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di Mario Gallo E’ stato di 188.679 unità l’incremento complessivo delle nuove assunzioni registrato nel primo quadrimestre 2015 rispetto al corrispondente periodo del 2014. I dati, pubblicati dall’Inps sul proprio sito istituzionale all’interno dell’”Osservatorio sul precariato”, evidenziano come il maggiore aumento riguardi le assunzioni a tempo indeterminato (+31,4%). In Campania l’aumento dei contratti di lavoro a tempo indeterminato nel I quadrimestre dell’anno (rispetto al I quadrimestre 2014) è stato pari al 21,35%.
Nel I quadrimestre dell’anno crescono nuovi contratti di lavoro (+188.679), diminuiscono cessazioni (-79.988).
Nel primo quadrimestre 2015 aumentano, rispetto al corrispondente periodo del 2014, le assunzioni a tempo indeterminato (+155.547), aumentano anche i contratti a termine (+44.817), mentre diminuiscono le assunzioni in apprendistato (-11.685). Nel periodo preso in considerazione l’aumento complessivo delle nuove assunzioni è di 188.679 unità. Nello stesso periodo diminuiscono di 79.988 unità le cessazioni di rapporti di lavoro, per cui il saldo netto dei rapporti di lavoro è pari a 268.667 unità.
Assunzioni a tempo indeterminato: quota passata al 40,93%.
Nei primi quattro mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia,rileva l’Inps, sono state 650.897, il 31,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 221.251 (+23,4% rispetto allo stesso periodo del 2014). Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili è passata dal 35,51% del primo quadrimestre 2014 al 40,93% del primo quadrimestre 2015. In particolare, nel corso del mese di aprile 2015 la quota di nuovi rapporti stabili ha raggiunto la misura del 45%. Sul complesso delle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del mese di aprile 2015, oltre il 61% fruisce dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità 2015.
In Friuli incremento record (+75,3%), in Campania crescita del 21,35%.
L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla media nazionale in Friuli-Venezia Giulia (+ 75,3%), in Umbria (+ 59,4%), nelle Marche (+ 50,6%), nel Piemonte (+ 48,3%), in Emilia-Romagna (+ 47,7%), nel Trentino-Alto-Adige (+ 41,1 %), in Veneto (+ 40,0%), in Liguria (+ 39,7%), in Sardegna (+ 38,7 %), in Lombardia (+ 34,8%) e in Toscana (+ 34,6%). In Campania tale incremento è stato pari, sempre nel periodo considerato, al 21,35% per un totale di 12.879 nuovi contratti.
Cessazioni in calo del 5,2%.
Nel periodo gennaio-aprile 2015, le cessazioni a tempo indeterminato sono state 513.426, il 4,2% in meno rispetto al primo quadrimestre del 2014, quando erano state 536.044. Sommate a quelle degli apprendisti e dei rapporti a termine, il numero delle cessazioni rilevate nel primo quadrimestre 2015 è di 1.458.862, il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014, quando erano state 1.538.850.
Campania: incremento assunzioni più contenuto, ma meno cessazioni.
L’aumento complessivo delle nuove assunzioni registrato in Campania nel periodo gennaio – aprile 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, è stato di 13.381 unità (+9,75%) risultando leggermente al di sotto della media nazionale pari ad un incremento del 10,97%. Al +21,35% riferito ai nuovi contratti a tempo indeterminato (rispetto al +31,4% della media Italia), si aggiunge l’incremento dell’1,69% dei contratti a tempo determinato (media Italia +3,92) e la diminuzione del 19,62% (per complessive 3.020 unità) delle assunzioni in apprendistato (media Italia -14,41%).
Più positivo il dato relativo alle cessazioni che, complessivamente, nel periodo esaminato, in Campania, hanno subìto un calo del 10,06% rispetto al -5,2% riferito alla media nazionale.
(Fonte: inps.it/10.06.15)

Nuove assunzioni in crescita, calano le cessazioni
