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L'altra notizia »

Scenari. Tra post e flussi social, la metamorfosi delle campagne elettorali ed il racconto delle incoerenze.

(Er.Pa.) – A riflettere bene su come procede il “racconto” della politica e delle campagne elettorali in corso – europee e comunali – si rafforza la convinzione che siamo di fronte ad un passaggio epocale nelle tecniche di captazione del consenso. La comunicazione (o meglio: l’info-comunicazione) è ormai diventata una leva strategica a prescindere dalla sua interconnessione con la coerenza dei comportamenti “narrati”. In pratica ogni “contenitore” con i suoi specifici codici finisce con il contare molto di più dei contenuti. E, quindi, può tranquillamente accadere che quello che una volta si definiva messaggio si annulli rispetto all’esigenza di interagire con il pubblico/target del medium prescelto. In altre parole: dico questa cosa perché così incrocio quella “fetta” specifica di elettori che vuole ascoltare esattamente le parole che metto in fila in questo preciso momento. E’ chiaro, quindi, che dare, poi, una cornice organica e strutturale a questi “micro racconti” risulti in seguito abbastanza difficile. Ma non importa: quello che vale davvero è essere sempre ben presenti (e prevalenti) nell’ininterrotto flusso generato da social, radio, televisioni, giornali eccetera eccetera. Il problema talvolta sorge sulla media e lunga distanza, quando gli spostamenti – le oscillazioni – verso un elettorato o verso l’altro, vengono a galla in maniera più evidente.

Ma, intanto, la barca va e prende il largo rispetto a quanti non riescono a competere in questa battaglia quotidiana all’ultimo post, e si confondono le idee, si genera incertezza. Con una conseguenza pratica accertata: tutto si rallenta, tutto diventa attesa. E l’economia soffre, fino a quasi a fermarsi. Nel frattempo la “rissa” continua sulle spalle, prioritariamente, della parte più debole del Paese che avrà ancora più terreno da recuperare.


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