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Sul Burc Campania (64/02.11.2015) pubblicato il bando a valere sul Fondo Regionale per lo Sviluppo.
Fondi agevolati per micro e piccole imprese
Dal 25 novembre si aprono i termini della misura riservata alle attività operanti nei settori: industriale; commerciale e turistico; patrimonio artistico, culturale e naturalistico. Longobardi: “Occasione importante per avviare nuove iniziative e per fare crescere il tessuto diffuso di tante realtà in espansione”.

(Er.Pa.) – E’ in fase di avvio un’importante operazione di finanza agevolata riservata a micro e piccole imprese campane mediante l’attivazione del Fondo Regionale per lo Sviluppo dedicato alle micro, piccole e medie imprese della Campania. “Si tratta – spiega a salernoeconomy.it Gaetano Longobardi, consulente di finanza agevolata, ceo & founder www.contributipmi.it. – di un’opportunità da non sottovalutare nel particolare momento congiunturale nel quale ci troviamo: i segnali di fiducia che si intravedono vanno consolidati e la decisione della Regione di puntare su strumenti a supporto del tessuto economico e produttivo locale va certamente nella direzione giusta. Anche se è solo una parte di quello che si può mettere in campo”. “E’ indispensabile – continua Longobardi – pensare anche al rafforzamento del sistema di garanzie del credito soprattutto per le start up, ma senza trascurare le piccole e piccolissime imprese che in questi anni sono state messe in campo principalmente in un’ottica di auto/impiego. Se si riuscirà ad integrare le diverse misure che possono insieme rappresentare una rete di protezione per quanti scelgono di cimentarsi in percorsi imprenditoriali, sicuramente aumenteremo il tasso di sopravvivenza di queste aziende ed il territorio potrà giovarsi di ricadute molto positive in termini di occupazione e di produzione di ricchezza”.
“D’altro canto – evidenzia Longobardi – la finanza agevolata per le imprese costituisce una sorta di new dealnell’ambito dell’approccio alle dinamiche di stimolo dell’economia nelle aree in ritardo di sviluppo. Grazie ai diversi interventi promossi a livello europeo, nazionale e regionale le aziende beneficiano – ormai già da un po’ di tempo – di finanziamenti a parametri a dir poco competitivi con altre tipologie di credito”.
“Nella mia esperienza decennale in questo segmento della consulenza aziendale – conclude Longobardi – ho avuto modo di vedere nascere tante start up che, se non avessero potuto beneficiare del meccanismo del fondo perduto o di tassi agevolati, mai avrebbero visto la luce. E devo aggiungere che tante aziende già esistenti hanno potuto ampliare la propria capacità produttiva ed approcciare nuovi mercati di riferimento proprio in virtù dell’accesso ai diversi bandi che garantivano risorse economiche importanti in maniera estremamente vantaggiosa”.
Il bando della Regione Campania (sintesi).
Il bando – che attinge alle risorse del Fondo Regionale per lo Sviluppo delle Pmi – è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 64 del2 novembre scorso. L’avviso relativo alla Misura“Intervento straordinario per la competitività” prevede l’erogazione di finanziamenti per Mpmi operanti nei settori industriale; commerciale e turistico; valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico.La dotazione finanziaria complessiva è pari a 120 milioni di euro.
Destinatari.
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese con almeno una sede operativa in Regione Campania, che all’atto della presentazione della domanda siano regolarmente costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese. Le imprese inoltre devono essere in regola con le normative fiscali, previdenziali, assicurative, contributive, non essere in condizioni di difficoltà, non aver chiuso la stessa o analoga attività nel periodo precedente, ecc.., avere la piena disponibilità dell’immobile ove viene realizzato l’investimento e lo stesso deve essere pienamente rispondente ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso.
Settori ammissibili.
Sono ammissibili alle agevolazioni tutte le attività individuate con i codici Ateco 2007 ad eccezione dei seguenti settori: produzione primaria prodotti agricoli; pesca ed acquacoltura; trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (reg. UE 651/2014); siderurgico; carbone; costruzione navale; fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia ed infrastrutture energetiche; settori di cui all’art. 13 reg. UE 651/2014.
Agevolazioni concedibili.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del “finanziamento a tasso agevolato”per una copertura massima del 80% del programma di investimento. L’azienda deve rendere disponibile il restante 20% e l’Iva del 22%. La durata del finanziamento è di 10 anni (40 rate trimestrali posticipate costanti) ed il tasso è dello 0%.Sono concessi 12 mesi di preammortamento decorrenti dalla data di erogazione del finanziamento. Programmi di investimento ammissibili.
Sono ammissibili alle agevolazioni i seguenti programmi di investimento: ampliamento, diversificazione, riconversione, riorganizzazione delle unità produttive esistenti; creazione di nuove unità produttive di beni e servizi e centrali di potenziamento logistico; realizzazione di aggregazioni tra due o più operatori e/o realizzazione di integrazioni a monte o a valle dei processi produttivi e di erogazione dei servizi; miglioramento delle performance energetiche ed ambientali; innovazione tecnologica di processo e/o di prodotto; potenziamento delle reti commerciali e distributive in Italia; miglioramento dell’immagine e strategie di marketing in partnership con altri operatori, creazione, valorizzazione e tutela di proprietà intellettuali; nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico/alberghiere; introduzione di impianti e soluzioni architettoniche finalizzate ad accrescere la sicurezza, l’accessibilità e il comfort delle strutture.
Spese ammissibili.
I programmi di investimento dovranno comportare spese ammissibili comprese tra: un minimo di € 200.000,00 ed un massimo di € 2.500.000,00 per i programmi rientranti nel settore Industria e Servizi; un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00 per i programmi rientranti nel settore Turismo e Commercio; un minimo di € 50.000,00 ed un massimo di € 500.000,00 per i programmi rientranti nel settore Altri Operatori. Le spese ammissibili sono le seguenti: opere murarie e assimilate; lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature; realizzazione di impiantistica aziendale; miglioramento degli standard di sicurezza e dell’accessibilità, risparmio energetico, abbattimento delle barriere architettoniche; impianti industriali e specifici; macchinari e attrezzature varie; spese per la creazione ed il potenziamento dei sistemi di vendita in Italia, di comunicazione e promozione via web; servizi di consulenza prestati da consulenti esterni, purché direttamente connessi agli altri investimenti oggetto del programma, nel limite del 10% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso; diritti di brevetto, licenze e know-how che siano utilizzati esclusivamente presso la sede beneficiaria degli aiuti, che siano ammortizzabili ed acquisiti a condizioni di mercato da terzi, che siano esposti nell’attivo di bilancio per almeno tre anni; arredi; ogni altra spesa di gestione compatibile con il regolamento UE 651/2014.

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Gaetano Longobardi (www.contributipmi.it)
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