Gli effetti collaterali della restrizione dei budget destinati alla spesa mensile.
Il timore della “scala sociale”
Gli anni di crisi hanno incentivato la paura di non riuscire a conservare il tenore di vita acquisito e consolidato nel corso della storia familiare.

Le "eredità" della crisi
Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) martedì 21 novembre 2017.
Alcuni studi autorevoli rimarcano che è avvenuto un cambiamento profondo nell’approccio delle famiglie e dei singoli consumatori alla spesa. Il “trauma” dell’impoverimento o dell’indebolimento del potere di acquisto ha, cioè, inciso nel modo di rapportarsi all’acquisto. E’ venuta meno la “fedeltà” al punto vendita per inseguire in maniera “nomade” l’offerta e la convenienza, come, pure, si è sviluppata una maggiore attenzione alla ricerca di tutte le informazioni utili per risparmiare anche pochi euro o centesimi.
Sullo sfondo il timore di non riuscire a conservare il tenore di vita acquisito e consolidato nel corso della storia familiare. Non a caso cresce la percentuale di giovani che non ritiene di riuscire a mantenere gli standard di qualità ereditati dai genitori.
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L’analisi dei budget lascia emergere una maggiore attenzione alle scelte day by day.
Famiglie salernitane più attente alle spese
L’importo medio mensile (1.915 euro) è inferiore di 113 euro rispetto alla media regionale e di 584 euro alla media nazionale.

Divari non casuali
Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) martedì 21 novembre 2017.
Due numeri sintetizzano in particolare le difficoltà quotidiane dei salernitani nel rincorrere un tenore di vita accettabile: in famiglia si spendono 113 euro in meno al mese rispetto alla media regionale, e 584 euro in meno rispetto a quella nazionale. La spesa mensile delle famiglie della nostra provincia si attesta, infatti, a 1.915 euro (nostre disaggregazioni su dati Istat, anno 2015), mentre in Campania, sempre mediamente, è di 2.028 euro, ed in Italia è di 2.499 euro. Un dato su tutti evidenzia l’atteggiamento prudente dei nuclei familiari del Salernitano verso i consumi: la spesa per generi alimentari e bevande analcoliche è di 429 euro al mese, mentre in Campania si attesta a 458 euro.
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Turismo “lento”, il Mibact ha pubblicato online un “atlante” degli itinerari italiani.
I “cammini” della Campania “fermi” al Ministero
Dal Matese al Cilento, 6 candidature sospese per carenza di requisiti tecnici: linearità, segnaletica, ospitalità e altri aspetti sormontabili. Intanto possiamo goderci paesaggi e storie.

Il turismo "slow"
“Cammini d’Italia”, il nuovo portale del Mibact (Ministero dei beni ambientali e culturali e del turismo), presenta la mappa ufficiale degli itinerari percorribili a piedi o in bicicletta e con altre modalità “dolci”. La rete contiene numerosi percorsi ispirati alle identità locali: i santi, i luoghi danteschi, la Grande Guerra e così via. Altre candidature sono in standby perché non soddisfano tutti i requisiti tecnici. La Campania ha 6 tracciati “sospesi”. In attesa di entrare nel catalogo, tuttavia, questi cammini sorprendenti già offrono paesaggi maestosi e raccontano grandi storie, da Annibale agli anarchici.
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I dati Istat. Nel 2014 le separazioni in Italia sono state 89.303 (e 52.335 divorzi).
Rapporto di coppia, guardare nella stessa direzione
Lo scopo del rapporto non è attuare regole o impersonare ruoli fissi e prestabiliti, ma provare ad essere felici insieme.

Io o tu? Noi
Il periodo più pericoloso per un matrimonio arriva dopo quasi un ventennio di vita condivisa. Sedici anni, per la precisione. È questa l'età media del rapporto quando le coppie italiane decidono di separarsi. Stando ai dati sull’instabilità coniugale del Belpaese, i matrimoni più recenti durano sempre meno. Come spiega l’Istat nel suo ultimo report sul matrimonio, nel 2014 le separazioni in Italia sono state 89.303 e i divorzi 52.335. Il confronto con il passato è impietoso: rispetto a quanto accadeva venti anni fa, le separazioni sono aumentate del 70,7 per cento. Nel corso del 2012 ad oggi l’età media dei coniugi che hanno chiesto la separazione era di 47 anni per gli uomini e 44 per le donne.
* Psicologa
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Il rapporto annuale realizzato nell'ambito della Rete Rurale Nazionale 2014-2020.
Ismea. Fatturato agriturismi +5,2% (1,25 mld)
Nel periodo 2005-2016 arrivi più che raddoppiati (+125%): da 1,3 milioni a oltre 3 milioni, con un importante incremento degli ospiti stranieri (+174%) e degli italiani (+96%).

Gli scenari dell'agricoltura
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