Forse, prende forma solo un conflitto basato sugli interessi personali, sociali, culturali e, alla fine, anche partitici.
Che cosa resta, cosa è rimasto dello “scontro elettorale”?
La sfida è aperta e sono in tanti a rappresentarsi anche in maniera molto lontana da tutto quello che, veramente, sono diventati: è questa la partita che si agita molto, ma non trova affatto un percorso da riuscire ad affermare.

La scelta che non c'è
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Report Assoterziario Confesercenti. Il presidente Gronchi: “Servizi ancora indietro nell’adozione di nuove tecnologie”.
Transizione digitale e Pmi per vincere la crisi
Tra il 2007 e il 2013 +185mila società di capitali, crollano ditte individuali (-85mila) e società di persone (-84mila).

La distribuzione tradizionale in sofferenza.
Il peso del terziario. “Nel 2023 le imprese del Terziario sono circa 3 milioni e 90 mila, in leggera contrazione (-9.000 unità), sul 2022. Rappresentano oltre il 60% del totale delle attività della nostra economia: agricoltura e costruzioni pesano ciascuno poco più del 14%, la manifattura circa il 9% del totale delle imprese italiane”.
I comparti. “Il 42% delle imprese - quasi 1,3 milioni - è attivo nel commercio: di queste, 710mila circa nel commercio al dettaglio. Le attività dei servizi di alloggio e ristorazione sono il secondo comparto per numero di imprese: oltre 394mila, il 13% del totale. Seguono le attività immobiliari (9%), quelle professionali, scientifiche e tecniche (7%); poi le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (6%), trasporto e magazzinaggio (5%), servizi di informazione e comunicazione e attività finanziare e assicurative (entrambe al 2%) e attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (2%)”.
(Fonte: confesercenti.it/16.02.2024)
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Con una spesa media pro-capite stimata in 350 euro, per il pernottamento al primo posto si collocano strutture ricettive, alberghi e resort (meglio se con aree benessere).
Turismo, scatta la scorsa a un posto sulla neve
Osservatorio Confcommercio-Swg: “Oltre otto milioni di italiani hanno scelto la montagna come meta di vacanza nel primo trimestre dell’anno”.

Mete preferite
Secondo i numeri dell’Osservatorio Turismo Confcommercio - in collaborazione con Swg - “in questo primo trimestre dell’anno sono 8,3 milioni gli italiani che hanno scelto come destinazione per la propria vacanza la montagna. Per il 62% del campione saranno vacanze brevi, con 2 pernottamenti a destinazione al massimo, mentre il 29% farà da 3 a 5 pernottamenti”. Di conseguenza, si ridimensiona “il mito della settimana bianca, cui eravamo affezionati un po’ tutti: solo il 9% degli italiani programma una permanenza in montagna di 7 giorni o più. Con una spesa media pro-capite stimata in 350 euro, la scelta della soluzione per il pernottamento vede al primo posto le strutture turistico ricettive, alberghi e resort, meglio se attrezzate con aree benessere: li predilige quasi la metà degli intervistati. Soluzioni ricettive tipiche del contesto montano come baite, chalet e rifugi conquistano comunque un significativo 14%”.
Va sottolineato che la scelta appare chiara: “Le alpi italiane restano le preferite. Mete esclusivamente italiane nell’87% dei casi, con in testa il Trentino, oltre un quarto delle preferenze, seguito a distanza da Lombardia, Alto Adige e Valle d’Aosta. Poi, nell’ordine, Veneto, Piemonte e Friuli. Le altre regioni con offerta turistica montana totalizzano complessivamente circa il 20% delle preferenze: un divario che resta significativo, considerando anche l’estensione geografica della catena degli Appennini. C’è però un 10% di amanti della neve oltre confine, principalmente sui crinali alpini di Svizzera e Francia”.
(Fonte: confcommercio.it/17.02.2024)
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Il capocannoniere di tutti i tempi è Giuseppe Meazza: 284 gol messi a segno in 14 stagioni, dopo di lui si pazza Alessandro Altobelli con 209 gol in 11 campionati.
Storia e record dell’Inter, Zanetti e Bergomi primi per presenze
In 110 annate - prendendo in considerazione l’esordio del 10 gennaio 1909 - i nerazzurri hanno partecipato a 108 tornei di primo livello nazionale.

L’Inter della stagione 1988-1989 titolare dello scudetto dei record: primato assoluto di punti per un campionato a 18 squadre con 2 punti a vittoria (58).
Ne tirare le somme più in generale, occorre ricordare che in 110 stagioni - prendendo in considerazione l’esordio del 10 gennaio 1909 - l’Inter ha partecipato a 108 tornei di primo livello nazionale - 92 campionati di Serie A, 7 di Prima Categoria, 5 di Prima Divisione e 4 di Divisione Nazionale) - e 2 volte non ha valicato le gare eliminatorie di livello regionale (massima serie) (1909,1912-1913).
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