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E’ partita dal 25 e 26 novembre scorso l’operazione di polizia denominata “Brand Protection”, realizzata dal Comando Regionale Campania del Corpo Forestale dello Stato. Tale intervento si inserisce all’interno delle attività messe in campo per garantire la prevenzione, la vigilanza e il controllo al fine di contrastare i crimini agroalimentari e agro-ambientali, in un’ottica di salvaguardia delle tipicità campane che godono della denominazione di origine protetta (Dop) e dell’indicazione geografica protetta (Igp). In particolare sono stati già effettuati 2 sequestri, ad opera del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con Ispettori del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, di 60.000 falsi involucri di Mozzarella Dop e di grossi quantitativi di Mozzarella etichettate in maniera non conforme alla normativa vigente, nei comuni di Giugliano e Melito, in provincia di Napoli. Sempre a tutela del consumatore si è proceduto al prelevamento di campioni di mozzarella per verificare la qualità del prodotto.Il Gen. Vincenzo Stabile, Comandante Regionale del CFS Campania, che coordina le operazioni, ha evidenziato come “accanto alla significativa attività del CFS nell’ambito della Terra dei Fuochi e alle successive bonifiche che ivi si renderanno necessarie, dovrà crearsi un parallelo percorso a tutela del settore agroalimentare. La devastazione ambientale di alcune ristrette parti del territorio non deve mettere in dubbio l’indiscutibile sicurezza, genuinità e tipicità delle nostre eccellenze enogastronomiche, così apprezzate e degne di trovare sempre nuovi sbocchi commerciali. Siamo lieti di condurre, accanto ai Consorzi di tutela dei prodotti a denominazione di origine e di indicazione geografica protetta, una battaglia di legalità e di civiltà a supporto delle scelte dei consumatori e dell’impegno etico, economico, produttivo e sociale che gran parte della popolazione campana che produce riesce ad esprimere”.
Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha sottolineato come questo primo intervento costituisca “solo un esempio della nostra consueta collaborazione con gli organi di polizia, che ha consentito, in questo caso specifico, di reprimere il tentativo di commercializzare un prodotto generico con la denominazione “Mozzarella di Bufala”, riservata per legge esclusivamente alle aziende inserite nel sistema di controllo della DOP e previamente autorizzate dal Consorzio”.
(Fonte: Com. St. Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campanadel28.11.13)

