L'intervista »
Nello scorso anno, secondo i dati dell’indagine Movimprese – la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere – i registri delle Camere di Commercio hanno rilevato 391.310 nuove imprese, a fronte di 341.081 cessazioni di attività, per un saldo positivo di circa 50mila imprese che ha portato lo stock di imprese esistenti al 31 dicembre 2011 a 6.110.074 unità. Il dato, anche non confermando la crescita registrata nel 2010 (più 1,19 per cento rispetto al più 0,82 per cento del 2011), risulta comunque superiore a quanto fatto registrare nel triennio 2007-2009. Geograficamente è il Centro ad offrire la maggiore vivacità imprenditoriale con un tasso di crescita dell’1,29 per cento, seguito dal Nord Ovest (più 0,84 per cento), dal Sud (più 0,7 per cento) ed, infine, dal Nord est (più 0,51 per cento). La Campania, insieme a Lazio, Lombardia, Toscana e Sicilia, si distingue per essere una delle regioni in cui il tasso di crescita delle imprese nel 2011 è stato superiore alla media nazionale, facendo segnare un più 1,06 per cento. All’interno della regione buoni i dati fatti registrare dalla provincia di Salerno che, con un tasso di crescita dell’1,36 per cento (con un saldo annuale positivo per 1.663 imprese), è tra le prime dieci province d’Italia per incremento delle imprese nel 2011, mentre risulta al settimo posto per numero di imprese registrate (stock) con 121.626. Differente, invece, il dato relativo alle imprese artigiane, in un contesto nazionale che registra un decremento di circa 6mila unità rispetto al 2010 (meno 0,43 per cento) e che, nel solo Mezzogiorno, evidenzia un saldo negativo di oltre 3mila imprese. La provincia di Salerno, con un tasso di crescita che si è attestato a meno 0,45 per cento rispetto all’anno precedente, rimane al di sotto del dato medio regionale (meno 0,22 per cento) preceduta dalla provincia di Napoli (più 0,49 per cento), ma, comunque, al di sopra delle province di Avellino (meno 0,57 per cento), Caserta (meno 0,94 per cento) e Benevento (meno 1,24 per cento). Ritornando all’analisi del dato nazionale sulle imprese artigiane, all’interno di esso si sottolinea la buona performance del settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” che, in netta controtendenza col dato generale, chiude il 2011 con un incremento del 4,93 per cento (saldo positivo di 1.950 unità per complessive 41.459). Grosse difficoltà, invece, per il settore manifatturiero che perde complessivamente 4.424 imprese rispetto al 2010. Mario Gallo

