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La piattaforma programmatica presentata agli Stati Generali. “Puntare su credito, liquidità e innovazione”.
Confesercenti: “A fine anno flessione dei consumi tra 91 e 110 miliardi”
Commercio e turismo tra le priorità segnalate al premier Conte. “Impatto pesantissimo su imprese, consumi e lavoro. Necessaria una rivoluzione su fisco e burocrazia, serve piattaforma digitale per micro attività e Pmi”.

“Le misure di lockdown hanno avuto un impatto pesantissimo sulle imprese, in particolare nel commercio, nel turismo e nei servizi. Stimiamo che a fine anno la flessione dei consumi possa essere tra i 91 e i 110 miliardi, ben superiore ai 75 miliardi di euro stimati dal Def”. Questa la valutazione di Confesercenti espressa agli Stati Generali dell’Economia. Tra gli interventi urgenti richiesti in primo luogo misure specifiche per  il turismo. “Serve un piano straordinario. La nostra proposta – ha spiegato la presidente De Luise – è di istituire zone franche del turismo, che prevedano fiscalità di vantaggio per visitatori stranieri ed imprese. In Italia ci sono 71 comuni che registravano, prima della crisi, oltre 500mila pernottamenti di turisti stranieri all’anno, e che sono a nostro avviso candidabili ad ottenere lo status di zona franca del turismo. Dobbiamo anche spingere il rinnovamento delle strutture ricettive con la revisione del tax credit”.

I rappresentanti di Confesercenti hanno, poi, presentato al premier Conte due nuovi capitoli da aggiungere al Piano di Rilancio del Paese. “In primo luogo credito e liquidità, leve su cui dobbiamo ricostruire il rilancio. Il sistema credito italiano continua ad essere inefficace, in particolare per le piccole e microimprese, considerate più rischiose dalle banche. Un ostacolo che impedirebbe alle attività minori l’accesso ai prestiti che il piano Next Generation Eu potrebbe sbloccare. Serve un Micro-Firm Supporting Factor, un fattore di sostegno per il finanziamento delle piccole e microimprese, e una Centrale Rischi Commerciale che censisca l’abilità delle imprese di fare puntualmente fronte ai propri debiti. Per quanto riguarda l’emergenza attuale invochiamo una concreta semplificazione del processo di accesso ai prestiti agevolati di 30mila euro per le imprese. Si preveda una forma automatica di accoglimento della domanda su posizioni già deliberate”.

Emergenza-commercio.

“Il lockdown ha portato i cittadini a riscoprire il valore del servizio degli esercizi di vicinato – ha aggiunto De Luise – però si è assistito ad un sempre più ampio ricorso all’online, nella forma di acquisti dei consumatori ma anche di adozione, da parte delle piccole imprese, di nuovi modelli. Per accompagnare e agevolare questo processo, occorre creare una piattaforma digitale, pubblico-privata, che permetta alle imprese di gestire con costi ridotti pagamenti, prenotazioni, servizi di asporto e consegne a domicilio dei prodotti, anche impiegando il modello delle partnership. La rivoluzione digitale deve essere pienamente realizzata anche sul piano fiscale, pure sui meccanismi impositivi attualmente in vigore per i grandi player online. Non una semplice web tax, ma una riforma che tenga conto del digital shift delle economie. La spinta alla rivoluzione digitale – ha concluso la presidente di Confesercenti – deve essere accompagnata da una revisione dell’attuale sistema di locazione commerciale.  Anche in questo caso dobbiamo introdurre misure incentivanti, a favore sia del locatore che del locatario. Creiamo un meccanismo di tassazione flat sul reddito prodotto dall’affitto di locali commerciali, da concedere a fronte di una riduzione almeno del 30% del canone previsto dal precedente accordo di locazione”.

(Fonte: confesercenti.it/ 16.06.2020)

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