Il rifugio della maggioranza è diventato, non solo in Italia, la scelta (consapevole o inconsapevole) di non votare e allontanarsi di chi decide ogni cosa.
L’ultimo passaggio della politica, la partita del 40 per cento
La fuga nell’astensione resta, al momento, la strada prescelta per uscire da ogni forma di compromesso con quanto resta dei partiti che, intanto, vanno avanti lo stesso. Anche e meglio di prima. Senza di noi.

Il cammino dei partiti
E’ quante volte ci siamo chiesti se - in questo piccolo universo di quanti sono di fatto i leader di un consenso quasi apparente, sebbene determinante e che comanda - proprio questa minoranza è destinata a dominare per almeno un paio di decenni, aprendo dinanzi a noi il clamoroso percorso di varie entità nazionali che sopravvivono senza avere cambiato niente, assolutamente niente, ma, a vedere bene, riuscendo a conservare il nulla che ci sta portando, nella “normalità”, che lascia prendere piede anche a due guerre internazionali (di fatto mondiali), che si prospetta come la dimensione che ci attende come massimo traguardo possibile. L’Europa, che omologa ogni cosa sulla base del non-rischio comune, viaggia in un mare di debiti, senza poteri effettivi di camminare in pace verso la sopravvivenza, realisticamente, delle civiltà comuni.
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Le tredicesime sono “all’insegna dell’ottimismo, con numeri tutti in positivo”.
Consumi, per i regali si ritorna ai livelli del 2019
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio “la spesa media delle famiglie a dicembre salirà a 1.906 euro rispetto ai 1.788 dello scorso anno”. Aumento complessivo da 8,1 a 9,8 miliardi, mentre la tredicesima per i consumi tocca quota 47,5 miliardi”.

Ritorno ai livelli del 2019
La spesa media delle famiglie “a dicembre sale così di 118 euro, da 1.788 a 1.906 euro, mentre per i regali di Natale quella pro capite aumenta da 186 a 207 euro e quella complessiva sale da 8,1 a 9,8 miliardi. Non è un caso, d’altra parte, che sono positive anche le notizie sul sentiment: passa dal 73,2% al 79,9% la quota di chi effettuerà regali, sale dal 40,1 al 44,4% chi dichiara che quella per i regali di Natale è una spesa che mi piace affrontare e scende dall’84,1 al 77,1% la quota di chi prevede un Natale molto dimesso”.
Sul piano più generale il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, ha evidenziato che “l’inflazione è sostanzialmente battuta, un fatto molto positivo, mentre l’occupazione è tornata a crescere e nel terzo trimestre c’è stata una crescita congiunturale dei consumi. Sembra che la prudenza delle famiglie stia lentamente cedendo, è ciò che ci serve per rilanciare la crescita. C’è solo un po’ di preoccupazione per il turismo, con gli italiani che sembra siano andati più all’estero rispetto alle attese, potrebbe rivelarsi un problema di competitività del nostro Paese”.
(Fonte: confcommercio.it/04.12.2024)
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Spagna, Francia e Marocco le mete estere più gettonate, in Italia vincono Trentino-Alto Adige, Toscana, Campania e Lazio.
Turismo, l’aumento delle tariffe frena la domanda (alta stagione), il settore tiene
Il presidente Rebecchi (Assoviaggi Confesercenti): “Qualità e sicurezza offerte dalle agenzie compensano l’aumento dei costi dei servizi”. Ma gli italiani hanno meno capacità di spesa.

Anche mete personalizzate
Le vendite. “I dati della ricerca confermano il cambiamento delle abitudini di viaggio degli italiani, mentre si assesta un trend ormai consolidato per il turismo organizzato: l’aumento dei costi dei servizi turistici frena la domanda nel periodo delle festività e sposta le vacanze lontano dai periodi di alta stagione. Le agenzie di viaggio segnalano, infatti, una flessione dei volumi di vendita per le prossime festività del -3,4% per le prenotazioni dei viaggi all’estero, mentre la contrazione si fa più marcata per le prenotazioni delle destinazioni italiane: -5,2%. Ma se la domanda di viaggi per l’ultimo periodo dell’anno rallenta, questo non avviene in maniera uniforme per le diverse macroaree geografiche: per quanto riguarda la richiesta di prenotazioni, si registrano andamenti meno positivi nelle regioni del Nord Ovest, rispetto alle regioni del Nord Est e del Centro che evidenziano, invece, risultati migliori”.
Le tipologie di viaggio. “Anche per quanto riguarda le tipologie di viaggio, l’andamento delle richieste è disomogeneo: alcune agenzie evidenziano infatti un aumento delle prenotazioni per alcune tipologie di prodotto, in particolare viaggi su misura, di gruppo accompagnati da esperti, viaggi verso i mari caldi e i Paesi del Mediterraneo e viaggi avventura insieme a crociere.
Una certa preoccupazione emerge, invece, per quelle agenzie che hanno registrato una diminuzione delle richieste per le capitali europee, le città d’arte italiane, i viaggi intercontinentali, la montagna e i pacchetti termale/wellness. In questo contesto, infatti, proprio gli aumenti delle tariffe, voli e strutture su tutti, nei periodi di alta stagione hanno frenato un ampio segmento di domanda. Infine, emerge un nuovo orientamento nelle richieste dei viaggiatori: sia le fasce medio-basse - tra cui le famiglie - sempre alla ricerca di prodotti a prezzi accessibili, sia la fascia con una capacità di spesa più elevata, evidenziano un maggior interesse per le mete del lungo raggio e le esperienze uniche e personalizzate”.
(Fonte: confesercenti.it/06.12.2024)
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Il mercato granata mantiene alta l’attenzione della tifoseria che si attende, a gennaio, qualche novità in grado di cambiare in meglio l’attuale scenario.
Salernitana, ma siamo sicuri che la “poca spesa” possa funzionare?
Verde, Soriano, Ghiglione, Stojanovic, per esempio, appaiono più pronti e funzionali per ottenere risultati importanti. I più giovani, invece, sembrano ancora pagare lo scotto dell’inesperienza: Amatucci e Tonghia.

L'attesa continua
Ridurre gli investimenti e massimizzare le entrate. A guardare i numeri della Salernitana, si evidenzia il frutto di questa impostazione: da circa sei mesi appare chiaro che questa linea è il frutto di tre bilanci finiti con il segno meno. La politica dello scorso giugno, a quanto pare, non riesce a concretizzarsi in risultati apprezzabili a causa di una classifica deficitaria inficiata da una serie di infortuni dovuti ad una preparazione atletica non del tutto concretizzatosi. Dragando, inoltre, la rosa ci appare evidente che il rendimento dei calciatori sia, più o meno, in linea con le loro carriere.
Infatti ad ora, dopo un periodo di adattamento e di ripristino del fisico, giocatori come Verde, Soriano, Ghiglione, Stojanovic, per esempio, appaiono più pronti e funzionali per ottenere dei risultati. I più giovani, invece, sembrano ancora pagare lo scotto dell’inesperienza fatta eccezione per rare e piacevoli situazioni. Tra queste annoveriamo Amatucci e Tonghia. Sia per quanto riguarda il centrocampista sia per l’attaccante, il rendimento è molto alto, tanto che pare abbia attirato club di massima serie. Amatucci, probabilmente, sarà uno dei pilastri della Fiorentina nei prossimi anni. Per gli altri calciatori a “basso costo”, come Torregrossa e Dalmonte, si è sono registrati, fino a questo momento, più bollettini medici che minuti giocati a causa di una storia clinica, soprattutto per il centravanti, molto complicata. C’è poi il “caso”Adelaide che ha registrato diversi infortuni. Anche per questo calciatore la strategia seguita per gestirlo anche sul piano fisico non ha dato i frutti sperati. Probabilmente, tesserarlo a giugno non sarebbe stato salutare per le casse societarie. Proprio a causa di questo quadro che si è venuto a determinare, appare logico attendersi movimenti celeri sul mercato di gennaio.
(continua)
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