contatore visite free skip to Main Content
Ticker news is disabled.
info@salernoeconomy.it

Lo speciale 1 »

Il tifo dei napoletani, come sempre, prese il sopravvento: si abbonarono in 75.000, generando un notevole flusso di incassi per la società azzurra.
Beppe Savoldi, “mister due miliardi”
In quattro anni siglò 77 gol, vinse nel 1976 una Coppa Italia e una Coppa italo-inglese, realizzò due “quaterne”: Napoli-Foggia (5-0) in campionato e Napoli-Juventus (5-0) in una Coppa Italia del 1978, quando prevalse come migliore marcatore con 12 reti.

(Er.Pa.) – Beppe Savoldi: 405 presenze, 168 reti in serie A, quindicesima posizione nella classifica dei goleador del campionato tricolore. Capocannoniere della serie A nel 1972-1973 e ben tre volte migliore realizzatore in Coppa Italia. Per capire bene la classe e il fiuto del gol di Savoldi: è stato un attaccante tanto forte da diventare il primo bomber a piazzarsi per dodici volte tra le primi dieci punte della massima serie del calcio italiano. La sua intera carriera è stata caratterizzata dai gol segnati e dal ruolo di centravanti, tranne un paio di anni (iniziali), quando con la maglia nerazzurra dell’Atalanta ha ricoperto  il ruolo di mezzala e ala sinistra. Bisogna arrivare al 1968 per il passaggio di Savoldi, a titolo definitivo, al Bologna – in cambio di Sergio Clerici e un conguaglio di 175 milioni di lire – dove percorre un ottimo tratto di carriera: due Coppa Italia e la Coppa di Lega italo-inglese (1974). In Coppa Italia si assiste a due successi di Savoldi nelle classifiche dei marcatori: nel 1972-1973 si piazza al primo posto dei goleador nel campionato di serie A (a pari merito con Rivera e Pulici). Con la casacca rossoblu segna 140 gol, è il quarto realizzatore in assoluto dopo Angelo Schiavio, Carlo Reguzzoni ed Ezio Pascutti.

E, poi, arriva il momento che proietta Savoldi nella parabola del magico tifo napoletano: nel luglio del 1975 il Bologna cede Savoldi per una cifra di un miliardo e quattrocento milioni di lire e in più la cessione, nuovamente, di Clerici, oltre alla metà del cartellino di Rosario Rampanti (in comproprietà tra Napoli e Torino), valutati nel complesso 600 milioni di lire. Per  Savoldi arrivò, quindi, l’appellativo di “Mister due miliardi”. Ma questa operazione – tra le più costose nel mondo del calcio professionistico fino a quel momento – fu oggetto anche di critiche a Napoli, in un momento difficile dal punto di vista economico. Ma il tifo dei napoletani, alla fine, prese il sopravvento: si abbonarono in 75.000, generando tre miliardi di lire di incasso.

Nei quattro anni successivi Savoldi siglò 77 gol complessivi, vinse nel 1976 un’altra Coppa Italia e una nuova Coppa italo-inglese; realizzò due “quaterne”: Napoli-Foggia (5-0) in campionato e Napoli-Juventus (5-0) in una Coppa Italia del 1978, quando prevalse come migliore marcatore con 12 reti, primato che fu migliorato solo da Gianluca Vialli nell’edizione 1988-1989.

Savoldi a Napoli e con il Napoli fu una grande storia di calcio, un vero e proprio sogno che accompagnò la squadra e la città con entusiasmo, fu tifo vero e appassionato. Un lampo di gioia che accese la passione per il calcio che inseguiva il gol e la vittoria. Sempre.

1975–76 Società Sportiva Calcio Napoli - Giuseppe “Beppe” Savoldi
Beppe Savoldi
Back To Top
Cerca