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Salerno Economy XIV.02 – 24.01.2025

E’ in questo attimo storico che prende forma un contesto nuovo, che mette in moto una serie di cambiamenti di vario genere.

Il melonismo? Ora sperimenta il trumpismo (e il muskismo?)

Non è solo una questione economica - che rimane in piedi tutta intera: la Banca d’Italia ha comunicato che (novembre 2024) il debito pubblico ammontava a 3.005 miliardi e che su ogni italiano gravano 51 mila euro) - ma di vera e propria riscrittura di quella che si può definire geografia della politica internazionale e nazionale.
Meloni e Trump Ansa
Dialoganti
Mentre il mondo, senza perdere troppo tempo, prova a sedimentare e ad agganciare, con rinnovato entusiasmo, il destrismo - la opzione governativa della destra rimodulata in varie formule - forse è utile provare a rendersi conto del ritmo incalzante che, a guardare bene, hanno assunto i tanti cambiamenti nella politica, sia, anche più apparentemente, a livello locale che nazionale e internazionale. Il flusso è costante e chiaro, e prende forma quotidianamente, fino a mettere a fuoco, quasi con specifico e didattico approfondimento, i contorni delle personalità che hanno assunto un ben determinato ruolo e appaiono destinate ancora a meglio posizionarsi. Non vi è dubbio, a prescindere dalle presenze (o meno) alla kermesse dell’insediamento trumpiano a Washington, che il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, si è già ben distinta da altri leader europei, ed è stata lì negli Usa, a ribadire una precisa scelta italica che sembra prescindere da ogni cosa, dallo stesso destrismo per esempio: l’Italia è americana (politicamente), giusto per evidenziare bene il quadro che ha preso forma. Se, poi, è anche destrista e trumpista, può essere un’altra opzione da meglio approfondire, ma il melonismo tiene sicuramente ben conto, come le immagini hanno scandito, del trumpismo e anche del muskismo. Se, poi, andiamo a calare il quadro nel contesto politico più partiticamente italiano, tutto quello che sta accadendo - negli Usa, in Medio Oriente, in Russia, in Ucraina e tanto altro ancora - ci rendiamo conto che siamo in un momento molto complicato o addirittura cruciale, se così si può dire. Non è una questione soltanto di centralità economica - che rimane tutta intera, giusto per riprendere con la dovuta precisione il nostro prioritario problema: la Banca d’Italia ha comunicato che (novembre 2024) il debito pubblico ammonta più o meno a 3.005 miliardi e che su ogni italiano grava, appunto, un debito di 51 mila euro), ma di vero e proprio accantonamento (temporaneo?) - di riscrittura di una materia complicata, quella che si può anche definire geografia della politica internazionale e nazionale . E’ in questo attimo storico che prende forma un contesto nuovo, che mette in moto una serie di cambiamenti di vario genere, che, almeno così può sembrare, si ripercuoteranno su questa parte d’Europa, che in questo momento non è affatto pronta. Ecco il punto nodale che affiora e che i vari leaderismi dovranno prendere in considerazione, forse distaccandosi, qualche volta, dai propri leaderismi effervescenti e guardano un po’ più lontano.
(continua)
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Lettera aperta al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito.

L’Utopia e l’Eutopia? Risultano ancora in campo

Poco prima della sua scomparsa, in una intervista realizzata insieme all’architetto-professore Portoghesi, ho ricordato l’ipotesi dei segni di urbanità (progettati da Portoghesi) per la città del Vallo.
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Pasquale Persico
di Pasquale Persico

Una recente intervista all’On. Federico Conte ha rimesso in campo l’ipotesi di federare i Comuni, a partire dall’Appenino, per una rilancio della loro soggettività istituzionale debole, correggendo l’attuale idea di autonomia differenziata per le Regioni. Il Vallo di Diano ha più volte abbracciato l’Utopia di realizzare questo ipotetico sogno. Poco prima della sua scomparsa, in una intervista insieme all’architetto-professore Portoghesi, ho ricordato l’ipotesi dei segni di urbanità (progettati da Portoghesi) per la città del Vallo. Non era solo il rilancio della città con urbanità in risalita, quella rappresentata dalla città nella visione dell’antica Grecia, ma il tentativo di fare salire di scala gli standard di nuova urbanità, a partire dalla cultura e dal ruolo produttivo-innovativo. Questa apparente utopia venne, poi, allargata con il piano del Parco del Cilento, che, con il riconoscimento degli standard Unesco, rilanciava l’idea di una unica città del quarto paesaggio, federando i comuni appartenenti alle otto comunità del Parco, in unioni programmatiche. La vicenda del tradimento di questo piano a favore dello status quo è stato da me ricordato nell’introduzione al libro opera di Ugo Marano - “La Pietra Utopica”, Guida Editore - che introduce il tema della terza ecologia connessa al buon governo dei fondi Europei.
Ma proprio il presidente della Comunità Montana, nella veste di sindaco del Comune di Sanza è stato testimone e uditore attivo delle diverse Eutopie da me proposte alla Comunità Montana del Vallo di Diano. Infatti, fu proprio la Comunità Montana che sposò l’idea della Città del quarto Paesaggio, approvando l’idea di una condivisione strutturale degli standard di nuova urbanità per l’intero territorio del Vallo.
Una nuova visione programmatica basata su nuove economie di scala, di scopo e di reti proponeva un’accentuata propensione ai temi della tutela ambientale, anche per l’intera area dei comuni che circondano il Monte Cervati . Del resto proprio l’attuale presidente della Comunità Montana, da sindaco del Comune di Sanza, aveva inaugurato la Piazza dei Flauti, opera di comunicazione del temporaneo contemporaneo, capace di dare alla montagna più alta della Campania, una soggettività ispiratrice dei temi della transizione ecologica ed urbanistica dell’appennino meridionale
Qualche settimana fa l’On. Federico Conte, in una intervista ad una tv dell’Irpinia, ha rilanciato il tema di come federare i Comuni delle aree interne, partendo proprio dalle Eutopie (di cui provai a parlare nel 2007), grazie all’attivismo istituzionale della Comunità Montana del Vallo di Diano, condivisa con altre venticinque comunità montane italiane. La “Città Montana” fu il neologismo coniato per marcare la necessità di modellare i territori montani per potere conservare e valorizzare il proprio assetto naturalistico-ambientale, culturale e produttivo, di nuova urbanità.
(continua)
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Il dato che è stato acquisito per gli undici mesi dello scorso anno in volume è stabilmente negativo (-0,5%).

Confesercenti, è autunno freddo per le piccole superfici

Nemmeno il Black Friday ha “scaldato” le vendite (Istat), che si sono ridotte, al dettaglio, e le famiglie rimangono prudenti.
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Calo tendenziale nelle piccole superfici
“Continuano a ridursi le vendite delle piccole superfici: a novembre sono calate del -2% rispetto al 2023. L’Istat conferma l’autunno freddo del commercio, che non viene ‘scaldato’ nemmeno dal Black Friday. Dopo il calo di ottobre, prosegue anche a novembre la riduzione delle vendite al dettaglio. Tra coda lunga dell’inflazione e l’incertezza, le famiglie continuano a rimanere prudenti e a soffrire sono soprattutto le piccole superfici per le quali, secondo le nostre stime, la riduzione del volume di vendite a novembre raggiunge il -2% rispetto allo stesso mese del 2023”. E’ questa l’analisi dell’Ufficio economico della Confesercenti. La situazione del commercio appare, quindi, “complessivamente fragile: se il dato di settembre ci aveva illuso sull’avvio di una ripresa dei consumi, gli ultimi due mesi hanno confermato la tendenza opposta. Per novembre, in particolare, l’Istat segnala variazioni medie delle vendite in volume negative sia a livello congiunturale (-0,6%), sia tendenziale (-0,2%)”. Va detto che “anche il dato acquisito per gli undici mesi dello scorso anno in volume è stabilmente negativo (-0,5%). Per gli esercizi su piccole superfici tutte le variazioni sono peggiorative: secondo le nostre stime, la perdita in volume per i negozi e le altre forme di piccolo commercio a novembre è vicina al -2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Negativo anche il bilancio dei primi undici mesi del 2024: calcoliamo infatti che il calo tendenziale in volume tra gennaio e novembre per le piccole superfici sia del -1,5%”.
Il quadro che si delinea lascia emergere anche “un ‘mancato’ impatto del Black Friday che, come da noi previsto, non è stato un evento propizio per la distribuzione italiana - quella considerata da Istat - che non ha avvertito alcun effetto Black Friday”.
La dinamica che prende forma, quindi, è quella di un contesto “generale di stallo della spesa delle famiglie, che nonostante il rallentamento dell’inflazione, ne soffrono ancora gli effetti, rimangono prudenti e operano acquisti selettivi e ponderati.
(Fonte: confesercenti.it/10.01.2025)
(continua)
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Con Raimondo rappresentano una buona coppia per una squadra di serie B, se si vuole uscire dalle secche di una classifica ancora preoccupante.

Ecco Cerrissimo, ma quanta sofferenza

Saltato Tutino (suggestione e nulla più) potrebbero tornare di attualità i nomi di Brunori e Lapadula per il reparto avanzato, soprattutto se Valentini dovesse riuscire a smuovere la proprietà nel fare investimenti.
Salernitana
Con qualche ulteriore acquisto, la squadra potrebbe proporsi a un buon livello
di Ubaldo Gatto

La squadra granata si prepara alla trasferta di Pisa dopo la vittoria al cardiopalma contro la Reggiana grazie alla doppietta di Cerri che stende la compagine emiliana in pieno recupero. Una boccata d’ossigeno che in parte, almeno al momento, già valorizza il mercato di gennaio dei granata che con un po’ di fortuna in più avrebbero potuto guadagnare punti anche nella partita con il Sassuolo condizionata da episodi alquanto dubbi, con un Rapuano che non ci è di certo piaciuto come direttore di gara. Anche in un contesto di partita molto complicata, la capacità di far salire la squadra ha convinto gli spettatori dell’Arechi che hanno potuto assistere già a tre timbri dell’ex Como. Con tale rendimento il parmense risulta anche il miglior marcatore in stagione della Bersagliera. Questo aspetto testimonia come il reparto avanzato sia stato, ed è in verità tutt’ora, il vero punto dolente insieme ad un portiere che ne sta combinando più di Bertoldo in Francia. Per tale ragione la società deve completare l’opera di ristrutturazione dell’organico con un portiere, un centrocampista e una punta in grado di elevare il valore della rosa. Non si faccia passare sottotraccia le esclusioni delle restanti prime punte che per un motivo o per un altro il campo ha già bocciato.
Cerri e Raimondo rappresentano una buona coppia per una squadra di serie B, ma se si vuole uscire dalle secche di una classifica ancora preoccupante ci sono da fare altri investimenti importanti senza mettere la questione uscite come freno per eventuali e quanto più necessarie entrate.
Facciamo notare ancora una volta che la strategia al risparmio non ha funzionato già nella campagna estiva. A tratti, in partita, il centrocampo è andato in sofferenza a causa di una condizione fisica non ancora perfetta dei due riferimenti avanzati che non giocavano due partite di fila dallo scorso campionato.
(continua)
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