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In Campania su 3.440 progetti infrastrutturali monitorati a valere su fondi Ue – per un finanziamento potenziale e complessivo di 8miliardi e 650 milioni di euro – la spesa erogata è risultata pari a poco più di 1 miliardo e 15 milioni di euro, corrispondente all’11,7 per cento del totale attivabile. A segnalarlo è il Centro Studi Ance Salerno che ha elaborato i dati del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicati sul sito www.opencoesione.gov.it ed aggiornati al 31 agosto scorso. Per quanto riguarda le singole province in quella di Napoli – sempre in riferimento alle infrastrutture – i progetti monitorati sono 1.459 per un finanziamento complessivo di € 6.149.231.237,80 ed un importo erogato di € 796.184.842,07 (pari al 12,9%); in quella di Avellino il finanziamento di 386 progetti monitorati corrisponde a € 606.147.522,77 per una spesa erogata di € 23.503.443,83 (3,9%); in quella di Benevento i progetti sono 238 per un finanziamento complessivo di € 412.207.192,74 ed un importo erogato di € 40.357.308,41 (pari al 9,8% del totale); in quella di Caserta i progetti sono 566 per un finanziamento complessivo di € 933.062.861,93 ed una spesa erogata di € 76.300.089,54 (8,2%); in quella di Salerno i progetti sono 767 per un finanziamento di € 1.233.317.361, di cui solo il 10,7% effettivamente erogato (€ 131.807.313).“I numeri ci pongono di fronte ad una situazione che non è più sostenibile. Si conferma la tragica beffa ai danni delle imprese e dei cittadini della Campania: il problema reale, come sottolineato più volte, non è la mancanza di finanziamenti, ma la scarsa capacità di spesa”. Antonio Lombardi – presidente di Ance Salerno – sottolinea che “la partita dell’impiego delle risorse europee volge – come, purtroppo, ampiamente previsto – al peggio. E non si tratta di rinfocolare una sterile ed improduttiva polemica con le istituzioni competenti. Al contrario: è un appello accorato e responsabile a trovare insieme soluzioni operative per impiegare e spendere più fondi possibili, consapevoli che è l’ultimo treno che sta passando per tentare di iniziare a riequilibrare il divario con il resto del Paese”. “Il sistema Ance, a partire da Salerno – preannuncia Lombardi – è pienamente disponibile a collaborare attraverso una task force totalmente gratuita per intervenire dal punto di vista tecnico in tutti quei casi, abbastanza incomprensibili, di progettualità incagliate, disperse, ferme o in qualsiasi modo rimaste “appese” senza alcuna possibilità di arrivare ad una finalizzazione vera e propria”. “Non è, quindi – spiega ancora Lombardi – una presa di posizione critica, ma il tentativo di sbloccare, per quanto possibile, gli interventi che realisticamente è possibile salvare da uno stallo improduttivo ingiustificabile”. “E’ irrealistico – continua Lombardi – immaginare che la Regione Campania riesca a spendere entro la fine del 2015 circa 3 miliardi e mezzo di euro a fronte di 1 miliardo e 160 milioni di euro erogati in 7 anni. Con l’aggravante che più della metà di queste risorse sono ancora completamente inattive rispetto alla fase di spesa vera e propria”. Per il presidente dei costruttori salernitani bisogna “al più presto intervenire a livello centrale per rivedere i meccanismi del patto di stabilità: vincoli-capestro che stanno strozzando l’economia del Mezzogiorno”.
(Fonte: costruttori.sa.itdel13.12.13)

Antonio Lombardi
