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Istat. Mai così alto il tasso dei senza lavoro dal primo trimestre 1999 Il dato regionale al 19,6% (+4% annuo), quello nazionale al 10,9% I dati (grezzi) Istat relativi alla situazione occupazionale al primo trimestre 2012 registrano una crescita del tasso di disoccupazione, pari al 10,9%, del 2,3% su base annua. Si tratta del tasso più alto dal primo trimestre 1999. Più marcata la crescita del tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno, al 17,7% (+3,6% su base annua) e, soprattutto, in Campania, dove la disoccupazione raggiunge un tasso pari al 19,6%, dato più ampio a livello nazionale, registrando una crescita del 4% su base annua. Il Sud, in particolare, sconta il significativo incremento del tasso di disoccupazione sia degli uomini (dal 12,9% al 16,6%) sia delle donne (dal 16,1% all’attuale 19,6%). In crescita anche il tasso di disoccupazione degli stranieri, passato dal 12,1% del primo trimestre 2011 al 15,3%. Per quanto riguarda i giovani tra 15 e 24 anni, il tasso di disoccupazione raggiunge il 35,9% rispetto al 29,6% di un anno prima. Il dato relativo agli occupati, relativamente al primo trimestre 2012, registra un tasso di occupazione per la popolazione tra 15 e 64 anni pari al 56,5%, (-0,2 punti percentuali), con una discesa più estesa nel Centro (-0,4% annuo) e nel Nord (-0,3% annuo) e più contenuta nel Mezzogiorno (-0,1% annuo), dove il tasso di occupazione si attesta al 43,3% grazie soprattutto all’incremento (+1,1% annuo) della componente femminile che quasi compensa il dato negativo (-1,4% annuo) della componente maschile. In particolare, relativamente al Sud, si segnalano i saldi negativi, rispetto al I trimestre 2011, degli occupati nel settore delle Costruzioni (-7,6%) e, a debita distanza, in quello dell’Industria (-1,3%), dell’Agricoltura (-1,1%). Sempre nelle regioni meridionali, risulta invece in aumento il tasso di occupazione relativo all’Industria in senso stretto (+3,1%), mentre praticamente stabile è il dato degli occupati nel settore Servizi (+0,1%). Il tasso di occupazione complessivo della Campania, attestatosi al 39,5% nel I trimestre 2012 (+0,4% annuo), resta, comunque, il dato più basso a livello regionale, preceduto dal 40,1% della Calabria e dal 41,2% della Sicilia. Sempre in Campania, a fronte di una forza lavoro che nel I trimestre 2012 ha raggiunto 1milione e 952mila unità, sono cresciute, così come in tutto il resto del Paese, le persone in cerca di occupazione, passate dalle 286mila del I trimestre 2011 alle 382mila di un anno dopo. Complessivamente in discesa, nel primo trimestre 2012, il tasso di inattività della popolazione tra 15 e 64 anni che si attesta al 36,4%, (-1,4% annuo). Al Sud, il dato vede la contemporanea riduzione del tasso d’inattività maschile (-1,3%) e, per il sesto trimestre consecutivo, di quello femminile (dal 63,9% del primo trimestre 2011 al 60,9%).

