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Lo speciale 1 »

Il mercato granata mantiene alta l’attenzione della tifoseria che si attende, a gennaio, qualche novità in grado di cambiare in meglio l’attuale scenario.
Salernitana, ma siamo sicuri che la “poca spesa” possa funzionare?
Verde, Soriano, Ghiglione, Stojanovic, per esempio, appaiono più pronti e funzionali per ottenere risultati importanti. I più giovani, invece, sembrano ancora pagare lo scotto dell’inesperienza: Amatucci e Tonghia.

di Ubaldo Gatto

Ridurre gli investimenti e massimizzare le entrate. A guardare i numeri della Salernitana, si evidenzia il frutto di questa impostazione: da circa sei mesi appare chiaro che questa linea è il frutto di tre bilanci finiti con il segno meno. La politica dello scorso giugno, a quanto pare,  non riesce a concretizzarsi in risultati apprezzabili a causa di una classifica deficitaria inficiata da una serie di infortuni dovuti ad una preparazione atletica non del tutto concretizzatosi. Dragando, inoltre, la rosa ci appare evidente che il rendimento dei calciatori sia, più o meno, in linea con le loro carriere.
Infatti ad ora, dopo un periodo di adattamento e di ripristino del fisico, giocatori come Verde, Soriano, Ghiglione, Stojanovic, per esempio, appaiono più pronti e funzionali per ottenere dei risultati. I più giovani, invece, sembrano ancora pagare lo scotto dell’inesperienza fatta eccezione per rare e piacevoli situazioni. Tra queste annoveriamo Amatucci e Tonghia. Sia per quanto riguarda il centrocampista sia per l’attaccante, il rendimento è molto alto, tanto che pare abbia attirato club di massima serie. Amatucci, probabilmente, sarà uno dei pilastri della Fiorentina nei prossimi anni. Per gli altri calciatori a “basso costo”, come Torregrossa e Dalmonte, si è sono registrati,  fino a questo momento, più bollettini medici che minuti giocati a causa di una storia clinica, soprattutto per il centravanti, molto complicata. C’è poi il “caso”Adelaide che ha registrato diversi infortuni. Anche per questo calciatore la strategia seguita per gestirlo anche sul piano fisico non ha dato i frutti sperati. Probabilmente, tesserarlo a giugno non sarebbe stato salutare per le  casse societarie. Proprio a causa di questo quadro che si è venuto a determinare, appare logico attendersi movimenti celeri sul mercato di gennaio.

Se si vuole come emerge dalle voci di mercato, tesserare un forte attaccante lo si faccia ma non il 31 di gennaio, molto meglio il 2 dello stesso mese. Altro dato su cui riflettere, le ripetute lamentele sul monte ingaggi. E’ bene ricordarsi che la prima in classifica ha un esborso per circa 31 milioni alla voce stipendi. Inoltre, spostandoci una categoria più su, le squadre che storicamente ottengono i risultati migliori sono quelle che spendono di più e hanno, purtroppo, anche un bilancio in rosso.

La situazione della Salernitana da questo punto di vista non presenta grosse problematiche, soprattutto per un club che  promette il ritorno in serie A in un tempo ragionevole.

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