminazione e l’insicurezza alimentare”.
(Fonte: coldiretti.it/01.06.2017)
