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Salerno Economy XII.29 – 04.08.2023

Nato a Santo André, in Brasile, il 9 luglio del 1940, aveva il profilo dell’attaccante. Era perfettamente integrato nel ruolo classico dell’ala destra, di grande velocità.

Il magico tiro di Jair da Costa, la beffa per il Benfica

Grande gol e grande storia che rimane a illuminare la galleria dei profili nerazzurri, riproponendo ogni volta la forza del talento e la velocità del pensiero che realizzano giocate straordinarie sulla fascia destra, con il numero sette.

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Jair da Costa
Il 27 maggio è da tempo incorniciato nel calendario delle feste che non si possono in nessun modo saltare per tutti i tifosi dell’Inter, che nel 1964 e nel 1965 hanno assaporato la conquista della Coppa dei Campioni contro il Real Madrid (27 maggio 1964) e contro il Benfica (27 maggio 1965). Nello stesso mese - il 22 maggio (2010) - si realizzò il triplete di Mourinho, arricchendo la narrazione che individua in maggio il momento più significativo (e anche fortunato) per la squadra nerazzurra. Ma, nel rileggere le imprese dell’Inter, vale la pena in quest’occasione soffermarsi sul profilo di un campione leggendario, che mise a segnò il gol della vittoria contro il Benfica: lancio lungo di Facchetti, dialogo di Mazzola con Corso che prepara la palla per Jair che con un tiro da destra (perfettamente allineato a terra) beffa Costa Pereira (il portiere del Benfica) che si lascia cadere il pallone tra le gambe. E’ gol, la porta è trafitta da quella palla che segna l’1-0 della vittoria della partita e della Coppa dei Campioni. Grande gol e grande storia, quella di Jair, che rimane a illuminare la galleria dei profili nerazzurri, riproponendo ogni volta la forza del talento e la velocità del pensiero che realizzano giocate straordinarie sulla fascia destra, con il numero sette.
Jair da Costa - nato a Santo André, in Brasile, il 9 luglio del 1940 - aveva il profilo dell’attaccante. Era perfettamente integrato nel ruolo classico dell’ala destra, di grande velocità. Prima di tutto perché sapeva imporre il suo passo di natura superiore, fino a calare sulla testa di tutti gli avversari il pezzo forte: il contropiede. Era capace di mettere al centro il traversone, che serviva al bacio i compagni attaccanti, sapeva, sempre, anche tirare in porta, senza quasi mai sbagliare il colpo giusto. Tanto è vero che il suo bottino di reti era sempre ben fornito.
(continua)
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Istat. La configurazione dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni.

Cresce la fiducia delle imprese (stop a quella dei consumatori)

Confcommercio: “Un dato negativo”. Nella manifattura “peggiorano i giudizi sugli ordini e aumentano le attese sul livello della produzione; le scorte rimangono sostanzialmente stabili”.
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Prospettive incerte
“I dati Istat indicano che a luglio l’indice di fiducia delle imprese aumenta, passando da 108,2 a 109,1, recuperando parzialmente i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell’indicatore è determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni. L’indice di fiducia dei consumatori, invece, si riduce pur mantenendosi sopra il livello medio del periodo gennaio-giugno 2023, da 108,6 a 106,7 e l’Istat sottolinea un deciso peggioramento delle opinioni sulla situazione economica generale (ivi comprese le attese sulla disoccupazione) e delle attese sulla situazione economica personale”. Va detto che “tutte le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori si deteriorano eccetto i giudizi sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale. I quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti riflettono le variazioni registrate dalle singole variabili: il clima economico e il clima futuro calano, rispettivamente, da 127,6 a 123,4 e da 118,4 a 115,0); il clima personale e quello corrente diminuiscono in modo più contenuto (nell'ordine, da 102,2 a 101,1 e da 102,0, a 101,0)”.
Se prendiamo come riferimento le imprese, "tutti i comparti indagati registrano un aumento dell’indice di fiducia ad eccezione di quello manifatturiero. Più in dettaglio, l’indice di fiducia sale nei servizi di mercato (da 103,7 a 105,6), nel commercio al dettaglio (da 110,5 a 111,2) e, soprattutto, nelle costruzioni (da 162,5 a 166,5); invece nel comparto manifatturiero l’indice è in ripiegamento (da 100,2 a 99,3). Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano i giudizi sugli ordini e aumentano le attese sul livello della produzione; le scorte rimangono sostanzialmente stabili".
(Fonte: confcommercio.it/27.07.2023)
(continua)
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“Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori adottate strategie ad hoc, dall’utilizzo dei dispositivi di protezione allo stop alla raccolta nelle ore più calde fino al lavoro notturno”.

Il caldo brucia frutta e verdura, “danni fino al 90%”

Coldiretti: “Si cerca di anticipare il raccolto quando possibile o si provvede al diradamento dei frutti sugli alberi, eliminando quelli non in grado di sopravvivere, per cercare di salvare almeno parte della produzione”.
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Clima emergenziale
Il caldo torrido brucia “la frutta e verdura nei campi con ustioni che provocano la perdita del raccolto, che in alcune aziende arrivano al 90%: dai peperoni ai meloni, dalle angurie all’uva, dai pomodori alle melanzane”. E’ questo l’allarme “lanciato dalla Coldiretti in relazione all’ondata di afa che investe l’Italia con conseguenze sulle persone ma anche sugli allevamenti e sulle coltivazioni risparmiate dal maltempo e dalla grandine che ha colpito a macchia di leopardo il Nord Italia con milioni di euro di danni nelle campagne”. In tutte le regioni italiane “danni a macchia di leopardo - evidenzia la Coldiretti - con gli agricoltori che cercano di correre ai ripari ombreggiando i prodotti, anche attraverso erba e foglie come barriere naturali. Le scottature da caldo danneggiano in maniera irreversibile frutta e verdura, fino a renderle invendibili. Si cerca di anticipare il raccolto quando possibile o si provvede al diradamento dei frutti sugli alberi, eliminando quelli non in grado di sopravvivere, per cercare di salvare almeno parte della produzione”.
“Situazioni di difficoltà si registrano in tutte le regioni dove il caldo - evidenzia Coldiretti - favorisce la rapida maturazione delle produzioni agricole nei campi che devono essere raccolte tempestivamente per garantire gli approvvigionamenti alimentari alla popolazione come frutta e verdura necessarie a combattere l’afa. Un impegno che si scontra con le alte temperature che ostacolano le operazioni agronomiche in campagna che vede occupate in questo periodo quasi mezzo milione di persone”.
(Fonte: coldiretti.it/ 23.07.2023)
(continua)
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Il racconto dell’estate.

E il tocco di Rivera si affaccia ancora nei suoi sogni di bambino

“Salta l’avversario, tira in porta e segna. Mettila di piatto, dopo la finta, alla sinistra del portiere. E’ un gioco da ragazzi. Puoi vincere, anche con gli occhi chiusi”.
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Il mito Gianni Rivera
Guardò per caso da quella finestra. E vide il mare, tranquillo, disegnare sempre la stessa onda che arrivava piano piano fino alla riva per tornare subito indietro. Era un movimento perfetto, profondamente utile a mantenere il profilo di sempre, agganciato a quelle parole che, poi, restano a disegnare un momento. Ecco, quella estate procedeva per momenti, senza agganciarsi mai a nulla. Scopriva, cioè, il tempo che procede senza limiti e di volta in volta si inoltra dove non si riesce mai a immaginare come finirà, come, in fondo, si ritornerà indietro, a fare sempre le stesse cose, o come, invece, si è pronti a proseguire, magari su quelle strade che portano, in un modo o nell’altro, avanti. Si mise a scrivere, anche se aveva poco spazio nella mente, su quel foglio di carta che era apparso sul computer, in attesa di qualcosa. O, forse, di niente. Eppure, in quel pomeriggio di agosto, le parole parevano fluire, delineando il quadro di tutte quelle cose inutili che lo accompagnavano in un progetto di vacanza che doveva, per forza, in lui prendere piede. Perché nella sua mente la vacanza, proprio in quei giorni, meritava di essere vissuta.
In pochi minuti, nel deserto rovente, si trovò seduto a prendere appunti per iniziare quel racconto che aveva intenzione di inviare a tutti coloro che avevano, incredibilmente, già letto quanto da lui scritto a memoria e, poi, si erano fatti avanti per dimostrargli di condividere almeno una parola, un rigo, o un capitolo di quanto era riuscito a ricordare.
In fondo, aveva ricostruito, con vaga precisione, la storia di un ricordo che prende forma e indirizza il succedersi delle cose, fino a farle coincidere con tante domande che solo in parte possono avere risposte.
(continua)
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