La sintesi “comunicativa” di qualsiasi cosa che rende inutile, premeditatamente, ogni contenuto.
Politica, simboli e simbolismo ignorante
Sintetica ricognizione su una serie di processi di svuotamento progressivo della costruzione di un convinto consenso. Come i partiti si allontanano, senza tornare indietro, dalla ricerca dei bisogni effettivi dei cittadini/elettori.

Archeologia virtuosa
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“Obiettivo realizzato nonostante le difficoltà della ristorazione in molte parti del mondo per le chiusure causate dalla pandemia Covid”.
Crescono birra e spumante made in Italy in Germania e Francia
Analisi Coldiretti su dati Istat. “L’agroalimentare è la filiera che ha dimostrato la maggiore resilienza alla crisi mettendo a segno nel 2021 il record storico nelle esportazioni in aumento del 12% nel primo semestre per un valore annuale stimato in 50 miliardi”.

Vincente
(Fonte: coldiretti.it/ 30.08.2021)
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Elaboriamo sottrazioni addizionanti e ripartiamo dai vuoti generativi e sostitutivi, ormai obsoleti ed immorali.
Totò, Peppino e Shimamoto (per meditare sul Pnrr)
Con gli “occhiali della mente” è possibile proporre la transizione ecologica attraverso macroaree già definite, promuovendo una nuova urbanità e rispondendo (forse) al come dobbiamo andare per andare dove vogliamo andare.

Pasquale Persico
Se la celebre domanda di Toto e Peppino al vigile milanese in piazza Duomo fosse fatta all’artista Shozo Shimamoto invece che agli economisti di politica economica, avremmo risposte diverse, ispirate dalla teoria dello spazio/tempo definito piatto. Mi spiego meglio e vengo al punto. La domanda è: noi per andare dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare? In questo periodo a molti viene voglia di rispondere anche per mostrare di avere un’idea su come utilizzare al meglio i fondi super abbondanti del Pnrr. La domanda aggiunge allo spazio a tre dimensioni della visione euclidea una quarta visione, non sempre percepita, che è il tempo, il rumore del rischio. Ed, allora, lo spazio/tempo diventa non euclideo, nel senso che la distanza concettuale non può essere lineare. Pensiamo solo a come noi guardiamo all’alta velocità che dovrà raggiungere il Sud dell’Italia ed attraversare lo stretto per arrivare a Palermo (ed oltre, verso l’Africa). La distanza viene immaginata come quasi lineare ed il pensiero adattivo prende il sopravvento rispetto al rischio di commettere errori di valutazione che, invece, è molto alto. In un recente articolo uno degli economisti del gruppo dei Venti, Pasquale Lucio Scandizzo, sul giornale elettronico Formiche.net, introduce il concetto di home- market come riferimento teorico per discutere della riduzione della distanza tra vantaggio competitivo del sistema industriale del Nord e vantaggio competitivo del Sud Italia. Egli attribuisce alla distanza del sistema produttivo di area vasta dall’home market una delle cause della impossibilità di riparare al gap potenziale del Mezzogiorno nel tempo previsto dal Pnrr.
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I risultati dell’indagine realizzata dal Cst di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
A trainare il turismo? Per il momento, gli italiani
“I risultati della stagione estiva superano le attese”. Tra giugno e agosto registrati oltre 33 milioni di arrivi per 140 milioni di pernottamenti, in crescita del 21% rispetto al 2020. Ritornano anche gli stranieri, ancora lontani dalle cifre del 2019.

Tempo di bilanci
(Fonte: confesercenti.it/ 04.09.2021)
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Quando viviamo una situazione stressante, mangiare in modo corretto potrebbe essere l’ultima cosa che ci viene in mente.
Mood food, il buon umore? E’ il cibo
Occorre scegliere alimenti ricchi di quei nutrienti indispensabili per una buona reazione dell’organismo e del cervello in particolari momenti di pressione, come la vitamina A, l’acido folico e sali minerali come potassio e magnesio.

Contro lo stress
Mangiare sano aiuta a fronteggiare tutte le fonti di ansia che viviamo quotidianamente. Soprattutto con la fine dell’estate, occorre di sicuro combattere l’arrivo dell’autunno con i prodotti che madre natura ci offre generosa. Per non parlare, poi, degli impegni di lavoro che si accavallano e non ci danno tregua. È, quindi, naturale che ci rifugiamo nel cibo perché mangiare diventa per noi fonte di consolazione. E' il mood food, ovvero la ricerca di alimenti che ci fanno ritrovare il buon umore, riducono lo stress e ci tirano su il morale. È la scelta che fa per noi. Siamo una generazione multitasking e, quindi, lo stress colpisce quasi tutti. Soffriamo di spossatezza, depressione, mal di testa, ansia o insonnia. E questo accade perché ci adattiamo alle nuove situazioni come meglio possiamo. Nell’epoca del multiruolo diventiamo contemporaneamente professionisti, genitori, coniugi, figli di famiglia... E il nostro organismo è costretto a tempi di reazione continui oltre che a un costante stato d’allerta. Allora ci viene in aiuto il cibo.
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