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Salerno Economy XI.21 – 03.06.2022

“Taccuini di appunti” di Marguerite Yourcenar, riflessioni sempre valide e attualissime in un contesto degenerante.

A proposito di memorie (di Adriano) e non solo di citazioni

“Qualunque cosa si faccia, si ricostruisce sempre il monumento a proprio modo; ma è già molto adoperare pietre autentiche”.
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Appunti
“Tutto ci sfugge. Tutti. Anche noi stessi. La vita di mio padre la conosco meno di quella di Adriano. La mia stessa esistenza, se dovessi raccontarla per iscritto, la ricostruirei dall’esterno, a fatica, come se fosse quella di un altro. Dovrei andar in cerca di lettere, di ricordi d’altre persone, per fermare le mie vaghe memorie. Sono sempre mura crollate, zone d’ombra”, (“Taccuini di appunti”, Marguerite Yourcenar, in seguito a “Memorie di Adriano”, Einaudi, edizioni più recenti). “Il che non significa affatto, come si dice troppo spesso, che la verità storica sia sempre e totalmente inafferrabile; accade della verità storica né più né meno come di tutte le altre: ci si sbaglia, più o meno”, (op. cit.).
“Non perder mai di vista il grafico di un’esistenza umana, che non si compone mai, checché si dica, d’una orizzontale e due perpendicolari, ma piuttosto di tre linee sinuose, prolungate all’infinito, ravvicinate e divergenti senza posa: che corrispondono a ciò che un uomo ha creduto di essere, a ciò che ha voluto essere, a ciò che è stato”, (op. cit.). “Fare del proprio meglio. Rifare. Ritoccate impercettibilmente ancora questo ritocco. Correggendo le mie opere, - diceva Yeats -, correggo me stesso”, (op. cit.).
Questa sequenza di citazioni può essere molto utile, ma dipende, in ogni caso, dalle modalità psicologiche che prendono il sopravvento nel momento dell’analisi. Se si applicano alla “rilettura” di quanto ci accade o a fatti che sono accaduti o stanno accadendo, ci indirizzano, a mio parere, sul sentiero più vicino allo sforzo di guardare con serenità alle cose, senza pregiudizi o errori di visione predeterminata.
(continua)
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Analisi statistica e sportiva dopo una stagione caratterizzata in larga parte da risultati negativi.

Ecco le tre imprese della Salernitana

Dalla quota salvezza al rendimento delle matricole in Serie A: il campionato granata suggerisce qualcosa sul movimento calcistico nazionale.
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Mito e realtà
di Alfonso Schiavino

Il pazzo volo della Salernitana - dall’ultimo posto alla salvezza in poche giornate - resterà nella storia popolare della Serie A. I calciatori con la maglia granata hanno aggiunto spessore materiale al noto refrain “Fin quando i numeri non ci condannano...”, buono per chi arranca nelle retrovie e per chi corre verso la gloria, come insegna la “fatal Verona?”. Come sempre pragmatico e misurato, il popolo salernitano ha festeggiato il risultato con dosata parsimonia, archiviandolo poche ore dopo il triplice fischio, sperando così di obliare la umiliante sconfitta casalinga avvenuta nei palpitanti 100 minuti decisivi. Lo strano finale del campionato contiene forse qualche lezione generale: la squadra granata ha fatto qualcosa di importante per se stessa e per il movimento calcistico nazionale. Nel male e nel bene.
(continua)
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Il salto tecnologico necessario a rinnovare le strategie nella rete del valore globalizzata.

Unione dei comuni (Modena Nord), imprese creative protagoniste

L’appartenenza al territorio dei residenti e dei residenti equivalenti - non in contrasto con le persone che a vario titolo già vi insistono - è la chiave giusta per capovolgere nuovamente la piramide della popolazione.
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Pasquale Persico
di Pasquale Persico

A Medolla il sindaco Albero Calciolari accoglie il Progetto Fabbrica Creativa che, attraverso la proposta culturale dell’artista Jean Pierre Duriez - La città dei cuochi -approfondisce le qualità contemporanee del distretto gastronomico modenese. Le imprese di questo comparto possono raccontare della loro metamorfosi organizzativa avvenuta a partire dai primi giorni del dopo terremoto di dieci anni fa. Genialità e lavoro presero il campo rispetto allo scoramento; l’aggiornamento tecnologico richiedeva un salto e le risorse 4.0 si sono fuse con quelle delle ricostruzione; ma perfino altra finanza è servita a colmare il ritardo tecnologico che oggi consente di guardare al futuro con gli occhiali della visione contemporanea. E’ emerso il capitale cognitivo di cui ha sempre parlato la Nobel Montalcini. Il macroscopio nella mente delle imprese ha consentito il salto tecnologico necessario a rinnovare le strategie nella rete del valore globalizzata. La risalita organizzativa ha creato le premesse per ridefinire le economie di scala, di scopo, e di diversità in una chiave interpretativa più attenta al territorio.
L’ambiente nuovamente al centro e la qualità hanno dato carattere al connettersi allo sviluppo sostenibile a valenza profonda; non si raccontano storie lontane.
La soggettività dell’impresa viene oggi pienamente riconosciuta come motore potenziale della nuova qualità urbana da inseguire, per la sua funzione insostituibile di saper creare valore, lavoro e sussidiarietà.
(continua)
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Il romanzo, pubblicato da Altri Media-i narratori, sarà presentato il prossimo 8 giugno a Salerno (libreria Feltrinelli).

“Il dispositivo interno”, storia e storie interconnesse

Giampaolo Salvatore, psichiatra e psicoterapeuta è autore di numerose pubblicazioni sul trattamento dei disturbi gravi di personalità e della schizofrenia. Ha esordito nella narrativa nel 2015 con la raccolta di racconti “Nati a perdere”.
Foto Libro Dispositivo Interno
La copertina del libro
La storia si svolge ai giorni nostri. Il protagonista è Alfonso, ultratrentenne che vive ancora con il padre depresso e taciturno. Ipocondriaco, insicuro, irrisolto, emotivamente coartato, cinico, Alfonso è editor in una piccola casa editrice dove gli unici sprazzi di vitalità si manifestano durante le pause caffè con il miglior amico Sandro. Alfonso ha una compagna, Irene, enigmatica, dolorosamente autosufficiente, implosiva. Alfonso la ama profondamente, senza saperlo comunicare. Il cronico senso di inadeguatezza del protagonista, e la sua tendenza a cogliere della vita soprattutto le ombre, lo porteranno a sviluppare una gelosia morbosa verso Irene. Alfonso si convincerà che lei, segretaria di uno studio di psicoterapia, sia l'amante dello psicoterapeuta per cui lavora. Nel frattempo, la routine scandita dai tormenti su malattie immaginarie e tradimenti subisce uno scossone quando si ammala – davvero – Oreste, il suo amico di infanzia. Le scene delle visite al capezzale di Oreste elicitano flashback che vedono Alfonso interagire con Oreste e sua sorella Angela: Alfonso non ha mai risolto il contrasto tra il senso di intimità familiare con la diade Angela-Oreste, e la percezione di essere escluso da un livello di connessione più profondo tra loro. Al colmo della gelosia, il protagonista architetterà lo stratagemma insensato di fingersi un paziente che chiede sotto falso nome un aiuto psicoterapeutico allo psichiatra per cui Irene lavora. Quest’ultimo, in una serie di colpi di scena che scandiscono l’approfondirsi della relazione terapeutica, cercherà di scalfire la corazza narcisistica che protegge e opprime il protagonista.
(continua)
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Il “balzo delle quotazioni delle materie prime provenienti dall’estero”.

Sos a tavola, +14% prezzi alimentari in Italia

Coldiretti: “L’impatto dell’impennata dei costi per l’insieme delle aziende agricole supera i 9 miliardi di euro”.
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Crescita dei costi incontrollata
“Aumentano del 14% i prezzi di produzione dell’industria alimentare sul mercato interno in Italia per effetto dei rincari energetici e del balzo delle quotazioni delle materie prime provenienti dall’estero”. E’ questo il quadro descritto dall’analisi della Coldiretti in base ai dati Istat relativi al mese di aprile (rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). “Più di 1 azienda agricola su 10 (11%) - evidenzia la Coldiretti - è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione”.
Si è delineato, quindi, un vero e proprio “tsunami che si è abbattuto sulle aziende agricole con rincari per gli acquisti di concimi, imballaggi, gasolio, attrezzi e macchinari che stanno mettendo in crisi i bilanci. Nelle campagne - spiega la Coldiretti -si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio con incrementi dei costi correnti di oltre 15.700 euro in media ma con punte oltre 47mila euro per le stalle da latte e picchi fino a 99mila euro per gli allevamenti di polli, (studio Crea)”.
(Fonte: coldiretti.it/30.05.2022)
(continua)
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