Ma non mancano lotte e diverse ideologie (più o meno) alla base di divisioni e contrasti.
“Cum clave”, in cerca del segreto accesso al soglio pontificio
Tutto quanto accaduto in queste fasi si incammina verso soluzioni di vario tipo, probabilmente più aperte di quanto si possa immaginare a soluzioni “creative”, impreviste o poco prevedibili.

Il 7 maggio inizio del Conclave
Tutto quanto accaduto, quindi, in queste fasi, che paiono precedere il momento elettivo vero e proprio, si incammina verso soluzioni di vario tipo, probabilmente più aperte di quanto si possa immaginare a soluzioni “creative”, impreviste o, va detto, scarsamente prevedibili. Il conclave, cioè, continua.
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Istat. “Aspetti della Vita Quotidiana” contiene annualmente il modulo sull’utilizzo delle tecnologie della comunicazione dell’informazione.
Quasi una persona su due fa acquisti online
I beni più acquistati tramite e-commerce sono i capi di abbigliamento (23,2%) e gli articoli per la casa (13,7). Rispetto al 2023 si consolida l’uso dei siti web o delle app per reperire informazioni dalla Pubblica Amministrazione.

La corsa di internet non si ferma
Accesso a Internet da casa soltanto per sei famiglie di anziani su 10.
“Nel 2024 il tasso di diffusione di Internet è pari all’86,2% (+2,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente); questo valore sale al 93,4% tra le famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni, in linea con la media Ue27 (94,1%). Nelle famiglie composte esclusivamente da anziani (convenzionalmente individui di 65 anni e più) si osserva una minore diffusione di Internet: solo sei su 10 (60,6%) dispongono di un accesso a Internet da casa. Al contrario, l’accesso risulta quasi universale nelle famiglie con almeno un minore (99,1%) e raggiunge il 94,5% nelle famiglie senza minori ma con membri non esclusivamente anziani”. L’analisi territoriale evidenzia un “persistente svantaggio del Mezzogiorno per l’accesso a Internet, con 4,8 punti percentuali in meno rispetto al Centro-nord. Le regioni con la maggiore percentuale di famiglie connesse sono il Veneto e il Friuli Venezia Giulia (89,3% per entrambi) e il Trentino-Alto Adige (89,1%). Le regioni con le percentuali più basse sono, invece, la Sicilia (82,3%), il Molise (80,8%) e la Basilicata (79,7%)”.
“Il possesso di un titolo di studio elevato tra i componenti della famiglia è positivamente correlato alla disponibilità di un accesso a Internet: ne dispone il 98,3% delle famiglie con almeno un componente laureato, il 94,4% di quelle in cui il titolo di studio più elevato è il diploma superiore mentre si scende al 65,3% tra quelle in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media”.
Cresce l’uso di Internet tra gli anziani.
“Nel 2024 l’81,9% della popolazione di sei anni e più ha usato Internet nei tre mesi precedenti l’intervista. L’uso di Internet ha raggiunto livelli prossimi alla saturazione per gran parte della popolazione. Oltre il 93% delle persone tra gli 11 e i 54 anni si è connessa alla Rete negli ultimi tre mesi; la quota scende invece al 68,1% tra le persone di 65-74 anni, per arrivare al 31,4% tra la popolazione di 75 anni e più”. Va detto che tra il 2023 e il 2024 “aumenta di 2,4 punti percentuali l’uso della Rete, con incrementi soprattutto nella popolazione adulta e anziana, con picchi nelle coorti dei 65-74enni e in quella di 75 anni e oltre (rispettivamente di +7,6 e +6,7 punti percentuali)”.
(istat.it/28.04.2025)
(continua)
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E’ necessario fare emergere uno spazio mentale largo sulla complessità del progetto contemporaneo nella città antica.
Gli Alburni e la metafisica (concreta) di Massimo Cacciari e Mimmo Jodice
Basterà ripercorrere la storia del Chiostro del convento delle ’33 (finanziato con i fondi UE 2001-2007) e ripensare al concetto di efficacia del filosofo Francois Jullien, nel confronto tra Oriente ed Occidente.

Pasquale Persico
Con l’artista Mimmo Jodice oltre a condividere empatia al quadrato, ho condiviso per diversi anni la responsabilità del Laboratorio di fattibilità del Master di progettazione per la città storica della facoltà di Architettura della Federico II, diretto dal professor Ferruccio Izzo. E proprio agli inizi del Master, oltre un ventennio fa, il confronto con alcuni luoghi ancora metafisici della città antica, ha ispirato molti temi di riprogettazione. I vuoti ed i ruderi, ancora irrisolti della ricostruzione post bellica, hanno incontrato il linguaggio di Mimmo Jodice, che apparì nelle sue conversazioni (lezioni del 2024, vedi via youTube). Si trattava, allora, di portare Napoli ed i decumani verso una nuova efficacia del progetto, ipotizzando una metamorfosi dei luoghi, da orientare verso una coraggiosa proposta di nuovo nodo urbano plurale a più fini, riconnessi alle voci storiche delle pietre (seguendo la metodologia di Ruskin, Le Pietre di Venezia). Nessuna delle nostre ipotesi ha superato, allora, il giudizio di opportunità dei colleghi urbanisti, e nessuno dei progetti del Master ha avuto la promozione a fattibile, per il Comune di Napoli. Le attuali ipotesi in campo hanno sposato il criterio della efficienza formale connessa alla candidatura di progetti. Per fortuna l’Archivio Jodice troverà una casa e il suo linguaggio vivrà di futuro oltre che di memorie. Potrà, cosi, emergere la visione di metafisica concreta , cioè di uno spazio mentale largo sulla complessità del progetto contemporaneo nella città storica. Basterà ripercorrere la storia del progetto del Chiostro del convento delle ‘33, finanziato con i fondi UE 2001-2007 e ripensare al concetto di efficacia del Filosofo Francois Jullien, nel confronto tra Oriente ed Occidente (Il Sole24 Ore). Per Jullien la critica al modello occidentale del progetto è necessaria, perché si fa troppo ricorso al doing by learning (o modello-teoria pratica- progettuale). Jodice come Julien, propone le metafore di un pensiero plurale, aperto all’efficacia larga, cioè ad itinerari capaci di guardare alla complessità della città in evoluzione, anche oggi. La città è mixité, e Napoli ha la necessità di conservare il silenzio ed il vuoto come ricerca, anche nella città storica; questo concetto è oggi in pericolo nella “città storica sommersa” dalla retorica dell’efficienza finanziaria delle rendite in salita, da misurare con il parametro delle nuove presenze.
Il coraggio della metafisica concreta manca come visione futura e una gita di apprendimento sugli Alburni sarà necessaria; bisognerà sostare al km 33 della SS19, La Tevernola, per i suoi trecento anni di storia, per poi, all’alba, dirigersi verso l’Antece Epigeo e rubare all’artista Jodice la metodologia dello suo sguardo, aiutati dalla luce che arriva da Oriente.
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La partita contro il Cosenza ha permesso di avere una cartina di tornasole sui dettami tecnici dell'allenatore di Marsala.
La Salernitana? Viaggia (bene) a trazione anteriore
Come nella precedente partita contro il Sudtirol i difensori granata hanno garantito una costante spinta offensiva come testimoniano le incursioni di Lochosvili a sinistra e di Ruggeri a destra. Giglione e Corazza si sono trasformati in veri e propri stantuffi sulle corsie laterali.

Quadro tattico in equilibrio
La Salernitana ha colto un successo di vitale importanza nella corsa alla salvezza. La partita contro i calabresi ha permesso di avere una cartina di tornasole su i dettami tecnici del tecnico di Marsala. Come nella precedente partita contro il Sudtirol i difensori granata hanno garantito una costante spinta offensiva come testimoniano le incursioni di Lochosvili a sinistra e di Ruggeri a destra. Giglione e Corazza si sono trasformati in veri e propri stantuffi sulle corsie laterali. I due trequartisti (Soriano e Verde) hanno ridotto la loro distanza da Cerri apparso meno isolato e più nel vivo del gioco. Quanto appena sottolineato ha aumentato la produzione offensiva garantendo tredici conclusioni verso la porta al netto di un Cosenza in grado di bloccare le fonti di gioco dei granata nella prima frazione di gioco. Nella seconda sessione Marino ha sperimentato anche l’opzione doppio play con Hrustic e Amatucci a supporto di Soriano e Verde che poi è stato sostituito da Tonghia. L’ala piemontese è stato abile a spedire il pallone in rete sfruttando un rimpallo nato da una precedente incursione del centrocampista australiano che è stato senza ombra di dubbio tra i migliori in campo. Con l’ingresso di Stojanovic si è potuto apprezzare una nuova soluzione tattica con una sorta di difesa a quattro e un tridente più classico con lo sloveno in grado di dare lo strappo, libero da compiti difensivi.
Da un suo recupero nasce di fatto il terzo gol che ha chiuso la partita. Tale soluzione tattica potrebbe essere riproposta anche a causa della diffida dei tre centrali al fine di preservarli per la delicatissima partita con il Mantova. Tornando alla sfida con i silani da rimarcare l’ennesima partita sugli scudi di Amatucci in grado di garantire visione di gioco e grande copertura in fase di non possesso. Il centrocampista aretino è il vero e imprescindibile riferimento nel centrocampo dei granata.
Starà proprio alla società dell’Ippocampo convincere il calciatore e la società di appartenenza a dirottarlo in Campania per un nuovo prestito, prospettando al ragazzo un prossimo campionato di vertice. Stesso discorso è applicabile al cursore proveniente dal Bologna protagonista di un egregio campionato all’ombra dell’Arechi.
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